Martedì, 21 novembre 2017 - ore 00.01

Padania Acque, insieme a Water Alliance, porta a 'Ecomondo' l’eccellenza della gestione del ciclo idrico integrato cremonese e lombardo

Acqua di qualità, controllata e sostenibile. Tre progetti per la gestione smart delle acque sono stati presentati dalle otto aziende pubbliche dell’idrico lombarde, tra le quali Padania Acque, durante la fiera internazionale di Rimini, appuntamento di riferimento nell’ambito del recupero di materia, energia e sviluppo sostenibile.

| Scritto da Redazione
Padania Acque, insieme a Water Alliance, porta a 'Ecomondo' l’eccellenza della gestione del ciclo idrico integrato cremonese e lombardo

Padania Acque, insieme a Water Alliance, porta a “Ecomondo” l’eccellenza della gestione del ciclo idrico integrato cremonese e lombardo

Acqua di qualità, controllata e sostenibile. Tre progetti per la gestione smart delle acque sono stati presentati dalle otto aziende pubbliche dell’idrico lombarde, tra le quali Padania Acque, durante la fiera internazionale di Rimini, appuntamento di riferimento nell’ambito del recupero di materia, energia e sviluppo sostenibile.

Dal 7 al 10 novembre Padania Acque è stata protagonista, insieme alle altre società del gruppo Water Alliance – Acque di Lombardia*, della fiera internazionale “Ecomondo” di Rimini, una kermesse sempre più importante che pone grande attenzione alla Green e Circular Economy.

Tematiche attuali e urgenti che delineano il futuro e le sfide che attendono il settore idrico e i suoi gestori, chiamati a mettere in atto strategie e azioni in tema di sviluppo sostenibile. Priorità inserite anche nella prossima agenda parlamentare e di governo secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dall’assessore regionale all’Ambiente Claudia Maria Terzi, in occasione degli “Stati Generali della Green Economy”, che hanno inaugurato l’edizione 2017 di “Ecomondo”.

I vertici di tutte le società della Water Alliance si sono dati appuntamento a Rimini per fare il punto della situazione e per discutere le numerose attività che proprio grazie alla “alleanza” si stanno portando avanti con grande successo. In particolare: una mappatura completa per scoprire origine, differenze, età e qualità delle acque; una rete di laboratori per condividere know-how e migliorare la gestione delle acque e il progetto “Acqua Eco Sport” per contribuire a rendere le manifestazioni sportive sostenibili attraverso la promozione e l’adozione di misure a basso impatto ambientale e sociale, a partire dalla gestione dell’acqua. Capofila di quest’ultima iniziativa è proprio Padania Acque che ha organizzato, per il prossimo 1 dicembre presso il Salone dei Quadri del Palazzo comunale di Cremona, il convegno “Lo Sport ecosostenibile, un protocollo a difesa dell’ambiente” durante il quale verrà sottoscritto l’omonimo protocollo di intesa regionale, patrocinato anche da CONI e CONI Regionale.

L’A.D. di Padania Acque, Alessandro Lanfranchi, ha espresso la propria soddisfazione per lo "Screening isotopico dei sistemi acquiferi lombardi”, condotto da Water Alliance in collaborazione con l'università La Sapienza di Roma. “Lo studio - ha commentato Lanfranchi - si configura come la prima vera mappatura delle acque lombarde, realizzato su scala regionale, grazie all’analisi di campioni d’acqua provenienti dai tantissimi pozzi del sottosuolo della regione. Una mappatura che consentirà di identificare la provenienza dell’acqua presente nelle falde che dissetano i cittadini lombardi, ma anche l’età, la composizione, la salubrità e la qualità della preziosa risorsa liquida. Lo studio permetterà di stabilire come la grande abbondanza di oro blu nelle falde della regione al centro della Pianura possa escludere, nel breve-medio periodo, un rischio siccità per la popolazione”. L’A.D. di Padania Acque, inoltre, ritiene fondamentale la “Rete dei laboratori in Lombardia: una comunità di aziende che fa analisi”, realizzato in collaborazione con Confservizi.

Lo scopo – spiega Lanfranchi – consiste nella promozione di sinergie sia organizzative che operative tra i laboratori delle otto aziende che fanno parte di Water Alliance che, attraverso la condivisione di esperienze e competenze in un’ottica di confronto e miglioramento, alzeranno sempre più il livello di qualità dei servizi.

Il Presidente di Padania Acque, Claudio Bodini, ha espresso compiacimento della presenza di Padania Acque alla Rassegna Ecomondo. Una partecipazione non da spettatori ma protagonisti attivi di buone pratiche, esempio per l’intero sistema ambientale del nostro Paese.

“Attraverso la cooperazione con Water Alliance riusciamo a fare sistema, promuovendo economie di scala ed efficienze industriali nel sistema idrico italiano.

L’ultimo nato sarà il protocollo Acqua Eco Sport sul rispetto all’ambiente delle manifestazioni sportive. Finalmente la realizzazione pratica di tanti auspici normativi,”sulla carta”, europei, nazionali e regionali sulla riduzione dei rifiuti e sul rispetto dell’ambiente , la cui sottoscrizione sarà proprio a Cremona il 1/12/2017”.

“Ecomondo”, infine, ha permesso di presentare l’evento che si terrà il prossimo 20 novembre presso la sede di ANCI Lombardia, ovvero il seminario “La gestione pubblica dell’acqua. Politiche e modelli di gestione per il futuro dell’oro blu”. Un appuntamento che si caratterizzerà per il dibattito e il confronto su tematiche quali la resilienza urbana e territoriale, il cambiamento climatico e i fenomeni metereologici estremi, la urgente necessità di investimenti per la ricerca e le infrastrutture, ma soprattutto, un approccio a tutto tondo che favorisca la complementarietà tra governo dell’acqua e altri settori.

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*Il Gruppo Water Alliance – Acque di Lombardia è la prima rete di imprese tra aziende idriche in house della Lombardia costituita da 8 società (BrianzAcque S.r.l., CAP Holding S.p.A., Lario Reti Holding, Padania Acque S.p.A, Pavia Acque S.c.a.r.l, SAL S.r.l., S.Ec.Am. S.p.A., Uniacque S.p.A.) che insieme garantiscono un servizio di qualità rispettivamente nelle province di Monza e Brianza, Milano, Lecco, Cremona, Pavia, Lodi, Sondrio e Bergamo, servendo più del 50% della popolazione lombarda a oltre 5 milioni di abitanti (più della metà dei cittadini lombardi), con lo scopo di costruire un sistema di rete, un modello gestionale condiviso per coniugare il radicamento sul territorio e le migliori pratiche nella gestione pubblica dell’acqua. Una joint venture contrattuale finalizzata all’efficientamento dei costi operativi mediante economie di scala, la condivisione di risorse e competenze per rispondere alle nuove esigenze di investimenti in infrastrutture e servizi.

 

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