Sabato, 29 gennaio 2022 - ore 06.00

Milano ‘Novecento italiano’ Oltre 150 iniziative già in calendario

Lungo tutto il corso del 2018, Milano dedica un palinsesto alle espressioni artistiche e sociali che hanno animato il Novecento nel nostro Paese.

| Scritto da Redazione
Milano ‘Novecento italiano’ Oltre 150 iniziative già in calendario

Milano ‘Novecento italiano’ Oltre 150 iniziative già in calendario

Lungo tutto il corso del 2018, Milano dedica un palinsesto alle espressioni artistiche e sociali che hanno animato il Novecento nel nostro Paese.

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La cultura del secolo appena trascorso ha infatti segnato profondamente l’Italia e in particolare la nostra città, dove hanno preso vita e si sono sviluppati linguaggi nuovi e destinati a influenzare il pensiero creativo in tutto il mondo: dall’arte alla moda, dal design all’architettura, dalla musica alla letteratura, dal teatro al cinema. Il programma di “Novecento italiano” intreccia la proposta culturale della città, da gennaio a dicembre 2018, con un calendario di già oltre 150 tra mostre, spettacoli, conferenze, concerti, proiezioni, performance.

“Il programma di ‘Novecento italiano’ è stato pensato per proporre riflessioni e approfondimenti su questo secolo ricco e complesso che ha contribuito in maniera determinante alla costruzione del nostro presente – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un contributo così imponente, soprattutto in termini culturali, da rendere necessario un omaggio che attraversi linguaggi e discipline differenti ed esplori i segni e le opere fondamentali dell’intero periodo”.

È dal palcoscenico che si inaugura questa sera il “Novecento italiano”, proponendo la messa in scena di tre testi significativi del teatro novecentesco in tre diverse sale milanesi: “Il sindaco di Rione Sanità” di Eduardo De Filippo al Piccolo Teatro Grassi, “Le Sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi al Teatro Franco Parenti e “L’angelo dell’informazione” di Alberto Moravia al Teatro Out off. E ancora molta letteratura del ‘900 prende vita nei teatri milanesi, rievocando storie tragiche del secolo scorso – come “Primo”, testimonianza scenica sulla vita di Primo Levi tratta dal suo “Se questo è un uomo” al PACTA Salone, o “Matilde”, che al Teatro Studio porta in scena il non-eroismo femminile che si oppose al nazifascismo – o ricordando personaggi chiave del ‘900, noti come Dino Buzzati, il cui mondo inquietante verrà rievocato alla Biblioteca Braidense con letture sceniche, e meno noti come Mario Carrara, docente e padre della medicina legale italiana che si rifiutò di giurare fedeltà al fascismo (”Il giuramento” al Teatro Menotti).

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