Mercoledì, 13 novembre 2019 - ore 21.33

L’antifascismo cremonese si dissocia dalle dichiarazioni del ministro Matteo Salvini.

Chi fa politica non può ignorare la storia. La storia è maestra di vita. Non si può capire il 25 Aprile se non si è studiato il passato

| Scritto da Redazione
L’antifascismo cremonese si dissocia dalle dichiarazioni del ministro Matteo Salvini. L’antifascismo cremonese si dissocia dalle dichiarazioni del ministro Matteo Salvini. L’antifascismo cremonese si dissocia dalle dichiarazioni del ministro Matteo Salvini. L’antifascismo cremonese si dissocia dalle dichiarazioni del ministro Matteo Salvini.

L’antifascismo cremonese si dissocia dalle dichiarazioni del ministro della Repubblica Italiana Matteo Salvini.

Chi fa politica non può ignorare la storia. La storia è maestra di vita. Non si può capire il 25 Aprile se non si è studiato il passato

Il Coordinatore del Comitato Liberazione, le Associazioni Resistenziali ANPI, ANPC, ANDA, si dissociano dalle recenti dichiarazioni del ministro degli Interni della Repubblica Italiana Matteo Salvini.

La Resistenza non è stata un derby, bensì un grande movimento unitario con l’obiettivo di riconquistare la libertà e di porre le fondamenta per la democrazia che poi si è concretizzata nella Costituzione.

Chi fa politica non può ignorare la storia. La storia è maestra di vita. Non si può capire il 25 Aprile se non si è studiato il passato.

Lo spirito del 25 aprile, oggi, guarda alla Costituzione non come mito intangibile ma come architrave di principi e valori – Persona Libertà Solidarietà – che costituiscono il fondamento culturale e spirituale del nostro popolo e un richiamo non retorico che costituisce ancor oggi sostanza cruciale di iniziativa e progetto politico.

Lo spirito del 25 aprile ci invita a difendere, proteggere, curare e alimentare la democrazia. Non solo regole, non solo procedure, ma sostanza nella promozione del Bene Comune, questo illustre sconosciuto, rispetto agli interessi personali e corporativi.

Promuovere il Bene Comune, rompere la sfiducia, restituire anima etica alla politica, rifare il pavimento etico della società.

Anche a nome di chi si dissocerà dalla manifestazione del 25 aprile, viva la Resistenza, viva la Repubblica, viva la Patria, viva l’Italia unita. Per non dimenticare, soprattutto per non odiare mai più.

Il Coordinatore Comitato Liberazione (giorgio carnevali)

Il Presidente dell’ANPI (giancarlo corada)

Il Presidente dell’ANPC (angelo rescaglio)

Il Presidente dell’ANDA (tiziano zanisi)

Cremona, 24 aprile 2019.

 

 

 

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