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Inceneritore e teleriscaldamento. Una maledizione | E.Sciacca

| Scritto da Redazione
Inceneritore e teleriscaldamento. Una maledizione | E.Sciacca

Egregio direttore, la storia insegna, che quando si nega un determinato progetto, vedi la costruzione di un nuovo inceneritore al posto dell’attuale, il 99% delle volte la negazione viene smentita dai fatti, se come sembra si procederà alla costruzione di un nuovo inceneritore il Movimento 5 Stelle stravincerà alle prossime amministrative, farà incetta di voti.
La gente si è sgamata e non si fa più intortare dagli  spot che affermano che il teleriscaldamento è conveniente e fa risparmiare sulla bolletta... Cinque mesi fa parecchie famiglie, attualmente sono più di 200, delle case popolari gestite dal comune e dall’Aler — e si stanno aggiungendo altri condomini di borgo Loreto, e gli inquilini di due condomini privati serviti dal teleriscaldamento — stufi di pagare bollette astronomiche, mi hanno delegato a rappresentarli nei confronti di Comune, Aem e Aler.

Dopo poche settimane dall’incarico, in seguito a sopralluoghi negli appartamenti e consultando le bollette poco trasparenti di difficile e ostica lettura, mi sono rivolto al Garante dell’energia e del gas. Ho appurato, sebbene non mi abbiano ancora autorizzato, nonostante siano passati 5 mesi dalla richiesta scritta e protocollata all’Aem, Comune e una copia all’Aler, di fare un sopralluogo con i tecnici competenti dell’Aem e del Comune, nelle varie sottostazioni delle zone interessate, visto che ho calcolato tramite software certificati dalla regione Lombardia e dal comitato termotecnico Italiano CTI, che ci sono notevoli dispersioni delle parti comuni che superano talvolta il 70% dei consumi reali registrati dalle unità satellitari, del sistema di contabilizzazione.

Ho spiegato queste cose in una assemblea pubblica alla quale hanno partecipazione molti condomini: ho spiegato le vistose anomalie, vedi contatori non funzionanti, letture errate fatte dai letturisti in loco, scambiando i contatori dell’acqua calda con quelli dell’acqua fredda determinando quindi spese assurde e non giustificate e richiedendo pubblicamente che le spese ingenti dovute alle grosse dispersioni dei tratti di tubazione — sottostazione, scantinati, colonne montanti, cavedi ecc, che trasferiscono tramite un fluido termovettore calore e l’acqua calda sanitaria agli appartamenti — attualmente addebitate all’utente, sebbene non usufruisca di tale calore all’interno degli appartamenti, vengano accreditate all’Aem o al Comune, i quali potranno eventualmente rivalersi sui vari progettisti o sulle ditta che potrebbero aver eseguito i lavori non conformemente al progetto.

Infine informo che entro la fine di novembre parteciperò con altri relatori a un’assemblea pubblica e spiegherò ai cittadini martoriati dal teleriscaldamento e inceneritore, che ci sono stati imposti, le varie vistose anomalie. Elia Sciacca

(Cremona - esperto in gestione dell’energia)

2013-11-04

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