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Lombardia - Servizio idrico a meta’ del guado: non e’ il caso di pensare a una nuova legge

Un processo faticoso, che ha portato notevoli criticita’ e difficolta’, ma che sta procedendo. E che quindi non puo’ essere assolutamente rimesso in gioco da una nuova, eventuale legge

| Scritto da Redazione
Lombardia - Servizio idrico a meta’ del guado: non e’ il caso di pensare a una nuova legge Lombardia - Servizio idrico a meta’ del guado: non e’ il caso di pensare a una nuova legge

Un processo faticoso, che ha portato notevoli criticità e difficoltà, ma che sta procedendo. E che quindi non può essere assolutamente rimesso in gioco da una nuova, eventuale legge. Sono le conclusioni alle quali sono arrivati i consiglieri regionali del Pd al termine delle audizioni, tenutesi stamattina in VI Commissione Ambiente, con gli Ato, gli Ambiti territoriali ottimali, di Pavia, Lodi, Monza, Cremona, Mantova e Lecco.

“È evidente che il percorso di riforma dell’assetto del servizio idrico integrato, introdotto con la legge regionale del 2010, è stato impegnativo e faticoso per gli Ato, oltre tutto costantemente sollecitato e incalzato in questi anni da Regione Lombardia, al fine di rispondere adeguatamente alle necessità di realizzare i dovuti interventi infrastrutturali”, commenta al termine dell’audizione Laura Barzaghi, consigliera regionale del Pd componente della Commissione.

“Il processo è ancora in atto, sta pian piano avanzando, e registra finalmente significativi risultati nella direzione degli obiettivi fissati – continua Barzaghi –. Processo che ha comportato grande impegno nel raccogliere il consenso di centinaia di Comuni interessati e che costituisce un patrimonio prezioso da salvaguardare nel rispetto del lavoro fino ad oggi svolto, oltre che dell’impianto organizzativo definito attraverso scelte condivise dai rappresentanti amministrativi di aree culturalmente e territorialmente omogenee”.

Tra l’altro, aggiunge la consigliera, “si è aperta per tutti gli ambiti una stagione di grandi investimenti con una programmazione di interventi su acquedotti, fognature e depurazione pari a una media di circa 20 milioni di euro l’anno in ciascun Ato”.

Per questo motivo per la Barzaghi e il Pd “in questo momento una eventuale ulteriore ipotesi di riorganizzazione della gestione del servizio idrico integrato, così come ipotizzata dal progetto di legge 238, presentato da un collega consigliere di centrodestra, bloccherebbe gli investimenti rendendo vani gli sforzi portati avanti dai territori sino a ora”.

Nella nuova ipotesi di legge, fa sapere la Barzaghi, “il relativo trasferimento delle funzioni già esercitate dagli attuali enti di governo d’ambito al nuovo ente, anziché accelerare il processo in corso e favorire l’avvio di tutte le opere necessarie anche ad evitare l’applicazione di sanzioni europee, sarebbe, dunque, un freno”.

Il progetto di legge, depositato un anno fa, “si inserisce in un contesto nazionale e regionale, istituzionale e normativo, in fase di trasformazione, che occorre tenere in debita considerazione e di cui sarebbe opportuno attendere il dovuto completamento”, conclude la consigliera Pd, lasciando intendere la netta contrarietà a un’operazione del genere.

 

 

Fonte Laura Sebastianutti  Ufficio Stampa PD Consiglio regionale della Lombardia







 

 

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