Lunedì, 16 settembre 2019 - ore 16.03

La ‘buona scuola’ Trentina è legge. sindacati e arcigay sul piede di guerra

Meno poteri ai presidi. Ok al nuovo disegno di legge della «Buona scuola» dopo un'estenuante maratona Nel concreto i presidi avranno meno potere, i giorni della settimana saranno 5 ma con la possibilità discrezionale per ogni scuola di rivedere gli orari e le giornate.

| Scritto da Redazione
La ‘buona scuola’ Trentina è legge. sindacati e arcigay sul piede di guerra

Ma dai sindacati non arrivano buone notizie, anche per le sigle sindacali questa legge non va bene, e c'è anche chi chiede il referendum. Le minoranza ottengono invece un successo pieno sull'omofobia, infatti saranno i genitori a decidere nel merito se far frequentare o meno i corsi «gender» nelle scuole ai propri figli. Per il PD è una sconfitta cocente. Dura reazione dell'arcigay che ha dichiarato che il PD è un partito ormai «inefficace» e che la politica provinciale versa nella miseria.

 Dopo oltre tre ore di dichiarazioni di voto, cinque giorni di discussioni in aula e svariati tentativi di trovare con le sospensioni un accordo che sbloccasse l'ostruzionismo delle opposizioni sugli emendamenti e gli ordini del giorno, a mezzanotte e 35 minuti di domenica 12 giugno il Consiglio provinciale ha approvato il disegno di legge 126 proposto dalla Giunta per recepire nell'ordinamento trentino la normativa nazionale della cosiddetta “Buona Scuola”. I voti a favore sono stati 22, compresi Viola e Simoni di Progetto Trentino, 8 i contrari mentre si è astenuto il solo Giovanazzi.

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