Una rassegna, CremonaJazz, ormai a doppia cifra e che nel corso degli anni ha saputo conquistare la fiducia degli appassionati, tanto da diventare una delle manifestazioni italiane di riferimento. Ciò grazie a una crescita continua, a cartelloni che hanno saputo miscelare con sapienza star internazionali a personalità emergenti, con un unico obiettivo: la qualità.
Gli stessi criteri hanno portato a disegnare l’edizione di quest’anno, l’undicesima della serie, caratterizzata dalla presenza di stelle consacrate del jazz del calibro di Peter Erskine (in quartetto con Alan Pasqua, Darek Oles e Bob Mintzer) e Nicole Zuraitis, artisti che hanno vinto Grammy e suonato nei templi del jazz mondiale, da nomi tra i più gettonati del momento come Veronica Swift e Olivia Trummer, da fantastici musicisti che cavalcano gli stili e sfuggono le classificazioni come Omar Sosa e Trilok Gurtu, quest’ultimo in quartetto con Rita Marcotulli, Carlo Cantini e Giorgio Panico. E come tutti i grandi festival CremonaJazz tiene a battesimo delle prima assolute e si fa “motore” di nuovi progetti, come quello che vede Olivia Trummer assieme a un quartetto d’archi, in omaggio al Museo del Violino e all’Auditorium che ospita i concerti.
E come anteprima una perla: il ritorno sul palco della grande Amii Stewart, che con questo progetto apre un nuovo orizzonte musicale, in linea con il pensiero di un’artista immensa che da oltre quarant’anni continua a rinnovarsi, fedele al suo spirito pionieristico.
Roberto Codazzi
direttore artistico