Mercoledì, 11 dicembre 2019 - ore 09.22

No all’autostrada Cr-MN , SI alla riqualificazione della statale | Enrico Gnocchi Partito Rifondazione Comunista di Cremona

Signor direttore, (….) IL 5 agosto un pregevole articolo di Massimo Schettino riporta con dovizia di particolari tecnici inoppugnabili la posizione propositiva dei comitati della nostra provincia e della Lombardia in contrapposizione alla opzione di una costruzione autostradale di collegamento Cremona-Mantova.

| Scritto da Redazione
No all’autostrada Cr-MN , SI alla riqualificazione  della statale | Enrico Gnocchi Partito Rifondazione Comunista di Cremona

No all’autostrada Cr-MN , SI alla riqualificazione  della statale | Enrico Gnocchi Partito Rifondazione Comunista di Cremona

 Signor direttore, (….) IL  5 agosto un  pregevole articolo di Massimo Schettino riporta con dovizia di particolari tecnici inoppugnabili la posizione propositiva dei comitati della nostra provincia e della Lombardia in contrapposizione alla opzione di una costruzione autostradale di collegamento Cremona-Mantova.

 Condividiamo quanto viene proposto dai comitati e in essi molti nostri compagni da anni personalmente danno un contributo: la soluzione ottimale, meno invasiva per il territorio, meno costosa e di più celere attuazione è indubbiamente l’allargamento della statale Ss10.

Se si dovesse decidere solo in base al confrontando dei dati di percorrenza attuale, e una stima futura su questo asse di collegamento, tra quelli presentati molti anni fa dai fautori dell’austostrada e i dati rilevati attualmente dai comitati si capirebbero i motivi che fanno dire inutile quest’opera. Altri dati di occupazione del suolo e di costi complessivi tra l’opzione dell’allargamento della Ss10 e l’autostrada sono ancor più favorevoli alla decisione di mettere una pietra tombale sull’autostrada. L’insistenza con la quale la Confindustria locale e altri portatori di interesse per quest’opera ci fa pensare che il motivo di fondo sia legato quasi esclusivamente all'opera in se come portatore di lavoro per qualche anno e per qualche centinaio di persone.

Non considerare che terminato il breve periodo dei lavori e di apparente utilità dell’opera, e di facili guadagni per alcuni, il sud della Lombardia rimarrebbe segnato da una traccia indelebile per centinaia di anni con una valenza negativa per le popolazioni locali. Il nostro partito viene spesso additato con una connotazione ideologica, come se lottare per un alto obiettivo e per una società più giusta e ben diversa dall'attuale società, ove ogni sua scelta di vita è ragione di profitto per pochi, possa considerarsi negativamente.

In questa occasione, anche seguendo la procedura e utilizzando i parametri in uso in questo sistema, non si può che arrivare ad una conclusione molto pragmatica: un utilizzo minimo di risorse materiali ed economiche. Riteniamo sia importante seguire una logica di progressiva soluzione del problema contingente con azioni che incidano il meno possibile sulla comunità, permettendo in breve tempo, e senza attuare opere faraoniche che possano difficilmente dare la possibilità di recupero del territorio originale, di attenuare o risolvere per qualche tempo il problema stesso, in questo caso il traffico, limitatamente però a solo ad alcuni brevi punti critici, e verificando successivamente altre soluzioni via via più adeguate nel breve-medio periodo. Le soluzioni alternative, come viene detto da tempo, ci sono e la tecnologia di oggi ci aiuta ad attuare soluzioni poco invasive.

Enrico Gnocchi Per il Partito della Rifondazione Comunista di Cremona

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