Martedì, 25 febbraio 2020 - ore 13.22

Kyriakides, impegno europeo comune contro il cancro

Commissaria Ue, 'insieme possiamo essere più ambiziosi'

| Scritto da Redazione
Kyriakides, impegno europeo comune contro il cancro

"Ogni giorno in Europa vengono diagnosticati nuovi casi di cancro. Ogni giorno in Europa i pazienti, insieme alle loro famiglie e agli amici, sono assaliti dall'ondata di emozioni che provoca la diagnosi di un cancro. Incertezza riguardo al futuro, sentimenti di incredulità, tristezza, rabbia o vera e propria disperazione". E' l'incipit del messaggio di Stella Kyriakides, Commissaria europea responsabile per la salute e la sicurezza alimentare. "Il cancro - si legge nel testo - è un grave problema di salute che interessa direttamente il 40% dei cittadini dell'Ue in un momento o nell'altro della loro esistenza. In Italia si registrano ogni anno 170 000 morti per tumore. In assenza di interventi, si prevede che il numero complessivo dei casi di cancro nell'Ue raddoppierà entro il 2035.

L'incidenza dei tumori e l'onere che grava sulle nostre famiglie, sui nostri sistemi sanitari e sociali e sulle nostre economie continueranno a crescere, a meno che non invertiamo questa allarmante tendenza. Lavorare per ridurre la sofferenza dovuta al cancro in Europa rappresenta per me - afferma Kyriakides, Commissaria europea responsabile per la salute e la sicurezza alimentare, Commissaria europea per la salute e la sicurezza alimentare - è una priorità assoluta, ed è una priorità sanitaria per i nostri cittadini, come pure per la Commissione von der Leyen. Si tratta di un settore in cui siamo chiamati ad essere più ambiziosi e a fornire risultati tangibili, e siamo determinati a soddisfare queste aspettative.

Sono dell'avviso che esista un solo modo per combattere efficacemente il cancro: far sì che diventi una priorità europea comune. Sono convinta che la nostra capacità di cambiamento sia immensa, ma solo a patto - continua la Commissaria europea alla Salute e alla Sicurezza Alimentare - che tutti noi, dai responsabili politici ai professionisti del settore sanitario, dai rappresentanti dei pazienti all'industria, uniamo le nostre forze e, soprattutto, ci mettiamo al servizio dei cittadini.

Oggi sappiamo che fino al 40% dei casi di cancro può essere prevenuto: questo vuol dire che l'ambito di intervento è vastissimo e che il numero di vite umane che potrebbero essere salvate è enorme. Sono questa capacità e questo potenziale d'azione collettivi che vorrei mobilitare attraverso il futuro piano europeo di lotta contro il cancro. Il cancro è una patologia complessa e dobbiamo considerarne tutte le dimensioni, dal cibo che mangiamo all'accessibilità dei farmaci, senza dimenticare le cure corrette, la tecnologia adeguata e il coinvolgimento di settori e industrie che esulano dall'ambito sanitario, compresi l'istruzione, l'ambiente, l'agricoltura e la ricerca. Tutti i soggetti interessati, a qualunque settore appartengano, devono dare il proprio contributo.

Il piano europeo di lotta contro il cancro ci permetterà di intervenire in tutte le fasi della malattia: la prevenzione, l'individuazione, il trattamento, la terapia e le cure palliative.

Dobbiamo migliorare la prevenzione e la diagnosi dei tumori. La prevenzione del cancro sarà sempre preferibile alla cura e la nostra priorità principale deve essere innanzitutto quella di evitare che i cittadini si ammalino. Se li aiutiamo a condurre una vita più sana - cioè a mangiare meglio, ad aumentare l'esercizio fisico e contemporaneamente a ridurre il consumo di alcol e a non fumare - potremmo ridurre il numero di tumori diagnosticati. E se ci impegniamo ad estendere la copertura vaccinale e a prendere provvedimenti volti, per esempio, a migliorare la qualità dell'aria nelle nostre città, potremo segnare una svolta decisiva. Se aiutiamo i nostri cittadini a capire meglio l'importanza dello screening, scrive ancora Kyriakides, e della diagnosi precoce del cancro, sarà possibile salvare un numero ancora maggiore di vite. A questo scopo tutti gli Stati membri devono disporre di programmi di screening nazionali certificati.

Sebbene la nostra priorità dovrebbe consistere in primo luogo nel prevenire la comparsa di nuovi casi, dobbiamo garantire che coloro che sono già colpiti dalla malattia ricevano, insieme alle loro famiglie, il sostegno e le cure di cui hanno bisogno.

Si tratta, fra l'altro, del diritto fondamentale alla parità di accesso ai medicinali e alle terapie innovative. È pur vero che il percorso di un paziente affetto dal cancro non si conclude dopo il trattamento. Chi sopravvive o convive con la malattia merita di recuperare una vita strutturata e sicura e non dovrebbe subire discriminazioni o stigmatizzazioni né vedersi ostacolare il ritorno al lavoro. Dobbiamo prendere i diversi tasselli di questo immenso mosaico e combinarli in modo da comporre un'immagine chiara e completa. La prima fase di questo impegno comune inizia oggi. Sono impaziente di ascoltare le idee e le preoccupazioni dei cittadini italiani e di collaborare con le autorità del loro paese al fine di cambiare in meglio la loro situazione. Insieme possiamo essere più ambiziosi contro il cancro. Insieme - conclude Kyriakides - segniamo una svolta decisiva".

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