Domenica, 09 maggio 2021 - ore 08.47

Ora basta. Rientro a scuola subito| Collettivo studentesco il megafono

Ieri , venerdì 8 gennaio, gli studenti ed i professori cremonesi sono scesi in piazza per criticare la decisione della Lombardia di prolungare la DaD fino al 24 gennaio.

| Scritto da Redazione
Ora basta. Rientro a scuola subito| Collettivo studentesco il megafono

Ora basta. Rientro a scuola subito| Collettivo studentesco il megafono

Ieri , venerdì 8 gennaio, gli studenti ed i professori cremonesi sono scesi in piazza per criticare la decisione della Lombardia di prolungare la  DaD fino al  24 gennaio.

Il Collettivo studentesco il Megafono di Cremona ci ha inviato questo comunicato che volentieri pubblichiamo.

"Ora basta, siamo stanche e stanchi di questa situazione. Ci serviva questa nuova batosta, questo colpo basso tirato al mondo della scuola, questo ennesimo, vergognoso, rimando della data in cui potremo tornare in classe, tutte e tutti in presenza ed in maniera definitiva.

Ci serviva per ricordarci che se il collettivo è nato è anche e soprattutto per non arrendersi all’idea che “le cose stanno così e così devono stare”, per non lasciarsi vincere dal sentimento di sconforto e impossibilità di agire nel nostro contesto per cambiare le cose, per essere più forti insieme.

La decisione, che sembra non essere mai definitiva, è stata comunicata con estremo ritardo, sottolineando non solo l'evidente disorganizzazione delle istituzioni, ma anche la noncuranza e il mancato rispetto che animano i rapporti tra amministrazione (in questo caso la regione) e la Scuola, in particolare chi la vive quotidianamente e chi veramente confidava e confida tutt'ora nel rientro in aula.

Si continuano ad ignorare le gigantesche e terribili ricadute che la DAD sta avendo e avrà sulla società, i disagi che essa comporta e le mancanze che produce. Si continua a considerarla una spiacevole ma valida alternativa. Non è così.

Si continua a coltivare il proprio orticello di consensi, a commettere errori nell’individuare attività essenziali e non-essenziali, si pensa che la salute di una società si misuri unicamente attraverso indicatori economici. Non è così.

Ciò che sembra essere mancato è il reale e sincero volere di concretizzare le ipotesi per il miglioramento del problema e questo è lampante dal momento che si è scelto di gettare la spugna, rimandare il rientro a scuola sperando in un futuro calo dei contagi, poiché del resto la scuola può essere sacrificata, no?

La risposta è no. Ora è il momento di dire basta. Ora è il momento di smettere di giustificare qualsiasi pessima azione delle amministrazioni con la retorica del "siamo in un momento difficile", del "tutti ci stiamo rimettendo".

La consulta studentesca in tutto questo non si è mai esposta, la nostra domanda a questo organo che si dice di rappresentanza è: cosa sta facendo effettivamente per ottenere il rientro in aula e cosa sta accadendo in provincia e in regione?

La nostra domanda all'amministrazione comunale è, ancora una volta: cosa si sta facendo, al di là dei rimpalli di responsabilità e dei temporeggiamenti?

Perché non si è ancora pronti?

Perché il sistema dei trasporti, riformato a Crema proprio come avevamo proposto ai tempi all’amministrazione, non è ancora stato potenziato?

La nostra domanda agli organi decisionali statali e regionali è: quando smetterete di trattare la scuola come fanalino di coda della società?

Nell'attesa di risposte che mai dovrebbero essere sollecitate noi diciamo "ora basta". E agiamo di conseguenza."

Collettivo studentesco il Megafono di Cremona

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