Sabato, 03 ottobre 2026 - ore 13.04

Ma veramente a Roma pensano che siamo tutti scemi ? Alberto Nolli

Il governo incassa miliardi di euro sottobanco sfruttando l'inflazione e fa propaganda sui numeri, sperando che nessuno ci capisca niente

| Scritto da Redazione
Ma veramente a Roma pensano che siamo tutti scemi ? Alberto Nolli
Non so quanti siano i lettori che capiscono un po' di cosa sia la statistica nell'economia reale e spero comunque che qualche donna faccia ancora i conti della serva perché dopo aver letto gli ultimi dati ISTAT sull'aumento dell'inflazione dei beni al consumo ed appena dopo le comunicazioni del Governo, mi sono chiesto "Ma veramente a Roma pensano che siamo tutti scemi ?". Quando un governo prova a raccontare favole, l'unica cura efficace resta la matematica. Giorgia Meloni si è vantata dell'aumento delle entrate dicendo che è merito dell'occupazione che sale e della lotta all'evasione. Peccato che l'economia vera sia un'altra cosa, e per rimettere "la chiesa al centro del villaggio" basta un semplice ragioniere e non serve molto perché, dati ISTAT alla mano, la pressione fiscale non cresce affatto per i motivi edulcorati e suggeriti dalla Premier, ma per una ragione ben più amara. L'occupazione fa effettivamente salire la pressione fiscale, ma non per il motivo che la Meloni suggerisce perche le imposte sui salari sono molto più alte rispetto agli altri redditi. Quando ci sono più assunti, i redditi da salario aumentano ma le imposte prelevate dallo Stato aumentano ancora di più, in proporzione. In sintesi: le entrate salgono solo perché dipendenti e pensionati continuano a sostenere da soli la baracca con una tassazione sproporzionata. Ma la stangata vera, che il Governo nasconde sotto il tappeto mentre brinda alla manovra, si chiama drenaggio fiscale: il vero "fantasma". Spiego cos'è: sono i soldi che i cittadini pagano e non dovrebbero pagare, ovvero un aumento della pressione fiscale "occulto" che nel nostro sistema fiscale progressivo, con i rinnovi dei contratti o l'adeguamento delle pensioni per rincorrere il costo della vita, vi fa passare a scaglioni Irpef più alti, così lo Stato vi tassa come se foste diventati più ricchi, mentre in realtà il vostro potere d'acquisto non è nemmeno rimasto identico perché lo Stato può controllare tutto ma non può imporre i prezzi dei beni al consumo che vengono decisi dai commercianti e non da lui. È come aumentare l'aliquota media dell'Irpef, ma in un modo che pesa maggiormente sui redditi da salario e da pensione ed avviene senza varare una legge dello Stato, ma automaticamente, con il crescere dell'inflazione. Alla fine della fiera, non c'è nessun prodigioso miracolo economico od una geniale strategia politica; ci sono solo le tasche di voi soliti noti che vengono svuotate in silenzio. Il governo incassa miliardi di euro sottobanco sfruttando l'inflazione e fa propaganda sui numeri, sperando che nessuno ci capisca niente ma si dimentica che i ragionieri esistono, quelli veri, con i dati alla mano, ed il castello di carte del "fantasma" crolla all'istante.
Cordiali saluti.
 
Nolli Alberto 
 
Soresina 
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