Sabato, 06 dicembre 2025 - ore 19.29

Matteo Piloni La newsletter del 1 dicembre 2025

PIANO TERRITORIALE REGIONALE: OTTENUTI RISULTATI IMPORTANTI PER PARCHI E DATA CENTER

| Scritto da Redazione
Matteo Piloni La newsletter del 1 dicembre 2025
 
CI SONO -  Newsletter #159

lunedì 1 dicembre
 
PIANO TERRITORIALE REGIONALE: OTTENUTI RISULTATI IMPORTANTI PER PARCHI E DATA CENTER
 

Durante la discussione in Consiglio regionale sul Piano territoriale regionale, abbiamo chiesto e ottenuto 3 risultati importanti.

Siamo riusciti a ottenere:

 che i Parchi Regionali (aree protette) possano esprimere parere vincolante sugli impianti fotovoltaici agrivoltaici

è stata accolta la nostra richiesta di inserire indicazioni specifiche per gli insediamenti dei data center, da realizzarsi su terreni già urbanizzati e non su terreni agricoli

Il Piano Paesaggistico, che rappresenta uno dei pilastri del documento, è ancora quello del 2010 – una forte criticità – ma siamo riusciti a ottenere dalla giunta lombarda l’impegno di aggiornarlo entro sei mesi, giugno 2026.

Per quanto riguarda il consumo di suolo, sono solo 629 i comuni che si sono adeguati alla normativa del 2014 e non è stata accolta la nostra proposta di aumentare la percentuale di riduzione delle previsioni di crescita dal 25 al 30%, anzi, si sposta il termine al 2026, quando era 2025. Sulla rigenerazione urbana, inoltre, il 90% degli ambiti ricade su terreni agricoli e su centri storici. Questi restano due degli elementi di forte criticità della pianificazione in Lombardia. E anche per questo serve con urgenza una legge nazionale sull’urbanistica per la quale serve un’intesa tra tutte le forze politiche per colmare questo pesante vuoto normativo.

 
LE STELLE DIVORATE DAI CANI: presentazione del libro
 
IMPIANTI SPORTIVI: grazie ad una nostra proposta, finanziati i primi 8 comuni in provincia di Cremona

A dicembre 2024 abbiamo proposto e ottenuto in consiglio regionale di destinare risorse per un bando regionale per finanziare gli impianti sportivi.

Grazie a questa nostra proposta il bando è stato realizzato e tra i primi progetti finanziati ci sono 8 comuni della provincia di Cremona.

Si tratta della prima parte del bando, la linea 1. Sulla linea 2, che riguarda l’investimento più grande e che vede coinvolto il credito sportivo, la graduatoria è attesa per il prossimo marzo.

L’ultimo bando regionale risale al 2020, cinque anni fa. E gli impianti sportivi, soprattutto nei comuni più piccoli, hanno visto crescere le necessità di manutenzione. Questo bando è un risultato importante di una battaglia che abbiamo portato avanti e ottenuto durante la discussione sul bilancio dello scorso dicembre, concretizzato attraverso l’approvazione di un nostro specifico ordine del giorno.

Qui gli 8 comuni finanziati in provincia di Cremona 

 
  PUNTI NASCITE: LA REGIONE METTE DEFINITIVAMENTE LA PAROLA 'FINE' A CASALMAGGIORE E ASOLA
Con un decreto della Direzione generale Welfare del 7 ottobre scorso, Regione Lombardia ha disposto la sospensione definitiva dei punti nascita chiusi nel 2018, tra cui quelli di Casalmaggiore e di Asola.

Nel settembre 2023, con il collega Marco Carra, avevamo chiesto all’assessore Bertolaso, a seguito di sue dichiarazioni, se ritenesse possibile riaprire il confronto sui punti nascita del territorio Casalasco-Viadanese. La risposta arrivata il mese successivo lasciava intendere un’interlocuzione tra Regione e Ministero per ottenere una deroga per il punto nascita dell’Oglio Po. Nove mesi più tardi, non avendo più avuto alcun aggiornamento, siamo tornati a chiedere conto all’assessore dell’avvio di quel dialogo. Da allora, silenzio totale.

