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MagicaMusica, a Salò sport e musica per favorire l’inclusione sociale

Grande successo, sabato 22 giugno, per il concerto di MagicaMusica in occasione dell’apertura dei festival “Estate Musicale del Garda” e “AcqueDotte”

| Scritto da Redazione
MagicaMusica, a Salò sport e musica per favorire l’inclusione sociale MagicaMusica, a Salò sport e musica per favorire l’inclusione sociale

Castelleone, 24 giugno 2019 – Si è rivelato un vero successo il concerto dell’Orchestra MagicaMusica, formazione di disabili e normodotati, diretta dal Maestro Piero Lombardi, che si è tenuto nella serata di sabato 22 giugno a Salò (BS). L’evento, che doveva tenersi nella centralisssima Piazza della Vittoria, si è svolto, causa maltempo, in Duomo. Ma poco importa, perché il calore non è assolutamente mancato. I festival “Estate musicale del Garda” e “Acquedotte” hanno preso il via in grande stile. Con una musica davvero “magica”, introdotta in questa occasione dall’orchestra sinfonica inclusiva “Le Risonanze”, diretta da Alessandra Moreni.

Soddisfatti della serata anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Salò e delle Pro Loco: «È stata una serata magica – hanno detto all’unisono – che ci ha fatto scoprire la musica in un’altra dimensione». Ma la musica non è l’unico mezzo usato per fare inclusione. Lo sa bene la Feralpisalò, main sponsor dell’iniziativa, che da anni sostiene un importante progetto sportivo di inclusione sociale.

Musica e sport sono, infatti, due modi divesi di fare inclusione, con il sorriso sulle labbra e la voglia di divertirsi nel cuore. «È stato bello che questi due strumenti così importanti per l’integrazione si siano dati la mano questa sera» ha detto il Maestro Lombardi. «Credo che da quel palco sia partito un bellissimo messaggio di normalità, davvero capace di fare la differenza nella vita di tutti». Poi, ancora con la bacchetta in mano ed il sorriso stampato sul volto, ha rivolto i complimenti anche ai componenti de “Le Risonanze”: «Le differenze su quel palco sono sparite. Ne è derivata una melodia armonica, anche se composta da persone diverse. Siamo felici che in Italia esistano altre realtà simili alla nostra».

Nonostante il repertorio riadattato per rispetto al luogo sacro che li ospitava, i magici musicisti hanno, di nuovo, saputo stupire. Hanno, di nuovo, emozionato e convinto, lasciando alla musica le ultime parole. «Speranza e coraggio. La nostra musica dona speranza e coraggio. Ai ragazzi, ai genitori. Ma, soprattutto, a tutti coloro che ancora ci ascoltano da lontano, guardandoci con diffidenza. Perché per conoscere la diversità bisogna avere il coraggio di andare oltre. Oltre le etichette e i pregiudizi. Per aprire il cuore all’entusiasmo ed imparare a vivere davvero».

 

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