Mercoledì, 19 settembre 2018 - ore 06.53

Orlando: ‘Il dialogo con i 5 Stelle è doveroso’ di Gian Carlo Storti

‘Il Pd torni protagonista .Non basta dire ‘tocca a loro’. Prendere atto delle distanze che separano la nostra visione politica e istituzionale da quella delle forze premiate dal voto non equivale a esprimere una linea politica’.

| Scritto da Redazione
Orlando: ‘Il dialogo con i 5 Stelle è doveroso’  di Gian Carlo Storti

Orlando: ‘Il dialogo con i 5 Stelle è doveroso’  di Gian Carlo Storti

‘Il Pd torni protagonista .Non basta dire ‘tocca a loro’. Prendere atto delle distanze che separano la nostra visione politica e istituzionale da quella delle forze premiate dal voto non equivale a esprimere una linea politica’.

E’ questo che pensa il ministro della Giustizia Andrea Orlando in un’intervista al Corriere della Sera in merito alla linea del Pd sulla formazione del nuovo Governo.

Sul giornale on-line Democratica , del PD , leggo di alcune dichiarazioni di Orlando che rilancio in parte :“il quadro emerso dalle urne non ci consente di realizzare il nostro progetto da soli o in alleanza. Questo non ci esime dall’indicare le nostre priorità. Proporre un’agenda sociale al Paese, altrimenti la nostra posizione sarà subalterna e chiusa nel palazzo. Il Pd torni protagonista .Non basta dire ‘tocca a loro’. Prendere atto delle distanze che separano la nostra visione politica e istituzionale da quella delle forze premiate dal voto non equivale a esprimere una linea politica.

Cioè il problema è come fare opposizione. Secondo Democratica ‘per mettere in atto questo cambio di strategia, Orlando pensa che la prima occasione di cambiamento siano le consultazioni al Quirinale, che cominceranno la prossima settimana. Per questo insieme a Franceschini aveva chiesto a Martina di riunire la Direzione per discutere la linea politica prima di incontrare Mattarella’.

Tale possibilità non è stata concessa- per opposizione dei ‘renziani’. Un errore a mio pare. Così il Pd rischia di essere fuori gioco per molti anni. Il problema non è l’alleanza con il M5stelle ma come intercettare quell’elettorato che dal PD si è spostato sul movimento dei grillini deluso dalle non scelte del partito democratico su diversi punti ( referendum costituzionale, buona scuola, jobs act, reddito di cittadinanza-ovvero lotta alla povertà- ecc.).

Vedremo non tutto è perduto. Speriamo che nel PD si riapra una discussione di merito. Se il partito democratico ha perso dei voti non è certo colpa degli elettori che non hanno c

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