Il colpo definitivo è arrivato il mese scorso con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia del decreto 13819, con cui la Direzione Welfare mette la parola ‘fine’ ai punti nascita di Oglio Po e Asola.

Non nutrivamo grandi speranze ma ci saremmo almeno aspettati una risposta. La verità è che l’assessore Bertolaso non ha nemmeno tentato di riaprire il confronto. Una vicenda dolorosa per questi territori si chiude nel peggiore dei modi.

Il territorio meriterebbe risposte, soprattutto quando le decisioni non vanno nella direzione auspicata Il silenzio non aiuta: arrivano decreti dall’alto, senza informazione preventiva, con modalità che dimostrano la scarsa attenzione della destra lombarda per questa parte della regione, che ricordiamo essere Lombardia a tutti gli effetti.

Non contestiamo le motivazioni legate alla sicurezza, a partire dalla necessità di garantire personale medico adeguato: la sicurezza resta un principio fondamentale! Tuttavia, sicurezza significa anche tutelare la salute delle donne, oggi costrette a percorrere oltre 40 chilometri per partorire, con rischi ulteriori durante il trasporto

 
OSPEDALE DI CREMA:A REGIONE CHIEDIAMO LA MASSIMA ATTENZIONE

L’Ospedale Maggiore di Crema merita attenzione, investimenti e un piano di rafforzamento concreto: più personale, a partire dalla valorizzazione delle professionalità interne, e la piena operatività dei reparti per un concreto rafforzamento dei servizi. Per questi obiettivi ho presentato un’interrogazione alla giunta lombarda per sapere quali azioni concrete intenda intraprendere, anche alla luce dell’ultima delibera che ridisegna la rete ospedaliera lombarda.

L’Ospedale di Crema è un presidio fondamentale per un territorio di oltre 200mila abitanti, e che subisce anch’esso la crescente difficoltà dovuta alla mancanza di personale e al turnover, con reparti sotto pressione e servizi che rischiano di essere indeboliti.

Chiedo innanzitutto alla giunta lombarda di chiarire in che modo le previsioni della delibera regionale sulla programmazione per l’adeguamento della rete d’offerta sociosanitaria incideranno sull’ASST di Crema e se e in che modo si intenda valorizzare e attrarre il personale – medico, infermieristico e tecnico – anche con politiche di welfare aziendale come, ad esempio, una mensa interna, alloggi e servizi dedicati.

La qualità dei servizi sanitari passa dalla qualità del lavoro di chi ogni giorno garantisce cure e assistenza. Pediatria, radiologia, psichiatria, ortopedia, oculistica e il centro trasfusionale – per citarne alcuni – hanno bisogno di stabilità, programmazione e professionisti. La Regione deve dire quali strategie intende adottare per assicurare la piena operatività di tutti i reparti.

Con l’interrogazione chiedo inoltre alla Giunta di chiarire quale ruolo avrà l’edificio dell’ex tribunale, ora in fase conclusiva di trasferimento alla Regione, e come potrà essere valorizzato “per supportare realmente lo sviluppo e il potenziamento dell’ospedale”.

Senza condizioni attrattive, strumenti adeguati e flessibili, risorse e un vero impegno da parte della politica regionale diventa sempre più difficile trattenere professionisti e garantire ai cittadini un’offerta sanitaria sempre più all’altezza. Difficoltà che sono si strutturali, ma che nei territori come il nostro pesano di più rispetto a Milano o altre aree della regione.

Mi auguro che da Fontana e Bertolaso arrivino risposte soddisfacenti e l’impegno a mettere concretamente in campo gli strumenti e le risorse per potenziare il nostro Ospedale.

