Domenica, 18 aprile 2021 - ore 19.21

Italia, via alla lotteria degli scontrini. Come funziona

| Scritto da Redazione
Italia, via alla lotteria degli scontrini. Come funziona

È ufficiale: inizia oggi la lotteria degli scontrini, seconda parte del piano Cashless Italia lanciato dal governo per favorire l’utilizzo del pagamento elettronico. Il concorso assegna premi in denaro attraverso l’estrazione a sorte di biglietti virtuali, generati dall’acquisto di beni e servizi per almeno un euro, effettuato con pagamento elettronico presso esercenti che trasmettono in via telematica i corrispettivi e da ora anche il codice lotteria del cliente.

La prima estrazione mensile avverrà giovedì 11 marzo, ma sono previsti anche sorteggi settimanali a partire dal 10 giugno e annuali da inizio 2022, con premi fino a 5 milioni di euro. La lotteria degli scontrini è gratuita e sono ammessi tutti i maggiorenni residenti in Italia, purché l’acquisto sia effettuato fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione. Il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate quella di Dogane e monopoli ha definito gli ultimi dettagli. Ecco cosa bisogna sapere per partecipare alla lotteria degli scontrini.

Pagamenti ammessi e non

Le modalità di pagamento elettronico ammesse includono carte di credito, di debito, bancomat, prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata. Sono esclusi il contante, i ticket restaurant e le modalità miste.

Non valgono gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura o quelli che implicano l’uso del codice fiscale per l’invio al sistema tessera sanitaria e per ottenere detrazioni o deduzioni fiscali. Esclusi i pagamenti che non richiedono la trasmissione telematica dei corrispettivi da parte dell’esercente, come per biglietti del cinema, teatro, museo, parcheggio o benzinaio.

Come pagare per la lotteria degli scontrini

Un passaggio iniziale si aggiunge all’atto di pagare l’acquisto. Il cliente deve mostrare il codice lotteria all’esercente, che può leggerlo con la scansione del lettore ottico collegato al registratore telematico, oppure digitarlo con la tastiera dell’apparecchio. Poi, l’esercente accetta il pagamento elettronico, attende che vada a buon fine e, salvo i casi in cui il Pos sia direttamente collegato con il registratore telematico, chiude lo scontrino premendo il pulsante del pagamento elettronico sul registratore. Infine, viene emesso lo scontrino. Il registratore di cassa trasmette in automatico i dati al sistema lotteria, gestito dalle agenzie dei monopoli e delle entrate.

Come cambia lo scontrino

Il “documento commerciale” presenterà come sempre i dati tipici dell’operazione di acquisto tuttavia, affinché la partecipazione alla Lotteria sia andata a buon fine, dovrà riportare due nuove voci: “pagamento elettronico”, con evidenza dell’importo e il “codice lotteria” del cliente.

Come ottenere il codice lotteria

Qualsiasi cittadino che intende partecipare alla riffa di Stato deve possedere un proprio codice lotteria, una stringa alfanumerica di otto caratteri e codice a barre elaborata da un software di calcolo casuale a partire dal codice fiscale personale. La procedura sul sito della lotteria permette in pochi passaggi di scaricare il badge conservandolo in digitale sul proprio smartphone, oppure stamparlo su carta.

Cosa deve fare l’esercente

Per essere abilitati, gli esercenti devono avere un registratore di cassa aggiornato al tracciato telematico 7.0 in grado di trasmettere i corrispettivi e i dati della lotteria. Il dispositivo dovrebbe anche avere il tasto “pagamento elettronico”, oppure consentire la stessa funzione digitando una sequenza alternativa, come indicato di solito nel manuale. È possibile verificare i requisiti con il laboratorio da cui l’apparecchio è stato acquistato, spiega l’Agenzia delle entrate.

L’invio dei corrispettivi telematici giornalieri è obbligatorio da inizio 2020 e, per l’acquisto o l’adattamento di registratori di nuova generazione, due anni fa era stato riconosciuto un credito d’imposta, come contributo pari al 50% della spesa sostenuta (fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento), per il 2019 e 2020. A fine dicembre, il termine per adeguare il registratore all’utilizzo esclusivo del circuito 7.0 è stato posticipato di tre mesi all’1 aprile, dopodiché i registratori su circuito 6.0 non potranno più inviare dati.

