Domenica, 25 agosto 2019 - ore 03.33

Lacrime di coccodrillo al capezzale del ponte sul Po a Casalmaggiore di Lapo Pasquetti (Sin.Ita)

In queste settimane la stampa locale ha ampiamente trattato il tema dell’emergenza legata all’interruzione del ponte sul Po di Casalmaggiore con interviste, giudizi, proposte, analisi.

| Scritto da Redazione
Lacrime di coccodrillo al capezzale del ponte sul Po a Casalmaggiore di Lapo Pasquetti (Sin.Ita)

Nulla, o ben poco, abbiamo letto in ordine alla questione delle responsabilità da parte di chi avrebbe dovuto operare i controlli del caso. Non si effettuano più le manutenzioni periodiche del patrimonio pubblico, perché le risorse necessarie sono state drenate dalle politiche delle grandi opere, cosa che ha interessato anche il nostro territorio e che certa politica ci ha dispensato in questi ultimi decenni per fini elettoralistici.

Così tutto è in preda all’incuria e al degrado e, in caso di alluvioni o altre calamità naturali, spesso sono le strutture e tanto per restare in tema, i ponti di recente costruzione, a soccombere.

Mentre i cittadini affrontano i disagi quotidiani per arrivare sul posto di lavoro, si continua ad incentivare il trasporto pesante su gomma, investendo sulla realizzazione di nuove e inutili autostrade, appesantendo fuori misura il traffico sulle arterie stradali secondarie.

La lezione del precoce cedimento del Ponte di Casalmaggiore, sia con riferimento alla scarsa qualità dei materiali usati, sia con riferimento ad un sistema di trasporto pesante su gomma ormai sorpassato e non più ecologicamente ed economicamente sostenibile, rimane non solo inascoltata ma addirittura distorta e strumentalizzata dai “politici degli affari” che colgono in questa disgrazia l’occasione per rilanciare il progetto già bocciato della TI-BRE autostradale.

In un modo semplicistico, si cerca di far rientrare dalla finestra quello che sembrava essere uscito dalla porta sfruttando un’emergenza, quale quella creata dalla chiusura del ponte sul Po, nel tentativo di riproporre un’opera autostradale inutile e dannosa per l’ambiente e assolutamente non in grado di risolvere i problemi della viabilità nel nostro territorio.

A nostro avviso va invece rilanciato il progetto del TI-BRE FERROVIARIO, “soluzione Piadena”, un’opera questa in grado di guardare al futuro di una mobilità moderna e sostenibile, capace di risolvere tantissimi problemi e che darebbe alla nostra zona più fiato sia ai trasporti che all’economia.

Un’opera sulla quale esistono già studi di fattibilità, che gode del sostegno dei sindaci e della politica e che, se opportunamente integrata nel territorio con mezzi di collegamento tra centri abitati e stazioni ferroviarie, eviterebbe l’intasamento automobilistico di cui tante strade soffrono.

Come Sinistra Italiana del Casalasco sosteniamo le proposte portate avanti dal Coordinamento dei Comitati e delle associazioni ambientaliste del Piadenese.Casalasco-Viadanese e dal Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, in tema di mobilità sostenibile legate all’emergenza ponte ed esplicitate recentemente con il documento: “Un ponte verso una mobilità sostenibile”.

Diciamo NO alla politica affaristica delle Grandi Opere; diciamo NO ad un sistema di trasporti in contrasto con la conservazione e la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini; diciamo SI ad investimenti per realizzare infrastrutture moderne, rispettose dell’ambiente e della salute dei cittadini quali il TI-BRE Ferroviario.

Lapo Pasquetti - SINISTRA ITALIANA Federazione Provinciale Cremona..

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