Giovedì, 23 aprile 2026 - ore 10.20

No IMU, SI Patrimoniale | S.Denti.

| Scritto da Redazione
No IMU, SI Patrimoniale | S.Denti.

La ricetta dell’equità impone di intervenire sugli effetti distorsivi nel finanziare l’economia Il nostro è un Paese con i più alti indici di disuguaglianza dell’Occidente.
Stipendi più Bassi d'Europa ( e le industri abbandona il territorio) alta Elusione e Evasori delle Tasse, non  è un processo recente o la naturale evoluzione del nostro sistema sociale, economico e politico?

Direi che è relativamente recente: dal dopoguerra agli anni Ottanta l’Italia aveva diminuito più di altri Paesi la disuguaglianza interna, che ha iniziato a crescere nuovamente quando la finanza ha preso piede.

Voglio dire che fino a quel momento il nostro Paese non aveva sviluppato una grande economia finanziaria, ma a partire dai primi anni Novanta il liberismo finanziario ha aperto una nuova  stagione perché la finanza fa arricchire chi è già ricco e ha pochi effetti redistributivi. Molte cose sono cambiate dal momento in cui abbiamo seguito il trend dei Paesi capitalistici come l’ America.

Questa è, comunque, la cifra dell’attuale economia globalizzata, che tende ad impoverire il ceto medio e a togliergli il potere d’acquisto.

Pochi ricchi sempre più ricchi e una classe media che sprofonda nella sempre più nutrita schiera dei poveri. Siamo condannati anche in Italia a una società a due velocità? Si  quella con la Partita IVA, e quella con il Codice Fiscale !

È una delle conseguenze del capitalismo che si è affermato su scala globale, e la nostra è un’economia che va oltre i confini nazionali. Se i governanti del mondo e i cittadini saranno capaci di dare una svolta ed evolvere verso un’

economia di mercato post-capitalistico, un cambiamento può avvenire.

Altrimenti si può fare poco. Uno strumento enorme sarebbe una riforma fiscale, che ha direttamente a che fare con tutto questo: se e come vengono tassate i patrimoni, come viene tassato il lavoro e il capitale. Possiamo dire che la riforma fiscale è uno degli atti più importanti di un Paese (come suggerisce il libro Sommersi dal debito di Alessandro Volpi, Ae 2011, ndr).

I giovani non riescono a creare ricchezza, perchè non trovano lavoro, e i fortunati sono quelli che riescono a godere dei beni di famiglia.

Quali possibilità ci sono per chi ha venti o trent’anni oggi?

Serve prima di tutto una “Rivoluzione”, come una TASSA PATRIMONIALE

(mobiliare-immobiliare-finanziaria) che permetta di ripartire da zero.

Abbiamo creato un mondo feudale e statico che non funziona, e oltre ad essere iniquo è inefficiente. La pratica del ricambio deve essere accelerata per muovere i programmi riformisti, al Paese, serve scompaginare le carte e far incontrare le diverse realtà obsolete. Un Paese bloccato è un segnale di decadenza di un popolo (menefregista il 30% dice di non votare-il35% di non saper chi votare).

Un esempio: diamo per scontato che una persona che supera i 75 anni di età debba usufruire i servizi gratuiti. È una cosa molto bella, ma è il retaggio di un mondo passato dove chi era anziano non aveva niente e la ricchezza era basata sui giovani. Oggi in Italia c’è la tendenza opposta, c’è un grande spostamento di ricchezza verso le pensioni, che sono quelle più difese perché una classe politica che invecchia ha interesse ai voti degli anziani.

(ECCEZIONE M5S)

Nonostante questo si consuma, paradossalmente, un’ingiustizia verso gli attuali anziani, che hanno offerto cura agli attuali genitori e oggi non possono in molti casi ricevere alcuna cura, oltre ad essere messi in casa di riposo.

Non si tratta di mettere anziani contro giovani, sarebbe un mondo senza futuro, ma occorre capire che un mondo senza giovani che lavorano è insostenibile anche per gli anziani e per il futuro di una Nazione.

Amartya Sen afferma che povertà e ricchezza non sono questioni di reddito e di beni, ma di capacità di fare e di creare relazioni che generano valore.

Come la politica dovrebbe sostenerle? È una domanda con difficile risposta:  la politica così com'è serve a poco, molti Vecchi in circolazione (politici- amministratori-manager-giudici), che non mollano, ma deve reintegrare dai giovani, tutto ciò che è rimasto fuori. deve riprendere in mano TUTTO,  esercitando un maggiore protagonismo.

Far partire dal basso (contributi-sostegno-finanziamenti) attività che contribuiscano a rinnovare l’Italia e crescere.

Cordialità  Sergio Denti  pensionato
Cremona

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