Lunedì, 05 dicembre 2022 - ore 17.56

Milano.Rassegna Il Mondo in Versi

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Milano.Rassegna Il Mondo in Versi

Invito a partecipare alla rassegna "IL MONDO IN VERSI – IMPROVVISAZIONI DI CANTO E POESIA IN VIII RIMA,  FRA CRONACA E STORIA”  organizzata  dall' Associazione La Conta in collaborazione con  la Redazione Milanese della rivista “Il Cantastorie”, che ci sarà, nei giorni, nei luoghi e secondo il programma di seguito riportato:
PROGRAMMA DELLA RASSEGNA
* Lunedì  21 febbraio 2011 alle 21,00 – Serata dedicata agli “STRAMBOTTI, RISPETTI E CONTRASTI – forme espressive nella cultura popolare toscana”, con la proiezione del film “Pomonte Poeti improvvisatori” di Alessio Fattori, 50’ del 2009. Parteciperanno alla serata Tiziana Oppizzi e Claudio Piccoli della  Redazione Milanese della rivista “Il Cantastorie”, che ci parleranno delle diverse forme espressive del canto improvvisato in VIII rima, dei suoi protagonisti e dei rituali che ancora in questi anni si svolgono in alcune aree della Toscana.

POMONE POETI IMPROVVISATORI è un film/documentario realizzato da Alessio Fattori sulla XII FESTA DEL CANTO ESTEMPORANEO, svoltasi dal 13 al 17 maggio 2009 a POMONTE (GR). Incontro internazionale che a visto la partecipazione di artisti argentini, cubani, spagnoli, corsi ed italiani.
Ogni anno da 1998 la L.I.P.E. Lega Italiana Poesia Estemporanea organizza un incontro internazionale di poeti improvvisatori.
Nel filmato viene raccontata la Festa nei suoi diversi aspetti e attraverso le interviste dei protagonisti e gli esempi canori si conosce l’arte dell’improvvisazione in VIII rima, una realtà culturale ancora viva che affonda le sue radici nei poemi epici dell’Ariosto. La stessa tradizione, pur in forme diverse, è ancora attuale nel bacino del mediterraneo e nei paesi di lingua spagnola dell’America Latina.
Improvvisar poesia, cantare a poeta, cantare l’ottava sono le espressioni più usate per definire una particolare forma  di produzione vocale diffusa nell’Italia centrale, ma soprattutto in Toscana, nel Viterbese, nell’ Agro Romano, negli Abruzzi. Nella sua versione toscana o narrativa, l’ottava è la forma poetica classica dell’epica cavalleresca italiana.
Si tratta di una strofa di otto endecasillabi, formata da tre distici a rima alternata e gli ultimi due a rima baciata secondo lo schema ABABABCC e nell’uso popolare viene rispettato anche un obbligo di rima, le cosiddette ottave incatenate, secondo il quale l’inizio dell’ottava successiva deve rimare con la chiusura della precedente e lo schema diventa ABABABCC – CDCDCDEE ecc.
Questo obbligo di rima è la regola principale dell’improvvisazione poetica popolare  che molto spesso si svolge in forma di contrasti.
Musica popolare, stornelli, contrasti sono gli ingredienti del film amalgamati in un montaggio divulgativo e di facile fruizione, che non rinuncia però alla documentazione puntuale e  rigorosa.

Un affascinante viaggio per avvicinarsi all’intrigante arte dell’improvvisazione poetica e delle sfide nei contrasti del canto a braccio.

La Rivista "II Cantastorie" nasce a Reggio Emilia  con un primo numero ciclostilato nel dicembre 1963, come continuazione di un saggio monografico di Giorgio Vezzani, fondatore e attuale direttore, dedicato ai cantastorie allora numerosi e presenti sul territorio emiliano. Con l’anno successivo la rivista viene stampata in tipografia e continua fino ad oggi con  periodicità semestrale.

Sin dall'inizio si rivolge all'attività dei cantastorie pubblicando interviste e testi da “foglio volante”. Con il passare degli anni il contenuto  si è andato  allargando ad altri aspetti della cultura del mondo popolare che, a cominciare dai cantastorie, sono stati ignorati dalla ricerca sul campo, inizialmente limitata al canto popolare e politico.

Il sommario si è quindi aperto alle rappresentazioni del Maggio drammatico dell'Emilia e della Toscana, alle manifestazioni del Maggio lirico (sacro e profano), al teatro dei burattini, delle marionette e dei pupi, alla poesia popolare e allo spettacolo viaggiante. Sono stati pubblicati  copioni,  testi del teatro dei burattini e delle marionette,  canzonieri di cantastorie e  testi di altre forme di teatro popolare; in anni più recenti la rivista ha offerto ai suoi lettori anche estratti di tesi di laurea sul mondo dei cantastorie e dello spettacolo di piazza, completando ogni numero con diverse rubriche di notizie e segnalazioni di libri, riviste e pubblicazioni discografiche.

