Mercoledì, 16 settembre 2026 - ore 10.34

Nuova Legge Elettorale voluta dalla Meloni approvata al Senato. Manca il voto della Camera

Opposizioni in Aula con cartelli "No alla legge truffa". Prossimo passaggio: Camera dal 28 settembre.

| Scritto da Redazione
Nuova Legge Elettorale voluta dalla Meloni approvata al Senato. Manca il voto della Camera

Nuova Legge Elettorale voluta dalla Meloni approvata al Senato. Manca il voto della Camera

SCHEDA - La nuova legge elettorale approvata al Senato (15 settembre 2026)

Voto: 113 sì, 71 no, 2 astenuti. Il testo è stato modificato rispetto alla Camera e torna a Montecitorio dal 28 settembre per la terza lettura. Soprannome politico: Stabilicum / Melonellum.

1. Sistema

    • Proporzionale puro. Aboliti i collegi uninominali (tranne Valle d'Aosta con 1 collegio e Trentino-Alto Adige con 6).
    • Obiettivo dichiarato: garantire la maggioranza a chi vince.

2. Il Premio di maggioranza

    • 70 seggi alla Camera + 35 al Senato assegnati alla lista o coalizione più votata SE supera il 42% in entrambe le Camere.
    • Tetto massimo: non si possono superare i 220 deputati e i 113 senatori.
    • Se nessuno supera il 42% nelle due Camere: nessun premio, resta proporzionale puro.

3. Preferenze (novità del Senato)

    • Torna il voto di preferenza, abolito nel 1993.
    • Liste da 7 nomi nei plurinominali: il primo è capolista bloccato, sugli altri 6 si possono dare fino a 3 preferenze con alternanza di genere (altrimenti seconda e terza annullate).

4. Soglie

    • Sbarramento nazionale al 3%.
    • Se una coalizione supera il 10%, viene ripescato il miglior partito sotto il 3% (una volta sola).

5. Firme per presentarsi - Il punto più contestato

    • Da 1.500 a 6.000 firme per collegio plurinominale.
    • A livello nazionale: da circa 40.000 a 372.000 firme.
    • Esentati i partiti con un Gruppo parlamentare al 31/12/2025.
    • Sondaggio Noto: 48% lo ritiene eccessivo, 52% vorrebbe restare entro le 40.000 firme o zero firme.

6. Altre novità

    • Nome del candidato premier sulla scheda.
    • Fuorisede: voto per chi è fuori dal proprio Comune per studio, lavoro o cure.
    • Estero: circoscrizioni ridotte a 2 per la Camera e 1 per il Senato.

 

Contestazioni: opposizioni in Aula con cartelli "No alla legge truffa". Renzi: "La cambiate non per stabilità ma perché avete paura di perdere". Prossimo passaggio: Camera dal 28 settembre.

 red/welcr/ Gian Carlo Storti

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