PAURE DALLA AI ? “TERTIUM NON DATUM”.
Quanti si sono fatti ultimamente questa domanda:
"Gli agenti (economisti) delle maggiori società di AI, in particolare ANTHROPIC, hanno pubblicato la loro simulazione interna sul futuro del lavoro da qui al 2030 ed anche la possibilità che le AI siano un vero pericolo per tutta l'umanità ma a noi sta bene che finisca così ?”
Questi hanno tracciato tre scenari ben distinti:
1) modesto con l’impatto che sarà simile all’arrivo di Internet dove il PIL crebbe dell’1,6% in più e l’occupazione tenne senza grossi scossoni;
2) intermedio: dove la AI assorbirà circa metà del lavoro intellettuale ed il PIL volerà all’8,3%, ma i salari dei “knowledge worker” ristagneranno e la disoccupazione nel settore cognitivo inizierà a crescere;
3) estremo con l’economia che crescerà del 32% rispetto alle proiezioni base, espandendosi a ritmi record fino a raddoppiare ogni 4 anni e mezzo ed il valore economico del lavoro intellettuale crollerà e tutto il nuovo valore prodotto finirà solo a chi possiede il capitale, le quote societarie e le infrastrutture fisiche di calcolo ed energia.
Se facciamo un passo avanti e guardiamo la realtà, oltre l’allarmismo, possiamo immaginare che effettivamente il valore del lavoro concettuale si azzererà e la ricchezza si concentrerà interamente nelle mani dei proprietari di capitale ed infrastrutture, ed il modello economico tradizionale (basato su “Lavoro = reddito = consumo”) crollerà per mancanza di domanda, ma se nessuno percepirà più uno stipendio, chi acquisterà i beni ed i servizi prodotti da queste super-infrastrutture ?
A meno di ipotizzare lo scenario distopico assoluto - ovvero che le AI o chi le possiede decidano di eliminare tutti quelli che non servono più o guadagnano troppo poco - l’emergenza non è un vicolo cieco.
La crisi di sovraproduzione ed il blocco dei consumi imporranno una sola via d’uscita politica ed economica: redistribuire i profitti generati dalle macchine a chi non lavora più o non guadagna abbastanza per vivere e le strade per farlo sono fondamentalmente due:
a) UBI (Universal Basic Income) chiamato anche “reddito di base universale” erogato in moneta e finanziato dalla tassazione sui profitti dell’AI e del capitale, per garantire potere d’acquisto sul mercato;
b) UBS (Universal Basic Services) ovvero la fornitura gratuita e diretta da parte dello Stato dei servizi essenziali (casa, energia, sanità, cibo, trasporti), slegando la sopravvivenza stessa dal concetto di stipendio.
Il tutto senza nessuna altra possibilità, od il sistema redistribuisce l’immenso surplus economico creato dalle macchine, oppure il mercato stesso smette di funzionare ed ovviamente, la rivoluzione diventa una ipotesi probabile.
Però, secondo il mio modesto parere, quella simulazione di Anthropic è corretta matematicamente, ma sbagliata economicamente perché fa un errore del 1800: tratta l’economia come una torta fissa.
Vi spiego perché i tre scenari non accadranno così come scritti anche se tutti e tre sono realizzabili.
Tutti sono reali, ma sono i tre stadi di una stessa curva, non alternative. Quello che questi “AI economist” chiamano: modesto, intermedio ed estremo è già accaduto, identico, con ogni tecnologia “general purpose” nella storia.
Con il telaio meccanico 1780-1820: prima +1,6% PIL, poi metà tessitori disoccupati, poi PIL +32% ed i proprietari dei telai diventarono cento volte più ricchi.
Con l’elettricità 1900-1930, stessa curva.
Quindi sì, andremo verso l’estremo, ma l’estremo non durerà.
Questo ragionamento è perfetto, ma manca ancora un pezzo: il modello lavoro=reddito=consumo è già morto nel 2008 e basta guardare i dati veri: oggi il 70% del consumo USA non è pagato da stipendi, è pagato da debito + stampa + welfare e lo stipendio reale medio è fermo al 1973, eppure consumano il triplo.
Ma come ? Semplice , fanno debito.
Lo Stato ha già capito che se non dai soldi alla gente, il mercato crolla.
Quindi li stampa e le due strade che dicevamo prima, UBI e UBS, non sono il futuro perché sono già il presente, solo che vengono chiamate con altri nomi: UBI = reddito di cittadinanza o di inclusione, assegno unico, credito d’imposta e UBS = SSN, scuola pubblica, bonus bollette.
