Mercoledì, 22 settembre 2021 - ore 14.07

Italia, il turismo di alta gamma vale 25 miliardi di euro

| Scritto da Redazione
Italia, il turismo di alta gamma vale 25 miliardi di euro

Il turismo è un comparto di grande rilevanza per l’Italia che contribuisce al PIL per il 13% e genera occupazione per il 14% (dati ISTAT 2019), oltre a rappresentare un efficace biglietto da visita del nostro Paese verso i turisti internazionali che diventano ambasciatori diretti delle nostre eccellenze all’estero.

In particolare, il turismo è un grande motore del made in Italy e, ad esempio, il 60% degli acquisti di beni personali di lusso in Italia pre-Covid erano effettuati da turisti stranieri.

Il Turismo di alta gamma oggi vale 25 miliardi di euro: una cifra che raggiunge i 60 miliardi di euro, ossia il 3% del PIL, se si considera l’indotto, fra spese e consumi diretti e indiretti. Opportunamente potenziato, può crescere fino a 100 miliardi di valore diretto, cui si aggiungono le positive ricadute di indotto sul territorio. È dunque un ingrediente imprescindibile delle strategie di rilancio del Paese e della nostra economia e ha un forte impatto sul territorio e su molti dei settori del made in Italy.

È quanto emerge da “Turismo di Alta Gamma. Leva strategica per l’Italia”, realizzato da Fondazione Altagamma con la collaborazione di Bain & Company, Boston Consulting Group, Agenzia Enit e Global Blue e con i contributi di Sabina Belli (Vice Presidente per la gioielleria), Carlo Capasa (Vice Presidente per la moda), Claudio Domenicali (Vice Presidente per i motori), Giovanni Geddes da Filicaja (Vice Presidente per l’alimentare), Leonardo Ferragamo (Presidente Onorario), Claudio Luti (Vice Presidente per il design), Aldo Melpignano (Vice Presidente per l’ospitalità), Giovanna Vitelli (Vice Presidente per la nautica).

Il libro mette in luce i contorni attuali e le potenzialità del turismo di alta gamma per il rilancio del nostro Paese e ne evidenzia per la prima volta con precisione il perimetro e le dinamiche strutturali indicando i benefici socio-economici e le ricadute dirette e indirette per molti altri settori economici del Paese.

La spesa dei turisti internazionali di alta fascia durante il soggiorno in Italia ammonta a circa 7 miliardi di euro, a cui si aggiungono 25 miliardi di euro di consumi diretti (di cui 2 miliardi di euro per la ristorazione e 14 miliardi di euro per visite/escursioni/shopping), con un effetto moltiplicatore di oltre tre volte. Normalmente i turisti spendono il 58% fra shopping e ristorazione mentre i turisti di fascia alta spendono ben il 72% con un incremento di valore per il territorio di 14 punti percentuali. Chi alloggia in strutture di eccellenza spende oltre 9 volte più della media per il proprio viaggio (inclusa la spesa sul territorio) e un hotel a 5 stelle impiega il doppio dei dipendenti rispetto alla media.

Se il turismo di alta gamma da un lato rappresenta solo meno dell’1% delle imprese di soggiorno e il 3% delle notti, dall’altro genera il 15% del fatturato totale dell’ospitalità e il 25% della spesa turistica totale. Il turismo di fascia alta tende inoltre a migliorare lo standard dell’offerta interna e contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale.

Il libro si chiude con alcune riflessioni preliminari che mettono in rilievo le priorità per il potenziamento del turismo di alta gamma in Italia dagli attuali 25 miliardi fino ai possibili 100 miliardi, stimati sulla base della capacità di attrarre un numero più alto di turisti di alta gamma (oggi il Paese ne intercetta solo 3 su 10), un più alto numero di turisti cinesi milionari (circa l’80% non sono stati in Italia) e il ricoinvolgimento dei turisti italiani d’élite che oggi scelgono mete estere (1-3 milioni di viaggi).

Certamente è necessario creare le condizioni sistemiche per questo potenziamento, attraverso un piano strategico di sviluppo del turismo di alta gamma, che secondo Altagamma deve far leva su 9 elementi chiave: qualità e diffusione di hotel di eccellenza e residenze iconiche; offerta turistica diversificata ed esperienze personalizzate; mobilità innovativa ed esclusiva; nuovo Piano di comunicazione digitale per l’alto di gamma; network di scuole di alta formazione turistica; destagionalizzazione attraverso eventi/nuove destinazioni; defiscalizzazione per smart living in Italia, riposizionamento per le destinazioni di interesse primario; e, infine, piano di accelerazione sui turisti asiatici/cinesi.

(aise)

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