Sabato, 31 ottobre 2020 - ore 08.44

Pianeta Migranti Cremona . Carovana europea migranti 2020

Una vivace iniziativa promossa da ‘Caravana Abriendo Fronteras e Carovane Migranti’per richiamare il rispetto dei diritti umani e la dignità delle persone. Dal 26 al 30 agosto vari appuntamenti a Bilbao, Briançon, Catania, Palermo, Torino, Trieste e Valencia allo scopo di denunciare le politiche dei governi spagnolo, italiano ed europeo

| Scritto da Redazione
Pianeta Migranti Cremona . Carovana europea migranti 2020 Pianeta Migranti Cremona . Carovana europea migranti 2020 Pianeta Migranti Cremona . Carovana europea migranti 2020

Pianeta Migranti Cremona . Carovana europea migranti 2020

Una vivace iniziativa promossa da ‘Caravana Abriendo Fronteras e Carovane Migranti’per richiamare il rispetto dei diritti umani e la dignità delle persone. Dal 26 al 30 agosto vari appuntamenti a Bilbao, Briançon, Catania, Palermo, Torino, Trieste e Valencia allo scopo di denunciare le politiche dei governi spagnolo, italiano ed europeo.

Quattro giornate internazionali segnate da temi comuni da parte delle Carovane dei diversi paesi collegate via web per condividere iniziative e riflessioni.

Fondamentale la presenza dei vari testimoni impegnati sulle rotte Europee, Mediterranee e del Centroamerica. L’inizio ufficiale è stato il 26 agosto con una conferenza stampa internazionale. La giornata del 27 agosto dedicata alle frontiere dei Balcani, Mediterraneo, Mesoamerica e Stati Uniti d’America.

La Carovana italiana, a Trieste, ha svolto un’iniziativa lungo il confine insieme a ‘Linea d’Ombra’, un’associazione di volontariato che raccoglie e distribuisce scarpe ai migranti, presta loro cure mediche e incontra le vittime delle torture praticate dalla polizia croata.

Venerdì 28 agosto la Carovana ha fatto tappa a Torino presso il polo dell’industria bellica (Leonardo Finmeccanica) per parlare di “Guerra e traffico d’armi. Porti di guerra e solidarietà. Le navi della solidarietà”. E’ stata rilanciata la Campagna ‘Stop the Wall’ contro i droni israeliani utilizzati da Frontex nel controllo delle Frontiere.

Il 29 agosto, a Saluzzo, la Carovana ha affrontato il tema dello “Sfruttamento dei migranti. Campi di raccolta. Iniziative di regolarizzazione e la  Campagna Sanatoria subito”. Da qui, si è spostata a Oulx/Bardonecchia per collegarsi all’iniziativa della rete mondiale delle Madri dei migranti scomparsi.

Il 30 agosto,‘giornata internazionale delle vittime delle sparizioni forzate’, in collegamento col Messico e l’Argentina si è parlato di diritti umani, razzismo, politiche di sicurezza e migranti scomparsi; di CPR, CIE, CETI, di cui si chiede la chiusura. Il concerto BlackLivesMatter/BluesLivesMatter ha concluso la rassegna.

Le finalità della Carovana internazionale e le richieste dettagliate da sottoporre ai singoli Governi sono esposte in un Manifesto assai coraggioso consultabile in

 https://www.meltingpot.org/Carovana-europea-2020-Sulla-rotta-dei-balcani.html#.Xy6okhMzYkg

Vi si legge tra l’altro: “La Fortezza Europa, lungi dal frenare la sua avanzata nel contesto globale della pandemia, sta compiendo un altro salto di qualità in una direzione autoritaria per rivitalizzare, attraverso nuove strategie, le sue pratiche necro-politiche”. In questo momento, “coloro che fuggono dalla miseria e dalla guerra, sia che arrivino in barca o che sopravvivano qui in condizioni disumane e con salari da fame, sono accusati di diffondere la pandemia e di mettere in pericolo la vita della popolazione europea: un’infamia disseminata con naturalezza e che comincia a diffondersi rapidamente tra la gente”.

Il documento sottolinea che ”la rotta dei Balcani, obiettivo della Carovana di quest’anno, è un esempio di come la pandemia sia stata utilizzata dai vari governi per dispiegare nel controllo dei migranti, unità militari e agenti di Frontex - l’agenzia europea di controllo delle frontiere- che quest’anno sta registrando un budget di oltre 420 milioni di euro, cresciuto in un anno  di quasi il 35%; sono risorse europee che finanziano la violazione dei diritti umani. Lo dimostrano le umiliazioni inflitte dalla polizia di frontiera croata quando ha dipinto la croce cristiana sulle teste dei migranti provenienti dai paesi musulmani. Tutto questo è peraltro avvenuto durante il turno di presidenza del Consiglio europeo da parte della Croazia nella prima metà di quest’anno”.

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