Martedì, 28 giugno 2022 - ore 23.36

Lettera aperta ai Parlamentari Cremonesi sulla scuola |Gabriele Beccari

Alfabetizzazione alle notizie e insegnamento al pensiero critico nel piano scolastico nazionale

| Scritto da Redazione
Lettera aperta ai Parlamentari Cremonesi sulla scuola |Gabriele Beccari

Lettera aperta ai Parlamentari Cremonesi sulla scuola |Gabriele Beccari

Alfabetizzazione alle notizie e insegnamento al pensiero critico nel piano scolastico nazionale

Egr. Direttore,

chiedo ai parlamentari cremonesi di fare da tramite per chiedere al governo italiano di approvare una legge per inserire l'alfabetizzazione alle notizie e l'insegnamento al pensiero critico nel piano scolastico nazionale, sull'esempio di quanto ha fatto la Finlandia a partire dal 2016, un'ottima dimostrazione di come un governo può agire se vuole combattere la diffusione di notizie false: l’arma più potente nelle mani della politica è l’educazione e la formazione pubblica, sin dalla scuola primaria.

Questo approccio educativo è stato ideato dopo il 2014, quando la Finlandia è stata presa di mira dalla disinformazione da parte della Russia. "Ci riguarda tutti, - ha affermato Jussi Toivanen, capo dell'ufficio comunicazione del Primo Ministro - la disinformazione ha lo scopo di erodere i nostri valori, la fiducia nelle istituzioni che tengono insieme la nostra società". La maggior parte delle campagne, amplificate da siti e account social finlandesi vicini all'estrema destra, hanno come bersaglio l'Unione europea, l'immigrazione e l'adesione del paese alla Nato. Resistere a questo tipo di disinformazione è visto come un impegno civile, una componente chiave della politica di sicurezza globale della Finlandia.

Nel programma della scuola secondaria, poi, la formazione diventa più specifica. Gli alunni imparano quanto sia facile mentire con le statistiche durante le ore di matematica. Con il professore di storia dell’arte capiscono come il significato di un’immagine può essere manipolato. Studiando storia analizzano la più importanti campagne di propaganda dell’ultimo secolo. Mentre con il professore di lingua possono riflettere su come le parole possono essere usate per ingannare, raggirare, confondere.

L'obiettivo è che i ragazzi si domandino: chi ha prodotto queste informazioni? E perché? Dove è stato pubblicato? Cosa dice realmente? Ci sono evidenze o è solo l'opinione di qualcuno? Si può verificare altrove?

Il programma, pilotato da una commissione composta da 30 membri di alto profilo in rappresentanza di 20 diverse organizzazioni, - ministeri, organizzazioni pubbliche, polizia, servizi di intelligence e sicurezza - ha formato negli ultimi anni migliaia di dipendenti pubblici, giornalisti, insegnanti.

La lotta alla disinformazione con approccio educativo è una sfida trasversale, non una materia isolata ma un insieme di conoscenze interdisciplinari che possono rafforzare le difese dei cittadini davanti al caos informativo. È un investimento culturale a lungo termine. L’obiettivo è formare una cittadinanza cosciente, consapevole e attiva. Capace di pensare in maniera critica, di interpretare e valutare le informazioni che riceve, di verificare una notizia e quindi condividerla con altre persone in maniera responsabile.

Gabriele Beccari

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