Sabato, 13 giugno 2026 - ore 19.59

(MI) GIOVANI. DUE ANNI DI '100 IDEE'

OLTRE 350 PROGETTI PRESENTATI E 880 RAGAZZI COINVOLTI

| Scritto da Redazione
(MI) GIOVANI. DUE ANNI DI '100 IDEE'
(MI) GIOVANI. DUE ANNI DI “100 IDEE”: OLTRE 350 PROGETTI PRESENTATI E 880 RAGAZZI COINVOLTI
 
Presentati a BASE Milano i risultati del programma che sostiene le idee dei giovani tra i 14 e i 35 anni: 150 gruppi accompagnati e tre nuovi spazi di aggregazione
 
Milano, 13 giugno 2026 – Oltre 350 idee presentate, 880 giovani coinvolti, 150 gruppi accompagnati nella realizzazione dei propri progetti e quasi 100 orientati verso altre opportunità di sostegno in città. Sono i risultati dei primi due anni di “100 IDEE – Se non c'è lo facciamo”, il programma sostenuto dal Comune di Milano e da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ieri, negli spazi di BASE Milano, ha presentato il bilancio della propria attività e le prospettive future.
 
Alla base di “100 IDEE” c’è una visione dei giovani che non li veda solo come destinatari delle politiche cittadine, ma come protagonisti attivi in grado di dare il proprio contributo. Il programma è rivolto a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni che desiderano realizzare un progetto o un’iniziativa, offrendo loro accompagnamento, formazione, contributi economici, mentor e spazi in cui sviluppare le proprie idee.
 
Attraverso quattro diverse call, “100 IDEE” ha raccolto ben 352 proposte, coinvolgendo 880 giovani e attivando 150 gruppi progettuali, accompagnati da 58 mentor provenienti da realtà del mondo educativo, culturale, sociale e professionale.
Le idee realizzate, raccolte sul sito, hanno riguardato gli ambiti più diversi con focus ricorrenti su arte, musica, sport, viaggi, cura degli spazi pubblici e innovazione tecnologica.
Tra gli esempi, il corso di arabo peer-to-peer avviato al Giambellino, dove l’apprendimento della lingua è diventato occasione di incontro e socialità, e l’installazione al Liceo Vittorio Veneto di un cestino intelligente per incentivare la raccolta differenziata e sostenere, attraverso le donazioni raccolte, gli adolescenti ospiti della Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci. Diverse anche le proposte legate a viaggi, come l’esperienza a Disneyland Paris di un gruppo di giovani con disabilità, le due settimane di volontariato in Senegal immaginate dai ragazzi di un Centro di Aggregazione Giovanile o la giornata sulla neve di alcuni ragazzi che non l’avevano mai vista.
 
Oltre a iniziative e viaggi, la richiesta emersa con maggior forza è stata quella di spazi da abitare per partecipare alla trasformazione della città. È in quest’ottica che “100 IDEE” ha permesso l’attivazione di tre nuovi spazi autogestiti o cogestiti da gruppi giovanili in via San Paolino, in piazza San Giuseppe e in via Dolomiti.
 
“Una città cresce – sottolinea l’assessora alle Politiche giovanili Martina Riva – quando i giovani non vengono considerati semplici destinatari di servizi, ma protagonisti delle sue trasformazioni. Per questo abbiamo scelto di partire dalle loro idee, accompagnandole e dando loro fiducia e i tre spazi attivati nei quartieri di Barona, Bicocca e Martesana sono tasselli fondamentali di questo percorso. Se messi nelle condizioni di esprimersi, ragazzi e ragazze non generano valore solo per se stessi, ma per l’intera comunità”.
 
I dati raccolti confermano l’impatto del programma: oltre otto giovani su dieci dichiarano di aver raggiunto totalmente o almeno in parte gli obiettivi che si erano prefissati; l’88% parteciperebbe nuovamente all’esperienza e oltre il 60% immagina una prosecuzione del proprio progetto nel tempo. Due terzi dei partecipanti hanno tra i 16 e i 18 anni e tre ragazzi su quattro riconoscono un impatto diretto del progetto sullo sviluppo delle proprie competenze e della capacità di lavorare insieme agli altri.
 
Oltre ai 150 gruppi attivati, “100 IDEE” ne ha accompagnati altri 98 verso differenti opportunità di sostegno presenti in città. L’obiettivo infatti è quello di superare la logica competitiva dei bandi e sostenere il maggior numero possibile di percorsi.
 
Finanziato e sostenuto dal Comune di Milano e da “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il progetto è realizzato in coprogettazione con ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale, capofila del progetto, insieme ai partner Codici Ricerca e Intervento, cheFare, Comunità del Giambellino, Comunità Nuova, Fondazione Aquilone e Magma Impresa Sociale.
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