Domenica, 17 febbraio 2019 - ore 10.19

Il sito del welfare intervista Gianluca Galimberti sindaco di Cremona

In questa breve intervista Gianluca Galimberti risponde con la consueta chiarezza e competenza amministrativa. Le nostre domande sono indirizzate a verificare sia le più importanti realizzazione del 2017 che quelle in previsione sul 2018 e sull’eventuale referendum sulla Strada Sud. Ne esce un quadro molto chiaro e bel delineato che porterà alla scadenza normale del voto nella primavera 2019

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Il sito del welfare intervista Gianluca Galimberti sindaco di Cremona

In questa breve intervista Gianluca Galimberti  risponde con la consueta chiarezza e competenza amministrativa. Le nostre domande sono indirizzate a verificare sia le più importanti realizzazione del 2017 che quelle in previsione sul 2018 e sull’eventuale referendum sulla Strada Sud. Ne esce un quadro molto chiaro e bel delineato che porterà alla scadenza normale del voto nella primavera 2019

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D.) Quali sono state le attività più significative dell’amministrazione nel 2017?

R.) Nel 2017 sono stati tanti i progetti portati a casa, frutto del lavoro di tanti e del lavoro di mesi e di anni. Ne cito quattro: la pista ciclabile sicura e illuminata che collega Cavatigozzi a Cremona, un’opera importante ed attesa che si colloca dentro un piano di ciclabilità che stiamo portando avanti in questi anni; l’inaugurazione del Polo Tecnologico con cui continuiamo a lavorare, anche dentro il nuovo assetto di Lgh con A2A, per favorire progetti di sviluppo, di lavoro, di innovazione, anche della pubblica amministrazione e del settore agroalimentare, con attenzione particolare ai giovani; il rilancio del comparto Po con la riqualificazione delle Colonie Padane ad opera della Fondazione Arvedi Buschini, l’avvio del nuovo campeggio, la partenza della riqualificazione della piscina comunale e della navigazione fluviale turistica che consolideremo; il ritorno dei grandi concerti in piazza dentro il Festival Acquedotte organizzato dal Comune di Cremona che hanno riportato i grandi nomi della musica sotto il Torrazzo e la nostra città nei circuiti nazionali e internazionali, ma sono stati solo alcuni dei tantissimi eventi che nel 2017, nell’anno straordinario delle Celebrazioni Monteverdiane, hanno riempito la città di musica, di gente e di cultura.

D.) Ed  I programmi da realizzare nel 2018?

R.) Nel 2018 realizzeremo la ciclabile di viale Trento Trieste, restituiremo alla città lo spazio di via Goito, concluderemo la riqualificazione di Palazzo Affaitati con le sedi dell’Informagiovani e del Centro Fumetto, termineremo l’importantissima opera pubblica della rete di illuminazione pubblica di tutta la città. Inoltre, inizieremo con il nuovo gestore i lavori più importanti alla piscina comunale e cominceremo i primi interventi a San Felice e in altri quartieri della città (dentro il bando Periferie) mettendo insieme rigenerazione urbana e coesione sociale. Anche Palazzo Grasselli sarà oggetto di interventi di riqualificazione. E, sempre nel 2018, dopo il risanamento di Aem e dopo la fusione con Servizi per Cremona, restituiremo alla città una nuova Aem sana, rilanciata e con nuove prospettive, capace di gestire servizi anche nuovi.

D.) Dopo la raccolta di firme dell’opposizione  il referendum sulla Strada  si terrà? E nel merito?

R.) Se il referendum sulla strada sud verrà fatto oppure no è una decisione che dovranno compiere i garanti che sono stati nominati dal Consiglio comunale. Nel merito, posso ribadire la nostra posizione, chiara e condivisa nel programma elettorale e nelle linee di mandato: non diciamo ‘no alla Strada sud’, ma sì ad uno sviluppo del comparto Po come punto di riferimento di cremonesi e non negli ambiti del turismo, dell’ambiente, dello sport e del tempo libero, della ciclabilità e della navigazione fluviale. Sono stati tanti gli investimenti fatti in questa direzione in questi anni con le Colonie Padane, il campeggio, la piscina comunale, la navigazione. Su via Giordano, dopo aver adottato e metabolizzato il piano della sosta in centro, abbiamo avviato un approfondimento dentro il Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che ha una visione a 360 gradi sulla città. Perché via Giordano va vista con uno sguardo complessivo, anche esaminando l’effetto che determinate soluzioni possono avere sul ring urbano e su altri comparti della città. Intanto, faremo una importante revisione della cartellonista.

 

 

 

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