Martedì, 20 novembre 2018 - ore 19.23

Lombardia CENTRI ISLAMICI: IL PD VOTA MOZIONE DELLA LEGA PER CONTROLLO E TRASPARENZA

ROZZA (PD): APPREZZIAMO LO SFORZO DELLA LEGA CHE NEI FATTI RICONOSCE LA LIBERTÀ DI CULTO, MA SU SICUREZZA OCCORRE ESSERE SERI

| Scritto da Redazione
Lombardia  CENTRI ISLAMICI: IL PD VOTA MOZIONE DELLA LEGA PER CONTROLLO E TRASPARENZA

Lombardia  CENTRI ISLAMICI: IL PD VOTA MOZIONE DELLA LEGA PER CONTROLLO E TRASPARENZA

ROZZA (PD): APPREZZIAMO LO SFORZO DELLA LEGA CHE NEI FATTI RICONOSCE LA LIBERTÀ DI CULTO, MA SU SICUREZZA OCCORRE ESSERE SERI

Il gruppo regionale del Pd ha espresso il proprio voto favorevole a una mozione della Lega sul controllo, ai fini della sicurezza, dei centri culturali islamici, dopo aver ottenuto alcune modifiche sostanziali. Il Pd ha chiesto e ottenuto di introdurre il rispetto delle leggi vigenti, in particolare sull'installazione eventuale di telecamere, che comunque dovranno essere posizionate all'esterno e non all'interno, e a fare in modo che sia garantita la trasparenza sulla provenienza dei finanziamenti destinati alla costruzione e alla gestione di moschee e luoghi di preghiera. Votando per parti separate, il Pd ha votato contro l'emendamento del sottosegretario Altitonante che chiede di introdurre una norma regionale che vieti la sanatoria dei centri islamici nei PGT dei comuni, così come ha votato contro la mozione della consigliera Silvia Sardone, bocciata dall'Aula.

“Sulla sicurezza dei cittadini non si scherza – spiega la consigliera regionale del PD Carmela Rozza - ed è ora di fare un dibattito adulto, senza contrapposizioni ideologiche. Per questo apprezziamo lo sforzo fatto dal gruppo regionale della Lega, che nei fatti riconosce la libertà di culto, a differenza di altre parti dello stesso schieramento. Noi siamo convintamente per la trasparenza e per il controllo, non solo dei centri islamici ma di ogni luogo di culto, nel rispetto della libertà di tutti. Abbiamo votato contro la mozione promossa da Sardone, e anche all'emendamento Altitonante, perché sono intrisi di ostilità alla convivenza e al rispetto dei dettami della Costituzione in tema di libertà di culto.”

 

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