Mercoledì, 16 ottobre 2019 - ore 08.43

Pianeta migranti. 65,3 milioni di persone in fuga nel 2015

In occasione della giornata mondiale dei rifugiati, l’UNHCR ha diffuso un rapporto in cui descrive al situazione alla fine del 2015. Numeri che descrivono una situazione drammatica e fanno riflettere sulle politiche europee.

| Scritto da Redazione
Pianeta migranti. 65,3 milioni di persone in fuga nel 2015 Pianeta migranti. 65,3 milioni di persone in fuga nel 2015 Pianeta migranti. 65,3 milioni di persone in fuga nel 2015 Pianeta migranti. 65,3 milioni di persone in fuga nel 2015

Nel rapporto diffuso nei giorni scorsi dall’agenzia dell’Onu per i rifugiati, UNHCR o ACNUR se si usa l’acronimo italiano, i dati sulla situazione dei profughi nel mondo sono preoccupanti in quanto descrivono una crisi senza precedenti dalla fine della seconda guerra mondiale e un notevole peggioramento anche nei confronti dello scorso anno.

Infatti, alla fine dell’anno scorso le persone costrette per qualche ragione a fuggire dalla loro casa erano 65,3 milioni  con un incremento di oltre 5 milioni rispetto all’anno precedente, quando erano poco meno di 60 milioni. Erano 12,4 milioni i nuovi profughi, messisi in cammino nel corso del 2015 per l’aggravarsi di crisi già esistenti o per quelle scoppiate nel corso dell’anno. Tra di loro i rifugiati, cioè quelli che hanno dovuto lasciare anche il proprio paese, sono 21,3 milioni, mentre l’anno precedente erano circa 20 milioni.  Gli altri sono sfollati all’interno dei propri paesi d’origine. Il 51% sono minorenni; 98.400 sono i minorenni soli, profughi senza essere accompagnati da nessun familiare, che hanno richiesto l’asilo. Sono provenienti in maggioranza da Afghanistan, Eritrea, Siria e Somalia. Il 54% dei profughi arriva da tre paesi: Siria con 3,88 milioni, Afghanistan con 2,59 milioni, e Somalia con 1,1 milioni. Durante il 2015, solo 201.400 rifugiati sono tornati nel loro paese d’origine.

Il paese che ospita più rifugiati è la Turchia, seguita da Pakistan, Libano, Iran, Ethiopia, Giordania, Kenya, Uganda, Repubblica Democratica del Congo e Chad. Come si vede, tra i 10 paesi che ospitano più rifugiati, nessuno è europeo, cinque sono africani e parecchi si collocano tra i paesi meno sviluppati. Alcuni sono colpiti da crisi alimentari, come l’Etiopia che in questi mesi sta affrontando una carestia che interessa almeno 10 milioni di persone, il 10% della sua popolazione. Eppure è il paese che spende di più in relazione al proprio PIL per l’accoglienza ai rifugiati.

Quanto detto sopra mette ancor meglio in luce l’assurdità di quanto sta succedendo in Europa, che, di fatto, è toccata in modo marginale dalla crisi migratoria mondiale, nonostante l’informazione di massa susciti allarmismi del tutto ingiustificati. E’ il continente più ricco del pianeta e spende una cifra irrisoria del proprio PIL per ospitare una cifra altrettanto irrisoria di rifugiati sul totale della propria popolazione. Senza parlare delle politiche elaborate e applicate negli ultimi mesi, che hanno di fatto cancellato la convenzione di Ginevra, difendendo i confini piuttosto che i diritti garantiti a chi cerca la protezione internazionale.

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