Legge elettorale, le opposizioni: "È una legge truffa e proteggi-casta". Ma con toni diversi
Approvata al Senato con 113 sì. In Aula cartelli "No alla legge truffa". Dal PD a Progetto Civico, tutte le reazioni
Roma, 16 settembre 2026 - Via libera al Senato allo Stabilicum. Il fronte delle opposizioni è compatto nel voto contrario, ma le motivazioni sono diverse.
PD: "Ferisce la Costituzione, è una delega in bianco al capo"
Per il senatore Dario Parrini (PD, vicepresidente Affari Costituzionali): "È una legge truffa. L'obiettivo è ridurre le elezioni a uno strumento per conferire una delega in bianco quinquennale a un capo. Ferisce la Costituzione, svilisce il ruolo del Parlamento e del Presidente della Repubblica".
Sulle firme: "Macroscopica violazione dei principi democratici. Si passa a 6.000 firme a collegio, circa 300 mila in tutta Italia, pari all'1% dei voti. Una cosa spropositata, fuori dal mondo, palesemente incostituzionale".
Il capogruppo Francesco Boccia: "Chi è sicuro della propria forza non ha bisogno di riscrivere le regole a pochi mesi dal voto".
M5S: "Vergognosa norma proteggi-casta"
Giuseppe Conte, sceso in piazza con Alessandro Onorato davanti al Senato: "Incredibile ma vero. FdI costruisce uno scudo per proteggere la casta in Parlamento e soffocare qualsiasi tentativo della società civile di esprimere nuove formazioni. Norma antidemocratica, illiberale e incostituzionale".
"Con queste norme Emma Bonino non sarebbe mai entrata in Parlamento", ha detto annunciando ricorso al Colle e l'ipotesi di offrire una componente al Misto a Progetto Civico per abbattere le firme.
AVS: "Può ritorcersi contro la destra"
Il capogruppo Peppe De Cristofaro: "La legge pensata per favorire la maggioranza potrebbe trasformarsi in un rischio per il centrodestra stesso, visti i nuovi rapporti di forza tra i partiti".
Azione: "Perpetua il bipolarismo"
Carlo Calenda contesta l'impianto: "Il nuovo sistema continua a favorire coalizioni contrapposte e mantiene il bipolarismo che blocca l'Italia da decenni. Non è una riforma per la stabilità, è per blindarsi". Tra gli elettori di Azione il 90% ritiene eccessiva la soglia firme.
Italia Viva: "Avete paura di perdere"
Matteo Renzi in Aula: "Voi non la cambiate per la stabilità ma perché più banalmente avete paura di perdere. L'altra volta non avete vinto per il Rosatellum ma perché la sinistra non si è unita. Chi romperà l'unità ora passerà alla storia come chi darà altri cinque anni a Meloni e Vannacci".
+Europa e Patto Civico Italia: il nodo firme
+Europa, avendo già una componente parlamentare al 31 dicembre 2025, resta esentata e raccoglierebbe 1.500-2.000 firme a collegio, non 6.000. Stessa fascia intermedia per Futuro Nazionale.
Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato è invece il più colpito: nato a giugno 2026, senza parlamentari, deve raccogliere 6.000 firme per collegio, circa 450 mila in tutta Italia. Onorato: "È una norma salva-casta. Così si uccide il pluralismo".
Il dato: Sondaggio Istituto Noto - Il 48% degli elettori ritiene eccessiva la soglia firme (33% adeguata). Contrari: 64% PD, 90% Azione, 57% AVS, 56% Italia Viva, 51% M5S. Il 52% vuole restare entro le 40.000 firme nazionali.
Prossimo passaggio: Camera dei Deputati dal 28 settembre, terza lettura. Se modificato ancora, servirà quarta lettura al Senato.
red/welCR/ Gian Carlo Storti


