Giovedì, 21 novembre 2019 - ore 17.35

Pianeta Migranti: Medici Senza Frontiere rifiuta i fondi europei

Per celebrare la giornata mondiale del rifugiato, Medici senza Frontiere, sceglie una protesta clamorosa: la denuncia delle politiche dell’Unione Europea in materia di immigrazione attraverso il rifiuto pubblico dei fondi suoi e di quelli di tutti i paesi membri.

| Scritto da Redazione
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Medici senza Frontiere, MSF, una delle più importanti organizzazioni  non governative internazionali, da decenni ben conosciuta dall’opinione pubblica per essere sempre in prima linea durante tutte le emergenze più gravi nel portare soccorso alla popolazione in pericolo, ha scelto un gesto clamoroso per denunciare le politiche europee verso i flussi migratori. Ha deciso di rifiutare i fondi della Commissione europea e di tutti i paesi membri. Si tratta di una media di 60 milioni di euro all’anno, una piccola percentuale del bilancio annuale dell’organizzazione, che ammonta a circa un miliardo di euro, proveniente in gran parte da donazioni private. Il suo segretario generale internazionale, Jérôme Oberreit, ha dichiarato che l’organizzazione non può prendere fondi da paesi e istituzioni che intensificano gli sforzi per allontanare dall’Europa i migranti e le loro sofferenze, piuttosto che impostare politiche volte a fornire loro la protezione internazionale cui hanno diritto.

MSF è stata, ed è, particolarmente critica nei confronti dell’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia che punta a deportare praticamente tutti i richiedenti asilo arrivati sulle coste della Grecia e che ha lasciato migliaia di persone bloccate in un limbo senza garanzie legali, in campi inadeguati e diventati praticamente luoghi di detenzione. Per questo l’organizzazione aveva smesso fin da marzo di operare all’interno delle strutture di Lesbo. Secondo l’organizzazione, il patto con la Turchia ha anche intrappolato centinaia di migliaia di persone in Siria, nell’infuriare dei combattimenti di terra e dei bombardamenti aerei e ha messo a rischio il concetto stesso di rifugiato e di protezione internazionale.

Oberreit ha anche sottolineato che il vergognoso patto con la Turchia è il modello degli European Compact, gli accordi proposti a 16 paesi africani, quelli da cui i richiedenti asilo provengono. Ha dichiarato senza mezzi termini che con quegli accordi si pagano i dittatori africani per fermare i flussi migratori all’origine e intrappolare chi ha diritto alla protezione internazionale in situazioni a rischio. Una critica dunque a tutto campo da un’organizzazione che, negli ultimi due anni, ha salvato 24.000 persone nelle sue operazioni di soccorso in mare e ha intensificato le sue attività nei paesi europei dove i flussi migratori approdano, passano e arrivano.

La decisione di rifiutare i fondi europei viene pochi giorni dopo quella di non partecipare al forum umanitario internazionale voluto dall’Onu e tenutosi in Turchia, liquidato come “una foglia di fico” fatta da buone intenzione e destinato a raggiungere obiettivi limitatissimi rispetto ai bisogni dei nostri giorni.

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