Nuova Legge Elettorale voluta dalla Meloni approvata al Senato. Manca il voto della Camera
SCHEDA - La nuova legge elettorale approvata al Senato (15 settembre 2026)
Voto: 113 sì, 71 no, 2 astenuti. Il testo è stato modificato rispetto alla Camera e torna a Montecitorio dal 28 settembre per la terza lettura. Soprannome politico: Stabilicum / Melonellum.
1. Sistema
- Proporzionale puro. Aboliti i collegi uninominali (tranne Valle d'Aosta con 1 collegio e Trentino-Alto Adige con 6).
- Obiettivo dichiarato: garantire la maggioranza a chi vince.
2. Il Premio di maggioranza
- 70 seggi alla Camera + 35 al Senato assegnati alla lista o coalizione più votata SE supera il 42% in entrambe le Camere.
- Tetto massimo: non si possono superare i 220 deputati e i 113 senatori.
- Se nessuno supera il 42% nelle due Camere: nessun premio, resta proporzionale puro.
3. Preferenze (novità del Senato)
- Torna il voto di preferenza, abolito nel 1993.
- Liste da 7 nomi nei plurinominali: il primo è capolista bloccato, sugli altri 6 si possono dare fino a 3 preferenze con alternanza di genere (altrimenti seconda e terza annullate).
4. Soglie
- Sbarramento nazionale al 3%.
- Se una coalizione supera il 10%, viene ripescato il miglior partito sotto il 3% (una volta sola).
5. Firme per presentarsi - Il punto più contestato
- Da 1.500 a 6.000 firme per collegio plurinominale.
- A livello nazionale: da circa 40.000 a 372.000 firme.
- Esentati i partiti con un Gruppo parlamentare al 31/12/2025.
- Sondaggio Noto: 48% lo ritiene eccessivo, 52% vorrebbe restare entro le 40.000 firme o zero firme.
6. Altre novità
- Nome del candidato premier sulla scheda.
- Fuorisede: voto per chi è fuori dal proprio Comune per studio, lavoro o cure.
- Estero: circoscrizioni ridotte a 2 per la Camera e 1 per il Senato.
Contestazioni: opposizioni in Aula con cartelli "No alla legge truffa". Renzi: "La cambiate non per stabilità ma perché avete paura di perdere". Prossimo passaggio: Camera dal 28 settembre.
red/welcr/ Gian Carlo Storti