 
 Vi ricordate le VOTING MACHINE utilizzate per il REFERENDUM SULL'AUTONOMIA 8 anni fa? Son costate 50 milioni di euro e Regione Lombardia se ne sbarazza
Con un decreto, la giunta di Regione Lombardia ha deciso di sbarazzarsi di 10mila “voting machine”. Quelle che erano state usate per il referendum sull’autonomia fatto 8 anni fa – a pochi mesi prima delle elezioni regionali – e che era costato 50milioni di euro.

Dopo 8 anni nessuna traccia di Autonomia, se non tornare a parlarne lo scorso martedì, ancora una volta a pochi giorni da altre elezioni regionali. Nel frattempo si sbarazzano di quelle macchine, inutilizzabili, con “oneri a carico di chi li ritira”. Costate 50 milioni di euro. Un monumento alla propaganda e allo spreco. Non proprio da Lombardi.
 
 ANCORA UN'INTERROGAZIONE SULLA LINEA FERROVIARIA CREMONA-TREVIGLIO

Ho presentato l’ennesima interrogazione per portare in Regione la situazione inaccettabile della linea ferroviaria Cremona-Crema-Treviglio, sulla quale continuano i disagi per i pendolari, con ritardi e cancellazioni ormai quotidiani.

Su questa linea ormai ogni giorno si registrano ritardi e soppressioni che causano notevoli disagi ai pendolari e compromettono la regolarità della circolazione. A partire dallo scorso 21 ottobre, quando la soppressione di tre convogli ha generato pesanti ritardi sulle corse successive; il 3 novembre il treno delle 11.15 ha accumulato ritardo per un guasto all’infrastruttura all’altezza di Castelleone; il 17 novembre la corsa 10606 non è stata effettuata per manutenzione straordinaria e il primo treno utile per Milano è partito solo alle 12.41, senza altre possibilità intermedie. Il 19 è stata una tragedia: un’ ora di ritardo alla mattina e alla sera addirittura cancellato la corsa delle 17.36 … avvisando i pendolari alle 18.25.

Nella sola giornata di ieri sono state cancellate ben quattro corse, mentre due sono state modificate con fine corsa a Crema. E tutto questo senza un adeguato preavviso e senza che i passeggeri – in gran parte pendolari e studenti – potessero conoscere le effettive ragioni dei disservizi.

La responsabilità del trasporto ferroviario regionale rientra nelle competenze di Regione Lombardia, che è responsabile della programmazione e del finanziamento del servizio ferroviario regionale. Sia assuma dunque le proprie responsabilità e pretenda da Trenord standard adeguati, mettendo finalmente fine a disservizi che gravano da troppo tempo sui pendolari.

 
IL GOVERNO TAGLIA I FONDI ALLE COMUNITÀ ENERGETICHE.UNA SCELTA SBAGLIATA CHE DANNEGGIA I LOMBARDI E IL NOSTRO TERRITORIO

Il taglio dei fondi alle comunità energetiche rinnovabili è inaccettabile, soprattutto in Lombardia. Passare da 2,2 miliardi a 795,5 milioni, cioè un terzo di quanto previsto, significa fermare la diffusione di queste realtà, che sono una modalità sostenibile e diffusa di produzione di energia.

Il Governo forse non si rende conto di che cosa questo significhi, soprattutto in Lombardia, la Regione che sta vedendo crescere il maggior numero dei Data Center, insediamenti importanti e particolarmente energivori, che necessitano di una pianificazione. Sono già centocinquanta le richieste di apertura in Lombardia, il 60% di quelle presentate in Italia.

Questo prospetta il rischio di un incremento delle bollette di tutti i cittadini lombardi, dovuto alla maggiore richiesta di energia elettrica e all’inadeguata produzione.

