Domenica, 17 novembre 2019 - ore 15.52

Lombardia Trenord: legambiente, una settimana da dimenticare di Draio Balotta

Anche nella settimana in cui Trenord si è lodata (da sola) per i risultati economici ottenuti del 2016, molti pendolari lombardi hanno vissuto il solito incubo.

| Scritto da Redazione
Lombardia Trenord: legambiente, una settimana da dimenticare di Draio Balotta

Un treno locale è deragliato sulla Milano-Bergamo via Carnate, per fortuna senza conseguenze, causando l'interruzione della linea per alcune ore. Sulla Milano-Vigevano un ragazzo è stato male per il gran caldo, poiché l'aria condizionata a bordo treno non funzionava; nella stessa giornata - lunedì 30 maggio - sono stati soppressi anche 4 treni creando ulteriori disagi ai pendolari della direttrice.

Sulla Sondrio-Milano i sindacati hanno protestato con Trenord per i continui guasti, ritardi e disagi patiti dai passeggeri. Proteste e mobilitazione si sono registrati anche dai Comuni della Domodossola-Milano sempre per gli stessi problemi.

Ma per Trenord tutto va bene, anzi benissimo. Ha reso noto i numeri su se stessa in un comunicato autoreferenziale. Quelli economici con un Margine operativo lordo di 65,5 milioni di euro. Ma il MOL è un indicatore parziale e che può trarre in inganno, visto che è  basato solo sulla sua gestione operativa, quindi senza considerare gli interessi (gestione finanziaria), le imposte (gestione fiscale), il deprezzamento di beni e gli ammortamenti. Non solo, il MOL comprende anche  i contributi pubblici  che non esprimono correttamente l’apprezzamento del mercato, ma sono solo un trasferimento di reddito.

Per il funzionamento dei treni lombardi Trenord spende ogni anno quasi un miliardo di euro (500 milioni di contributi pubblici e quasi altrettanti ricavi da tariffa), producendo  43 milioni di treni-km  l’anno. Il costo per treno-km è assai caro, 23 euro, mentre nelle regioni vicine è quasi la metà.

Infelice è anche il paragone con le vicine Piemonte e Veneto, perché, se è vero che in Lombardia viaggiano 730 mila pendolari al giorno (che sarebbero 4 volte quelli delle due regioni vicine), è anche vero che nella regione della rosa Camuna abitano 10 milioni di abitanti contro i 5 del Veneto e i 4,4 milioni del Piemonte.

Inoltre il PIL della Lombardia è 2,85 volte quello del Piemonte e 2,37 volte quello del Veneto. Anche la lunghezza della rete lombarda è differente, 1.900 km contro i 1.100 del Veneto e i 1.800 del Piemonte, sebbene quest'ultimi siano semi abbandonati da tempo.

Il paragone andrebbe fatto con le realtà omogenee europee. Nella sola area metropolitana di Monaco di Baviera, che ha la stessa popolazione della provincia milanese, si trasportano ogni giorno quasi 1,8 milioni di pendolari.

Performance negative che rendono ancora più incomprendibili gli investimenti in altre regioni: il gruppo FNM (proprietario al 50% di Trenord) ha recentemente acquistato al doppio della base d'asta, 20 milioni di euro, l'azienda di trasporti veronese. Non contento, Fnm ha deciso l'ulteriore esborso di risorse  lombarde 7,5 milioni di euro, per rinnovare il parco autobus della società scaligera. Sarebbe molto meglio se l'azienda di Gibelli smettesse di autoincensarsi e  pensasse  a far viaggiare i pendolari lombardi in condizioni dignitose.

Dario Balotta

Responsabile trasporti legambiente lombardia

Milano 6 giugno 2017

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