Apprezziamo la sollecitudine dei dirigenti della holding controllata al 31% dal Comune di Cremona tramite AEM, ma non avevamo motivo per non dar credito alla fonte della voce da noi riportata, una persona politicamente autorevole di parte non pentastellata, che l'ha espressa in presenza di almeno una quindicina di testimoni. Ci è sembrato giusto, pur utilizzando il condizionale e chiedendo conferme agli interessati, renderne partecipi i cittadini, per i quali sapere se l'inceneritore resterà acceso tre, nove o ancora più anni fa differenza.
Detto questo, rileviamo che il vecchio modo di fare politica, passando sopra la testa dei cittadini e le promesse formulate in campagna elettorale, ha preso totalmente il sopravvento. Che sapore di antico quella riunione in Comune tra il sindaco Galimberti, l'assessore Virgilio, il senatore Pizzetti, il consigliere regionale Malvezzi e lo stato maggiore locale di Forza Italia (Jotta, Bertusi e Ghidotti). Secondo il consigliere comunale Ventura dei Fratelli d'Italia, l'argomento del summit avrebbe riguardato il no della Cogeme di Rovato all'operazione LGH-A2A e la possibilità di trovare qualche espediente politico (chissà quale?) per resettarlo. Verrà smentito anche lui?
Anche il consigliere comunale Carpani ha preso posizione, affermando: "Strano: il giorno dopo lo stop del Cda di Cogeme, Pizzetti, con il sostegno di Galimberti, chiama a rapporto Forza Italia con NCD. Probabilmente perché il presidente della Cogeme è uomo della Gelmini, così come lo è Jotta..." Anche in questo caso illazioni senza fondamento? Il consigliere leghista ha poi annunciato che segnalerà la vicenda LGH-A2A alla Corte dei Conti, affinché possa valutare la ricorrenza di un danno erariale nell'operato degli amministratori di LGH e delle società che ne detengono le quote, nel caso in cui questi ultimi procedano alla vendita ad A2A di un patrimonio pubblico senza gara.
Ci fa piacere l'intervento sulla questione del Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese: "Scriviamo queste poche righe per aggiungere la nostra voce al coro di quanti (in numero sempre crescente e ancora una volta trasversale agli schieramenti politici) sono convinti che quel voto negativo ci regali una preziosa opportunità per fermarsi, aprire un confronto aperto sul futuro di LGH e lavorare seriamente alle alternative, che esistono".
Condividiamo anche le conclusioni di un giornalista non certo amico del M5S Cremona e solitamente più incline a lodare l'operato dell'attuale maggioranza comunale, Paolo Zignani, che sul suo blog titola: "Il sindaco ammette la sconfitta: inceneritore acceso fino al 2024". Eppure, abbiamo sentito il sindaco autoincensarsi e dirsi fiero del suo operato. Zignani, attento, verrai smentito anche tu.
E forse verrà smentita anche l'ARPA di Vercelli, che ha realizzato uno studio epidemiologico sull'inceneritore locale, chiuso nel 2014 fortunatamente per i cittadini vercellesi. I risultati ottenuti sono simili ai risultati di altri studi epidemiologici condotti in passato su inceneritori di vecchia generazione, che avevano evidenziato eccessi di rischio per tutti i tumori, per il tumore del colon retto, per il tumore del polmone, per i linfomi, per le malattie ischemiche cardiache e per le malattie respiratorie. Perché non farne uno anche a Cremona? Per problemi di cassa? Perché allora per lo studio effettuato dal Consorzio Leap non c'erano?
M5S Cremona