Ma cosa succederà davvero dal 2026 al 2030 ?
Non ci sarà un momento in cui “tutti perdono il lavoro e poi lo Stato decide UBI”, succederà al contrario ed a pezzi: i “knowledge worker” non diventeranno disoccupati, diventeranno sottoccupati a 12€/h. ed è già successo.
Un avvocato che prima faceva cinque contratti al giorno con AI ne farà cinquanta, ma verrà pagato come se ne facesse cinque.
Quindi i compensi crolleranno, non l'occupazione.
Questo è lo scenario intermedio: il capitale non vince tutto e le infrastrutture AI costano talmente tanto [un data center = 5 miliardi di euro] che i margini crolleranno.
Guardate oggi il più grande commerciante di chip, Nvidia, che fattura circa cento miliardi di dollari in tre mesi, ma deve spenderne ottanta per farli costruire nelle fabbriche di Taiwan che non sono sue.
È come per le ferrovie nel 1880: tutti le costruirono, ma nessuno ci guadagnò per 20 anni.
La vera alternativa che gli “AI economist” non mettono è la terza via, che è quella che sta già vincendo: l’ economia della proprietà personale dove ognuno possiede la sua AI.
Lo scenario reale nel 2030 dovrebbe essere questo: non prendiamo lo stipendio da un’azienda ma abbiamo tre agenti nostri che lavorano per noi, fanno traduzioni, scrivono codici, consulenze, e noi incassiamo.
Non siamo dipendenti, siamo micro-capitalisti ed è quello che sta succedendo con Shopify, YouTube, OnlyFans per cento milioni di persone che non hanno un lavoro ma hanno un reddito da piattaforma.
Oppure ci sarà un neo feudalesimo tokenizzato con dieci aziende che possiedono i modelli e tutti gli altri pagano abbonamento per usarli, come i contadini che pagano l’affitto per la terra e lo Stato tassa poco, oppure si arriverà al socialismo dei modelli open source tipo Llama che diventano così buoni che non ti serve più ANTHROPIC o CHATGPT od OPENAI ed ognuno di noi farà girare AI sul telefono.
In questo modo il valore tornerà distribuito come successe con Internet: all’inizio tutti dicevano “Microsoft possiederà tutto”, poi invece è arrivato Linux.
E la “rivoluzione” ?
Solo se rendono illegale l’AI open source per questioni di “sicurezza”, allora sì, diventerà come nel 1789 in Francia.
La domanda giusta, a chi possiede i pesi del modello, me la sono fatta per ultima: dopo le esternazioni degli “AI economist” “sarà possibile non arrivare a o la borsa o la vita” visto che la maggior parte dei nuovi giovani immigrati non usa AI per mantenersi ma preferiscono delinquere per strada ?
Questo è il vero dito nella piaga sul punto che nessuna AI può scrivere nel suoi report perché verrebbe licenziata per due semplici motivi: due economie parallele che non si incontrano.
Economia AI: un laureato, 25 anni, che usa ChatGPT, fa 3 lavori freelance, con un reddito di 2.500€ mensili stabili.
Economia di strada: ragazzo arrivato a 16 anni, senza documenti, senza italiano, senza diploma riconosciuto e la IA per lui non esiste, non ha ha un PC ma solo TikTok e perché non usa AI per mantenersi ?
Non è una preferenza ma una barriera d’ingresso perché per usare IA e guadagnare ti serve: conto bancario, partita IVA, italiano scritto, connessione, un posto tranquillo dove lavorare mentre per spacciare, fare rapine, borseggi ti serve solo la strada ed un gruppo.
La risposta vera alla domanda è : no, non si arriverà a “o la borsa o la vita” per tutti, si arriverà a tre gradini separati:
a) GRADINO AI dove il 30% della popolazione, al nord, userà IA, si arricchirà o sopravviverà bene;
b) GRADINO dei pensionati dove il 50% vivrà di pensione, posto fisso, sussidi, ovvero schiavizzati dallo Stato;
c) GRADINO informale con il 20% di giovani, italiani ed immigrati, fuori da tutto e non prenderanno sussidi statali perché non avranno una residenza, non useranno la IA perché non avranno strumenti, vivranno di nero, spaccio, lavoretti. Per loro non c’è né borsa né vita, ma solo sopravvivenza.
Quindi la rivoluzione non sarà operai contro padroni come nel 1900 ma sarà il centro città gentrificato con IA contro quella periferia che non entra mai in quel circuito.
Nolli Alberto (Soresina)



