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Nutrie. Quale possibile convivenza con gli uomini?| L.Zambelli

| Scritto da Redazione
Nutrie. Quale possibile convivenza con gli uomini?| L.Zambelli

Gentile redazione Welfare Cremona Network,
ho assistito, nella serata di venerdì 22 novembre presso la sala Alessandrini di Crema, ad una conferenza tenuta dal biologo dott. Samuele Venturini  sulla possibilità di un rapporto di convivenza pacifica tra l’essere umano e un roditore ben conosciuto nelle nostre zone, il Myocastor Coypus, o nutria a dir si voglia. Dati scientifici alla mano, il dott. Venturini, dopo aver sondato le radici storiche dell’introduzione di questa specie alloctona (importata dal Sudamerica dall’uomo per sfruttarne economicamente la pelliccia), ha dimostrato come le politiche di abbattimento  attuate in numerose zone d’Italia  risultino totalmente inefficaci, in quanto ricerche statistiche rivelano che i danni causati dal roditore, anziché decrescere, aumentano all’aumentare degli abbattimenti degli esemplari (sovvenzionati dalle regioni con denaro pubblico).
Il biologo, inoltre, ha proposto in chiusura del suo intervento delle soluzioni ecologiche e rispettose della dignità dell’animale, che hanno mostrato risultati sensibilmente positivi in altre zone, come il rafforzamento di argini con reti e l’immunocastrazione. Devo ammettere che da privato cittadino sono rimasto colpito dall’assenza, alla suddetta conferenza, dei rappresentanti delle amministrazioni comunali  o provinciali, o anche dei diretti interessati come agricoltori o cacciatori, dato che l’”emergenza nutrie”, come stampa locale recita, è all’ordine del giorno. Sarebbe stata buona occasione per parlare della problematica in modo documentato e considerare le soluzioni proposte da Venturini nelle politiche territoriali.

Luigi Zambelli – Crema.

2013-11-23

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