Mercoledì, 12 agosto 2020 - ore 08.56

Monitoraggio degli edifici scolastici a Cremona, la prevenzione funziona

Solai pericolosi all’Anna Frank, già deciso il trasloco di sei classi

| Scritto da Redazione
Monitoraggio degli edifici scolastici a Cremona, la prevenzione funziona

Il monitoraggio, avviato da tempo e quasi ultimato, sui soffitti di tutti gli edifici scolastici appartenenti al patrimonio comunale ha permesso di programmare lavori di riqualificazione, di eseguire opere di messa in sicurezza e di intervenire per tempo in situazioni di emergenza. Questo è quanto avvenuto nel caso della scuola secondaria di primo grado Anna Frank di Via Novati. Grazie alle indagini diagnostiche specialistiche condotte con l’ausilio di una strumentazione sofisticata, sono infatti emerse criticità sui solai di almeno due terzi della struttura, che diversamente non sarebbe stato possibile accertare.

L’Amministrazione Comunale è subito intervenuta e in mattinata, dopo un sopralluogo compiuto dalla Vicesindaco con delega all’Istruzione Maura Ruggeri, dall’Assessore con delega al Patrimonio e al Paino Manutenzione Edifici Andrea Virgilio, accompagnati da Ruggero Carletti, direttore del Settore Progettazione, Rigenerazione Urbana e Manutenzione, e da Silvia Toninelli, dirigente del Settore Politiche Educative del Comune, è stato deciso di spostare una parte degli allievi della scuola, si tratta complessivamente di sei classi, in un altro edificio. La scelta è stata condivisa naturalmente con la dirigente scolastica Barbara Azzali.

Gli studenti, da lunedì prossimo, potranno proseguire la loro attività didattica nel complesso messo a disposizione dalla Fondazione Città di Cremona, in Via Giordano, già sede dell’ENAIP, che è a norma e necessita di qualche intervento di piccola manutenzione che sarà eseguito in questi giorni. È già in programma, per domani, un’assemblea con i genitori che verranno messi al corrente di quanto i tenici hanno constatato e dei lavori che, nell’arco di un mese, saranno eseguiti per sistemare i solai.

«Siamo consapevoli dei disagi che può determinare tale spostamento e ne siamo rammaricati», dichiarano Ruggeri e Virgilio. «D’altra parte, per noi la parola d’ordine è l’incolumità degli studenti, degli insegnanti e degli operatori scolastici. Questa approfondita indagine, che come Amministrazione abbiamo fortemente voluto in quanto la sicurezza degli edifici scolastici è una nostra priorità, ci permette di svolgere un’attività di prevenzione fondamentale. Sapevamo che un’indagine così approfondita, un lavoro straordinario, puntuale e competente, dopo anni di scarsa manutenzione e incuria, poteva far emergere problemi significativi. Ma abbiamo preferito dapprima conoscere e programmare tempestivamente le azioni di messa in sicurezza, avere la situazione sotto controllo, com’è ora, per la prima volta, nelle 21 scuole monitorate nei mesi scorsi, e lo sarà a breve nelle 9 restanti, e gestire collegialmente con i dirigenti scolastici, le famiglie, le operazioni conseguenti».

Come spiega Carletti, il vasto patrimonio di edilizia scolastica del Comune comprende edifici che, per epoca di costruzione e caratteristiche costruttive, presentano concreti rischi riguardo alla stabilità di elementi orizzontali di solai e soffittature in genere, per cause che dipendono da molteplici fattori di cui alcuni imprevedibili. Per garantire un adeguato standard di sicurezza ed evitare ogni tipo di distacco o sfondellamento, non è sufficiente un costante controllo visivo accompagnato da prove empiriche (saggi, battiture ecc.), ma sono necessarie indagini diagnostiche specialistiche condotte anche con l’ausilio di strumentazioni adeguate.

Per tale motivo l’Amministrazione ha deciso tempo addietro di fare eseguire da una società specializzata indagini approfondite. È stata redatta la mappatura dello stato di degrado del plafone e del fondello. Per le zone pericolose si è già provveduto alla messa in sicurezza con l’esecuzione di interventi sia puntuali (rifacimento intonaco) che estesi con posa di controsoffitto antisfondellamento. Nell’ambito del progetto sull’edilizia scolastica nel 2015 sono già stati stanziati dal Comune 250 mila euro per la messa in sicurezza dei soffitti di ben 20 edifici scolastici.

«Il tema dell’edilizia scolastica», concludono Ruggeri e Virgilio, «resta per noi la priorità e per tale motivo sarà confermata nel prossimo bilancio di previsione la programmazione degli interventi e della manutenzione ordinaria e straordinaria con un piano di riqualificazione per la messa in sicurezza, la bonifica e la sostenibilità degli edifici e ci adopereremo con determinazione nell’intercettare bandi regionali e nazionali».

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