Anche per questo è necessario puntare e investire sulle rinnovabili, proprio come stanno facendo le comunità energetiche, che stanno suscitando un grande interesse da parte di comuni e cittadini.

Il taglio del Governo è incomprensibile e va contro gli interessi dei lombardi

 
MANCANO I FINANZIAMENTI PER IL COMPLETAMENTO DEL RADDOOPPIO DELLA LINEA MANTOVA- CREMONA- CODOGNO

Sostegno al completamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario della linea Mantova-Cremona-Codogno. È quanto chiediamo cn una mozione insieme ai colleghi Marco Carra e Roberta Vallacchi che sarà discussa nella seduta consiliare di martedì prossimo dedicata agli atti ispettivi.

Il giorno dopo la richiesta pubblica dei sindaci di Mantova e Cremona, Palazzi e Andrea Virgilio, supportata dalle due Province e dalle realtà economiche locali, avevo dichiarato che avremmo portato la questione in consiglio regionale. Attraverso una mozione, il prossimo martedì l’aula consiliare discuterà di questa necessità.

Si tratta di un’opera strategica fondamentale per migliorare i collegamenti con Milano e per la competitività dei territori di Mantova, Cremona e Lodi.

Nel Contratto di Programma di Ministero delle Infrastrutture e RFI risulta finanziata infatti solo la prima fase dell’intervento, relativa al tratto Mantova–Piadena, mentre la seconda fase, che comprende le tratte Piadena-Cremona e Cavatigozzi-Codogno, è indicata ma priva della necessaria copertura economica, pari a oltre un miliardo di euro.

Mi auguro che anche i colleghi di maggioranza, Ventura e Vitari, decidano di sottoscrivere la nostra mozione per costruire un fronte istituzionale unitario. Solo così sarà possibile incidere in modo efficace nel confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ottenere le risorse necessarie.

 
 
 
 
 

Qui puoi trovare il resoconto settimanale attraverso i video della "Settimana in Consiglio", con i quali ogni settimana racconta il lavoro, i temi, le proposte che porta avanti in Regione.

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I PROSSIMI APPUNTAMENTI

 SUL TERRITORIO

📍Lunedi 1: ore 17 consiglio comunale di Crema su istituzione Comunità di pianura, ore 20. 45 presentazione libro su Margherita Marmiroli, organizzato da Centro ricerca Galmozzi 

📍Martedì 2: dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio regionale

📍Mercoledì 3: ore 10.00 conferenza in Regione Carnevale Cremasco, ore 10.30 audizione commissione agricoltura, ore 11.30 commissione bilancio, ore 15.30 commissione agricoltura. 

📍Giovedì 4: ore 10.30 audizione commissione trasporti, ore 17.00 commissione autonomie per istituzione comunità di pianura, ore 21 evento con Misani organizzato dal PD di Cremona

📍Venerdì 5: ore 11.00 inaugurazione centrale operativa polizia locale di Cremona, ore 18.00 presentazione del libro "le stelle divorate dai cani" di Pierfrancesco Majorino presso la libreria Cremasca 

📍Sabato 6: mostra Gianni Maccalli a Soncino

📍Martedì 9: ore 17.00 convegno sulle logistiche al Politecnico di Cremona

📍Mercoledì 10: ore 11.00 visita assessore Bertolaso a Cremona Solidale, ore 21 al teatro San Domenico di Crema "mamma mia" 

📍Giovedì 11: ore 18.00 presentazione del libro dedicato a Don Agostino Cantoni sala Alessandrini Crema

📍Venerdì 12: ore 11.00 ioCiCredo presso il Politecnico di Cremona, ore 18.30 inaugurazione mostra Paola Moglia 

📍Sabato 13: ore 10.00 festa di fine lavori 110 RSA via Zurla di Crema, ore 21 concerto di natale Monteverdi
 

 

A questo link puoi trovare i bandi aperti dalla Regione:

 

BANDI REGIONALI - 1 dicembre



APERTI

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