L’adeguamento sarà necessario per l’invio obbligatorio dei corrispettivi, ma non sono previste sanzioni all’esercente che non volesse accettare il codice lotteria presentato dal cliente. Gli avventori potranno segnalare però la circostanza sul portale dall’1 marzo, caso che potrebbe suscitare l’interesse delle autorità di controllo fiscale nei contronti dell’esercizio.

Le attività già pronte, intanto, possono già farsi riconoscere con un cartello d’avviso sulla vetrina o vicino alla cassa, e per questo è possibile stampare la locandina ufficiale in pdf.

Biglietti, privacy ed estrazione

Ogni euro speso nell’acquisto genererà un biglietto virtuale della lotteria fino a un massimo di mille, anche in caso di importo superiore. I dati inviati al sistema lotteria riguardano la somma spesa, la modalità di pagamento elettronico e il codice lotteria, senza dettagli su merce o servizio acquistato. Anche per questo gli acquisti effettuati in farmacia con codice fiscale per detrazione o deduzione non potranno concorrere alla lotteria degli scontrini, almeno in un primo momento.

L’estrazione avverrà con un software random number generator (Rng), poi l’Agenzia dei monopoli abbinerà il codice lotteria associato al biglietto vincente, con il codice fiscale dell’acquirente e alla partita Iva dell’esercente. Se vince l’uno, vince anche l’altro.

Premi e calendario

Le estrazioni mensili verranno effettuate ogni secondo giovedì del mese fra tutti i biglietti generati nel mese precedente. La prima estrazione dell’11 marzo farà riferimento ai corrispettivi pervenuti dall’1 al 28 febbraio. I premi consistono in 100mila euro per dieci acquirenti ciascuno e 20mila euro ad altrettanti esercenti.

Dal 10 giugno si aggiungeranno le estrazioni settimanali, sempre di giovedì, che distribuiranno 15 premi da 25mila euro per chi compra e 15 premi da 5mila euro per chi vende, fra tutti i biglietti generati dai corrispettivi dal lunedì alla domenica nella settimana precedente.

A inizio 2022 (data da decidersi) si terrà la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti effettuati dall’1 febbraio al 31 dicembre 2021, assegnando cinque milioni di euro a un acquirente e un milione di euro a un esercente. Ogni scontrino partecipa una sola volta a ciascuna estrazione.

Il pagamento dei premi

Le vincite sono comunicate all’indirizzo Pec, oppure via raccomandata con avviso di ricevimento. Inoltre, sarà possibile visualizzare lo scontrino vincitore nell’home page del portale, al termine di ogni estrazione. In caso di vincita sia l’utente che l’esercente riceveranno anche un messaggio o una notifica nell’area riservata del portale.

A quel punto sarà necessario recarsi all’ufficio Dogane e monopoli di territorio competente entro 90 giorni per farsi identificare e scegliere la modalità di riscossione del premio, che arriverà direttamente tramite bonifico bancario o postale. Non sarà necessario conservare gli scontrini, ma bisognerà provare il pagamento elettronico presentando un estratto conto o documento analogo.

Come è evoluta nel tempo

La lotteria degli scontrini debutta con quattro anni, meno un mese, di ritardo. Prevista già dalla legge di bilancio 2017 avrebbe dovuto partire in via sperimentale già a marzo 2017 solo per i pagamenti elettronici, entrando a pieno regime dall’1 gennaio 2018.

Inizialmente si pensava di includere anche i pagamenti in contanti, con l’ipotesi di assegnare dal 20 al 100% di probabilità in più di vincita per chi avrebbe pagato elettronico. La decisione di ammettere in via esclusiva solo i pagamenti elettronici è stata presa solo nell’ultima legge di bilancio. Nel 2019 si era fatta largo l’ipotesi di una sanzione fra 100 e 500 euro per gli esercenti che non avessero recepito il codice lotteria, introdotta nel decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020, poi eliminata in sede di conversione. Fissata per l’1 gennaio 2020, la lotteria è stata rinviata all‘1 luglio e di nuovo il decreto Rilancio l’ha posticipata a sei mesi dopo. L’ultimo differimento è stato quello del Milleproroghe, che a fine 2020 ha posticipato di un altro mese la partenza, cioè dall’1 gennaio 2021 a oggi.

(Daniele Monaco, Wired cc by nc nd)

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