Giovedì, 13 maggio 2021 - ore 10.57

Milano - Artigiani digitali

Comune di Milano, Fondazione Brodolini, Italia Camp e Università LUISS Guido Carli insieme per dare spazio agli artigiani digitali

| Scritto da Redazione
Milano -  Artigiani digitali

Un hub di circa mille metri quadri pronto ad accogliere start-up, maker e postazioni coworking nel cuore della città, tra Brera e Corso Como. L’assessore  alle Politiche del lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani ha consegnato oggi le chiavi dell’immobile di proprietà comunale situato in via Massimo D’Azeglio ai rappresentanti dell’Rti (raggruppamento temporaneo di scopo) che si è aggiudicato l’assegnazione, composto da Fondazione Giacomo Brodolini, Italia Camp s.r.l e l’università LUISS Guido Carli.

“Portare la manifattura di nuova generazione in città: questa è l’ambizione dello spazio di via D’Azeglio – dichiara l’assessore alle Politiche del lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani  - Con questo passaggio di testimone gettiamo le basi per la nascita di uno spazio polifunzionale dove estro, cultura e tecnologia potranno svilupparsi e fondersi  grazie all’intuito e alla capacità dei giovani creativi milanesi. Qui le idee potranno svilupparsi e crescere tra postazioni coworking e fab lab che ospiteranno artigiani digitali: il “nuovo” D’Azeglio sarà uno spazio 2.0 aperto alla città e per la città”.

Il “LUISS Enlabs Mhuma” – questo il nome dello spazio – è un progetto a cura dello studio Fabbricanove di Firenze ed è stato concepito con una triplice vocazione: un education center, un meta fab lab e un acceleratore di impresa.

L’education center sarà uno spazio polifunzionale in cui progettare ed erogare attività e percorsi di formazione per i diversi target di destinatari (fab lab, incubatori, acceleratori, enti no profit, aziende private, istituzioni, cittadini, giovani studenti). Particolare attenzione sarà dedicata alle Scuole Superiori per la co-progettazione e la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro previsti dalla Legge 107.  In questo spazio sarà inoltre possibile organizzare eventi, convegni e convention aziendali, accanto a visite organizzate  per le scuole, giornate open per famiglie e cittadini, moduli formativi e percorsi di apprendimento con modalità learning by doing per l’utilizzo dei macchinari maker.

Il meta fab lab sarà un hub per la community di maker del territorio milanese che qui potrà realizzare collaborazioni, scalare progetti comuni, esibire prototipi ed esplorare nuove frontiere della manifattura digitale. All’interno degli spazi dedicati al meta fab lab saranno previste due aree di sperimentazione tra loro integrate: quella del ‘Making’, dedicata ad artigiani, designer e maker; e quella dei ‘Cittadini Creativi’, ossia uno spazio dove coinvolgere i cittadini nel co-creare servizi di prossimità per il territorio. L’integrazione tra queste due aree sarà un’opportunità per i maker, che potranno supportare il territorio in processi di sviluppo locale guidati “dal basso” e per i cittadini, che potranno vedere realizzate le proprie idee al servizio di bisogni che oggi non trovano risposte adeguate.

Nell’acceleratore di impresa si attiveranno invece processi di supporto per l’avvio di imprese innovative  e uno spazio specifico sarà dedicato alla nascita di startup. Il LUISS Enlabs Mhuma accoglierà quindi studenti, maker e aspiranti imprenditori favorendo lo scambio e la contaminazione di idee, il networking e la creazione di inedite forme di collaborazione e sarà anche un luogo dove l’educazione e la formazione saranno al servizio dell’occupazione giovanile e del riposizionamento sul mercato del lavoro di artigiani e lavoratori provenienti dal settore manifatturiero.

L’inizio ufficiale dei lavori è previsto nelle prossime settimane. Visti gli ingenti lavori di riqualificazione necessari a rendere fruibile l’immobile l’Amministrazione ha previsto un contributo complessivo di 547mila euro, di cui 447mila per i lavori strutturali e 100mila euro per le attrezzature varie oltre all’esenzione dal canone d’affitto per i primi 4 anni.

 

Fonte comune di Milano

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