Fin dai primi numeri la rivista si pone quindi come un “ponte” che unisce due realtà storiche: l’Italia agricola e l’Italia industriale. Il foglio volante e l’imbonimento in piazza vengono considerati elementi centrali di trasformazione e fenomeni in divenire da documentare.

L’intento è anche  quello di coinvolgere l’attività di quanti operano nelle forme  della cultura del mondo popolare, attraverso la pubblicazione di saggi, ricerche, video, dischi e CD.

In un’ epoca di globalizzazione e di formidabile accelerazione dei linguaggi, garantire un contatto con l’origine significa porsi nella condizione di comprendere  lo svolgimento dei processi e delle traiettorie evolutive, delle contaminazioni e delle linee di continuità, da cui deriva la nostra cultura attuale.

Una dimensione quella de “Il Cantastorie” rivolta al passato e al presente, ma con uno sguardo orientato la futuro, poiché la rivista è aperta anche alla documentazione di tutte le novità editoriali, musicali e di arte varia purché provengano dal variegato mondo della piazza. Un progetto e una modalità di realizzazione quasi sempre autofinanziata che si basa sul sostegno dei suoi abbonati e lettori.

Nel 1999 si è costituita una associazione culturale  senza fini di lucro denominata “Il Treppo” con il compito principale di garantire la continuità editoriale de “Il Cantastorie”  e  promuovere incontri, convegni e seminari sullo spettacolo di strada e di piazza.

Dal 2005 tutto il materiale archivistico e documentale de Il Cantastorie è in fase di catalogazione per renderlo disponibile alla consultazione grazie alla creazione dell’ Archivio Etnomusicologico Giorgio Vezzani - Il Cantastorie  presso l’Istituto Musicale  “A .Peri” di Reggio Emilia.

La direzione e redazione centrale è a REGGIO EMILIA.

E’ attivo anche un sito internet con le modalità di abbonamento, gli omaggi per i soci e i sommari degli ultimi numeri pubblicati (www.ilcantastorie.info)

La Redazione milanese de "Il Cantastorie"

Nel 2000 sono nate due redazioni locali a Roma e Milano. La redazione milanese, che ha un proprio sito: www.ilcantastoriemilano.info, documenta gli aspetti della cultura popolare con particolare attenzione al Nord Italia, alla Lombardia e Milano, promuovendo anche eventi ed incontri su quanto attiene agli argomenti  trattati da Il Cantastorie.

·         Venerdì  25 marzo 2011 - dalle ore 19,45:  Serata "PARLIAMOCI CHIARO, SENZA PELI SULLA LINGUA" con cena con cibi da ricette tradizionali/popolari toscane e con  PARDO FORNACIARI, cantastorie toscano. La serata avrà  luogo  alla CGIL - Salone Di Vittorio, in Piazza Segesta 4 con ingresso da Via Albertinelli 14 a Milano. Sarà una serata piacevole, conviviale e per diversi aspetti speciale con PARDO FORNACIARI  che eseguirà canti e improvvisazioni poetiche in VIII rima e stornellate dal vernacoliere livornese. Si potranno anche apprezzare i cibi da ricette tradizionali/popolari  toscane, preparati con passione e cura dai nostri cuochi. Per la serata è richiesto a ciascuno un contributo all'Associazione di 25,00 euro. Per ragioni organizzative sarà necessario confermare la vostra presenza alla serata con cena prima possibile ma comunque entro e non oltre martedì 22 marzo 2011 all'indirizzo  <mailto:laconta@intrefree.it> laconta@intrefree.it.

PARDO FORNACIARI, livornese del '48, non ha ancora ben chiaro cosa farà da grande: per il momento annovera collaborazioni eterogenee a riviste disparate (tra cui spicca da anni il Vernacoliere, un tempo con le canzoni, oggi con assennati interventi ecclesiologici).

Produceva due quintali l'anno di un vino (il Cantabruna) dalla gradazione indeterminata, ma sufficiente a fargli venire il diabete che gli ha peggiorato altre cosucce, da non augurar neanche al “Sultano di Arcore”. Risultato:  non beve più.


Di velleità filosofiche, medievalista, ha pubblicato di varia umanità (soprattutto su Pico della Mirandola).
Scrive anche pièces teatrali, spesso irriferibili, e canta le canzonacce che compone in Italia ed all'estero. Ospite fisso al Festival della Poesia Estemporanea di Pomonte (Scansano) è modesto cantore in ottava rima, migliore stornellatore, buon cantastorie, sempre mancante di rispetto a chicchessìa.

