Domenica, 16 dicembre 2018 - ore 21.18

L’autostrada Cr-Mn non si farà!?

Questo, quanto dichiarato da Giuliano Capetti, presidente di Infrastrutture Lombarde spa (il braccio operativo della regione in tema di infrastrutture e grandi opere), in occasione di un recente convegno tenutosi a Mantova.

| Scritto da Redazione
L’autostrada Cr-Mn non si farà!?

L’autostrada Cr-Mn non si farà!?

Questo, quanto dichiarato da Giuliano Capetti, presidente di Infrastrutture Lombarde spa (il braccio operativo della regione in tema di infrastrutture e grandi opere), in occasione di un recente convegno tenutosi a Mantova.

Che ha aggiunto: “…si va verso la revoca del contratto, in quanto non è stata risolta la sostenibilità finanziaria. Dalla Regione sono stati stanziati (?) 108 milioni, ma ne servirebbero 488 (di milioni). In ogni modo, posto che si trovasse la somma mancante, l’introito del pedaggio non giustificherebbe l’investimento”.

Una situazione, questa, nota da tempo, da noi sempre denunciata, e rispetto alla quale la politica non ha mai avuto il coraggio di trarne le decisioni conseguenti. Ora, si affida questo compito ad una figura “tecnica”, per vedere “l’effetto che fa”.

A Mantova, parte così la corsa per accaparrarsi le risorse, prima destinate dalla regione alla Cr-Mn, e si accetta di affossarne il progetto, in cambio di opere stradali sul proprio territorio, come il completamento della tangenziale sud. A Cremona, invece, dal centro destra e dagli industriali si continua, anche per motivi elettorali, in una ottusa difesa ad oltranza di un ormai indifendibile progetto autostradale.

Il presidente Fontana smentisce tutto e richiama in causa i territori interessati. Noi pensiamo si debba porre fine a questa tragicommedia, rescindendo il contratto di concessione con la società Stradivaria Spa, per almeno due semplici motivi: perché è acclarato che l’opera è “insostenibile” (e non solo economicamente) e perché la concessionaria è ormai una scatola vuota, e non più in possesso della capacità economica di realizzare quest’opera, di cui, nel lontano 2002, è stata la “proponente”.

I suoi azionisti di maggioranza, Autostrade Centro Padane S.p.A. e Coopsette Soc.Coop., sono, infatti, la prima non più concessionaria della tratta autostradale A21, la seconda è stata semplicemente dichiarata fallita.

Alla politica dei due territori provinciali chiediamo, quindi, di portare al prossimo tavolo regionale proposte e richieste, in tema di mobilità, finalmente condivise.

Diversamente si perderà l’ennesima occasione per dare risposte urgenti alle emergenze dei collegamenti stradali e ferroviari.

NO alla Cr-Mn! SI alla riqualificazione della exSS10, a nuovi ponti, e ad un servizio ferroviario degno del terzo millennio.

Piadena, lì 21 novembre 2018

Coordinamento Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre - WWF Cremona – Salviamoilpaesaggio

Noi Ambiente e Salute - Associazione Persona Ambiente - Acli provinciali Cremona - Legambiente Cremona

Ambientalisti Lombardia - Acli Casalmaggiore - Condotta Slow food Oglio Po - Lega di Cultura di Piadena

CreaFuturo per le energie rinnovabili Cremona - Comunità “Laudato Sì” città di Viadana – Arcibassa Gussola

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