Lunedì, 20 settembre 2021 - ore 04.32

In Tunisia si vota per l’Assemblea costituente il 23 ottobre.

| Scritto da Redazione
In Tunisia si vota per l’Assemblea costituente il 23 ottobre.

Nelle circoscrizioni estere, invece, tra cui l’Italia (che avrà tre seggi) si vota tra il 19 ed il 21 ottobre.
5 sono i consolati dove si potrà votare: Palermo, Napoli, Genova, Roma, Milano, ma saranno 80 i seggi aperti in varie parti d’Italia, anche se a oggi non si sa quali né dove.
In Tunisia ci sono oltre cento partiti che si sono costituiti dalla rivoluzione del 14 gennaio.
Una quarantina sono di emanazione del vecchio regime, 5/6 sono di matrice islamista o partiti satelliti del Partito islamista Ennadha, forte di ingenti finanziamenti.
Modernisti, progressisti e democratici hanno vita dura, così come le associazioni, in particolare quelle che difendono la libertà culturale.
L’arte e in particolare il cinema subiscono attacchi. Tentativi di censura anche in maniera massiccia.
Occorre rafforzare i partiti o le coalizioni di partiti che possano garantire ciò per cui la gente ha rischiato e a volte perso la vita il 14 gennaio e cioè la libertà e la dignità.
La campagna elettorale inizierà i primi di ottobre.

Nelle 33 circoscrizioni sono state presentate 1600 liste di cui 300 contestate.
Chiediamo di sostenere il POLO DEMOCRATICO MODERNISTA (PDM), composto da Mouvement "Ettajdid", "le Parti socialiste de gauche" (PSG), "l’Alliance républicaine", "le Mouvement de la citoyenneté et de la justice", "Atarik al wassat", "Pour un pôle démocratique culturel et progressiste", "Tous unis", "le Collectif national des indépendants et indépendantes du PDM", "la Ligue des indépendants progressistes" et "l'Initiative citoyenne".

Questo polo ha firmato una carta comune di valori da difendere per la durata dell’assemblea costituente.
Nelle 33 liste presentate, 16 capolista sono donne e 17 sono uomini (è l’unica formazione politica ad aver adottato il principio della parità in un contesto in cui i diritti delle donne sono i più minacciati).

Per la lista del polo (PDM) la capolista è Sara Ben Guiza, 27 anni, di doppia nazionalità italiana e tunisina, giurista, che vive a Roma.

Sara è figlia di Anna Maria (insegnante) e Raouf Ben Guiza (compagnia TunisAir), tra i fondatori del Circolo del Partito Democratico Maurizio Valenzi di Tunisi. Raouf è stato il primo segretario del PD a Tunisi, a cui è subentrato l’attuale, Nino Trimarchi.
Sara è una persona seria e preparata.
Il PD è in contatto e ha rapporti con varie formazioni politiche progressiste in Tunisia: cosa del tutto naturale e non sostiene un’unica lista o un unico polo. Ma per noi è naturale sostenere Sara come lei e la sua famiglia hanno sostenuto il Partito Democratico di Tunisi e i valori che esso rappresenta e che Sara vuole rappresentare anche nell’Assemblea costituente tunisina.

Tra i punti essenziali del programma del polo che candida Sara vi è:
1)l'abolizione della pena di morte;
2)l'uguaglianza tra uomo e donna in materia di successione;
3)il principio di laicità dello Stato.

Non tutti i partiti, anche quelli democratici, hanno preso posizione su questi 3 punti.

In Italia si vota il 20, 21, 22 ottobre e per chi ha la carta consolare può andare a votare anche se non si era iscritto.
Breve biografia di Sara.
Nata a Tunisi, l'11 settembre 1984, ha fatto la scuola francese in Tunisia. Ha iniziato l'Università di Giurisprudenza a Firenze nell'ambito di una doppia laurea con specializzazione in diritto internazionale, conclusasi a Parigi. Successivamente ha frequentato un Master in Diritto dei Paesi Arabi, sempre alla Sorbona.
Grazie a questo Master e alla scrittura di due tesine sulla Tunisia (diritto di famiglia e diritto della proprietà intellettuale), ha acquisito una conoscenza approfondita dell'ordinamento giuridico tunisino. In fine, ha lavorato in due studi legali a Parigi e quest'anno in uno studio legale romano.

Il giorno delle elezioni basterà, tra le 22 liste, marcare la stella bianca!


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