Venerdì, 28 febbraio 2020 - ore 10.50

News Piloni (Pd): Sanità, sede Dea anche Ats Valpadana; CIMICE ASIATICA

Sanità “Una sede Dea di secondo livello anche per l’Ats Valpadana”; CIMICE ASIATICA : “L’ASSESSORE SI ACCORGE ORA CHE IL SUO GOVERNO NON AVEVA STANZIATO FONDI”

| Scritto da Redazione
News Piloni (Pd): Sanità, sede Dea anche Ats Valpadana; CIMICE ASIATICA

News Piloni (Pd): Sanità, sede Dea anche Ats Valpadana; CIMICE ASIATICA

Sanità “Una sede Dea di secondo livello anche per l’Ats Valpadana”; CIMICE ASIATICA : “L’ASSESSORE SI ACCORGE ORA CHE IL SUO GOVERNO NON AVEVA STANZIATO FONDI”

Sanità : “Una sede Dea di secondo livello anche per l’Ats Valpadana”: “Fare dell'ospedale di Cremona una sede di dipartimento di emergenza e accettazione (DEA) di secondo livello credo sia una proposta utile su cui poter ragionare e che avevo già avanzato lo scorso dicembre durante l'incontro sulla terapia intensiva neonatale dell'Asst di Cremona di fronte all'assessore Gallera". Commenta così il consigliere regionale del PD Matteo Piloni la proposta avanzata dei gruppi consiliari di minoranza del casalasco. "Che l’Ats Valpadana non abbia una sede di Dea di secondo livello è un fatto – dice Piloni - e Cremona potrebbe sopperire a questa assenza, anche invertendo la rotta rispetto a talune decisioni prese in questi anni”. “Essere una sede di dipartimento di emergenza e accettazione di secondo livello è uno dei requisiti del tanto citato decreto ministeriale 70 che definisce gli standard relativi all'assistenza ospedaliera – sottolinea il consigliere dem -. Ciò consentirebbe di rafforzare alcuni servizi che troverebbero già nei nostri territori una corrispondenza. Sarebbe importante che tutto il territorio, a partire dai sindaci, facessero  propria questa proposta". "E' bene ricordare che ancora devono essere individuati e attivati i Presst, cioè quei presidi socio sanitari territoriali previsti dalla riforma che è stata votata ben cinque anni fa. Sempre lo scorso dicembre, durante la discussione al bilancio, mi ero fatto promotore di un emendamento che individuasse nella nostra provincia tre presidi di questo tipo, di cui uno proprio nel casalasco. E' quindi un bene che dai territori si prosegua con un'azione condivisa e unitaria su questi argomenti” conclude Piloni.

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CIMICE ASIATICA : “L’ASSESSORE SI ACCORGE ORA CHE IL SUO GOVERNO NON AVEVA STANZIATO FONDI” “L’assessore Rolfi ne ha sparata un’altra: all’improvviso e dopo un silenzio assordante durato due anni su tutte le principali emergenze della nostra agricoltura, da cinghiali e nutrie all’etichettatura, dal sequestro delle carni alla cimice asiatica, l’assessore regionale, come risvegliato dal letargo, si è accorto che per due anni il suo governo e il suo ministro leghista non hanno fatto nulla. E perciò non si accontenta degli 80 milioni per la cimice asiatica, ma come al solito la butta in polemica”, commenta così Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura, le parole dell’assessore regionale Rolfi sulle risorse stanziate da Roma per combattere la cimice asiatica. “Se questi soldi sono tanti o pochi ce ne accorgeremo a conti fatti e in caso magari provvederemo con gli atti necessari, ma vorrei dire all’assessore che non funziona così – prosegue Piloni –. Oltre tutto, voglio ricordare a Rolfi che poco più di un mese fa, durante la discussione sul bilancio, è stato bocciato il nostro ordine del giorno che chiedeva alla Giunta lombarda l’impegno di stanziare adeguate risorse per combattere la cimice asiatica e per sostenere il reddito delle aziende agricole colpite dal dannoso insetto. Quindi, Regione Lombardia è la prima che deve fare qualcosa di più, invece che solo criticare quando al governo non ci sono i suoi amici. A questo punto faccio mie le parole di monsignor Delpini, nostro ospite durante l’ultima seduta di consiglio regionale: coraggio, Rolfi, al lavoro”.

30 gennaio 2020

 

 

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