Venerdì, 18 settembre 2020 - ore 15.27

Incontro del Rotary Club Cremasco San Marco il tennis in carrozzina

“La vita devi viverla”: la testimonianza del capitano della squadra di tennis in carrozzina di Cremona al Rotary Cremasco San Marco

| Scritto da Redazione
Incontro del Rotary Club Cremasco San Marco  il tennis in carrozzina

Incontro del Rotary Club Cremasco San Marco  il tennis in carrozzina

“La vita devi viverla”: la testimonianza del capitano  della squadra di tennis in carrozzina di Cremona  al Rotary Cremasco San Marco

Giovedì 15 novembre il Rotary Club Cremasco San Marco  ha messo al centro della sua conviviale al Ristorante Nuovo Maosi  lo sport e la disabilità, ma soprattutto la capacità e la voglia di ripartire e di rimettersi in gioco quando tutto sembra finito.

Il Presidente Cristiano Crotti ha dato il benvenuto ai rotariani Alceste Bertoletti e Roberto Bodini, tra gli ideatori e organizzatori del Torneo Internazionale Future maschile di Tennis in carrozzina “Città di Cremona”. Alceste Bertoletti ha raccontato infatti le origini dell'avventura del Torneo Internazionale, partendo da un'idea, da un progetto, da un anno di studio che ha portato alla concretizzazione di un torneo apprezzato e partecipatissimo. E' una sfida vinta negli anni e che vuole crescere: l'edizione 2018 vedrà infatti anche l'apertura alla sezione femminile!     

Significativa e toccante per i soci del Club di Crema è stata  la presenza e la testimonianza del capitano della squadra cremonese di Tennis in carrozzina Giovanni Zeni, che ha aperto il suo cuore agli amici cremaschi raccontando la sua esperienza di ragazzo di vent'anni appassionato di sport a cui è stato detto che non avrebbe più camminato a seguito di un incidente stradale. “Dopo un lungo  intervento e un mese di riabilitazione, quando mi hanno messo in mano una palla – ha raccontato il capitano – mi si è aperto un mondo nuovo, ho capito che potevo tornare a fare sport. E  mi sono rimesso in gioco”. Prima il basket. e poi il tennis in carrozzina: due modalità di porsi sempre nuovi obiettivi da superare , due sport uno di squadra e uno individuale, che hanno permesso a Giovanni di rinascere, di ricalibrare il significato della disabilità e dello stare con gli altri. “Con una racchetta da tennis in mano, se tu non hai mai giocato, chi è il disabile?” - questo il messaggio forte che Giovanni Zeni ha lasciato ai partecipanti alla conviviale, un messaggio di speranza, di vita, di sfide sempre nuove da vincere e di obiettivi sempre più alti da raggiungere.

L'appuntamento per tutti sarà quindi per l'anno prossimo, per la nuova edizione del torneo “Città di Cremona” a cui non potremo mancare, per applaudire gli atleti e le atlete provenienti da tutto il mondo, tra cui anche il “nostro” capitano.

Nella foto : Zeni - Bertoletti - Crotti - Bodini - Franceschini

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