·         Sabato 2  e domenica 3 aprile 2011 – Seminario per l’apprendimento delle tecniche di improvvisazione in VIII rima. Più precisamente verranno insegnate da MAURO CHECHI e AGNESE MONALDI le tecniche specifiche dei poeti improvvisatori nella tradizione popolare toscana. Il seminario avrà luogo presso la CGIL - Salone Di Vittorio, in Piazza Segesta 4 con ingresso da Via Albertinelli 14 a Milano nei seguenti orari: sabato dalle 15,00 alle 18,00; domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00. A ciascun partecipante sarà richiesto un contributo  economico minimo per le spese di organizzazione. Per partecipare al seminario è necessario iscriversi prima possibile ma comunque entro il 15 marzo 2011, inviando una mail a laconta@interfree.it

AGNESE MONALDI nata ad Allumiere (RM) nel 27/10/1946, sposata e madre di tre figli, vive a Civitavecchia dove svolge attività commerciale. Avendo coltivato da sempre interesse verso ogni forma poetica, da otto anni esercita il canto estemporaneo che nell’ultimo secolo, si può dire che è stato esercitato solo dagli uomini. Facendo leva sulla volontà di apprendere e praticare, ha iniziato  ad esibirsi in una escalation che l’ha portata ai più alti livelli fino a trovarsi a contrastare in rima con i migliori artisti italiani. Spostandosi per fare i suoi spettacoli ha avuto modo di conoscere e di apprezzare le antiche tradizioni, ancora vive nella sua terra, e si è dedicata ad approfondirne la conoscenza, traendo spunto per le sue esibizioni da antichi ritmi e vecchie modalità poetiche. Ha saputo creare nella zona dell’Alto Lazio circoli culturali dove si organizzano manifestazioni poetiche e dove si esercita questa antica arte. Essendo capace di cogliere particolari caratteristiche dall’ambiente, dai partecipanti, dall’attualità si è distinta dagli altri improvvisatori raggiungendo una popolarità al punto che, come artista, viene richiesta per dare un tocco di genialità creativa nelle varie località in cui si pratica l’improvvisazione. Da anni si sposta in diverse scuole (Avezzano, L’Aquila, Civitavecchia, Pescasseroli) per insegnare come esperta la composizione in versi.

La sua presenza durante le manifestazioni e gli spettacoli crea attenzione e interesse per il suo stile personalissimo e inconfondibile e per la sua capacità e la sua preparazione che la portano a “lottare”, a suon di rime, senza timore con i più conosciuti poeti estemporanei. Infaticabile e molto attiva, nella sua zona è il punto di riferimento per tutti coloro che, in Italia, praticano ed amano il canto in rima, tenendo relazioni e contatti con le associazioni impegnate nella diffusione della conoscenza dell’arte antica e nobile dell’improvvisazione poetica.


MAURO CHECHI nato a Grosseto  in Maremma, dove attualmente risiede, il 18/02/1947, laureato in Giurisprudenza, ha lasciato nel 1979 l'attività forense per dedicarsi allo spettacolo. Ha lavorato come attore e cantante in vari teatri (Fenice di Venezia, Berliner Ensemble di Berlino, per tre anni nello spettacolo Wunder von Mailad, Saint Pauli Teather di Amburgo nello spettacolo Nackt di Pirandello).

Ha scritto i libri Anno Mille e Come si improvvisa cantando (una ricerca sull'Improvvisazione Poetica che lo ha fatto conoscere a livello internazionale). Come improvvisatore ha partecipato a spettacoli con Roberto Benigni, è stato ospite di Maurizio Costanzo, in varie trasmissioni, ed è stato invitato a rappresentare l'Italia in Messico, Mozambico,Germania, Svizzera, Spagna e Francia.

E' tra i fondatori della L.I.P.E. Lega Italiana Poesia Estemporanea che, tra le iniziative,  tutti gli anni organizza un incontro internazionale di Improvvisazione al quale hanno preso parte artisti provenienti da vari paesi del Mondo: Argentina, Uruguay, Cuba, Spagna, Malta, Corsica... .

E' autore e interprete dello spettacolo "Santi e Briganti", composto da monologhi e Ballate, tratte dai suoi 3 CD, Il cantastorie, Storie Cantate, Santi e Briganti, in cui narra le vicende legate al mondo contadino.

Dirige le Scuole di Improvvisazione Poetica di Terranuova Bracciolini (AR), e di Corazzano (PI).

·         Sabato 2 aprile 2011 dalle ore 20,00 – Serata “IMPROVVISAR CANTANDO” con cena con cibi da ricette tradizionali/popolari toscane e con  MAURO CHECHI e AGNESE MONALDI poeti e cantori in VIII° rima toscani. La serata avrà  luogo  alla CGIL - Salone Di Vittorio, in Piazza Segesta 4 con ingresso da Via Albertinelli 14 a Milano. Sarà una serata piacevole, conviviale durante la quale MAURO CHECHI e AGNESE MONALDI eseguiranno alcuni canti tratti dai repertori dei poeti improvvisatori in VIII° rima toscani Si potranno anche apprezzare i cibi da ricette tradizionali/popolari  toscane, preparati con passione e cura, per l’occasione dai nostri cuochi. Per la serata è richiesto a ciascuno un contributo all'Associazione di 25,00 euro. Per ragioni organizzative vi saremo grati se confermate la vostra presenza alla serata con cena prima possibile ma comunque entro e non oltre martedì 29 marzo 2011 all'indirizzo  <mailto:laconta@intrefree.it> laconta@intrefree.it.

 
Quattro splendidi incontri, per conoscere ed apprezzare una cultura secolare a noi tanto vicina quanto sconosciuta.
Associazione "La Conta"

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