Lunedì, 18 gennaio 2021 - ore 20.05

Pianeta Migranti. Le Associazioni al Governo, va promossa l’Europa dei diritti

Oxfam, Acli, ARCI, Asgi, Caritas, Centro Astalli, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Medu e Senza Confine scrivono al presidente del Consiglio: “I respingimenti collettivi creano tragedie, si faccia promotore di una politica migratoria in grado di mettere fine alla disastrosa situazione umanitaria creatasi in Grecia e nei Balcani e di garantire il diritto alla protezione internazionale sancito dalle normative europee e dalla convenzione di Ginevra”.

| Scritto da Redazione
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Da circa un mese la pressione dei profughi bloccati ai confini dell’Europa sulla rotta balcanica e costretti ad accamparsi nel fango e sferzati dalla pioggia e dal freddo è destinata ad esplodere in maniera ancora più dolorosa. Davanti ad atti estremi di protesta da parte di singoli e di gruppi di profughi, Oxfam – insieme alle associazioni Acli, Arci, Asgi, Caritas, Centro Astalli, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Medu e Senza Confine - ha inviato una lettera appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi affinché si faccia promotore di una politica migratoria in grado di mettere fine alla disastrosa situazione umanitaria creatasi in Grecia e nei Balcani e di garantire il diritto alla protezione internazionale sancito dalle normative europee e dalla convenzione di Ginevra.

L’appello chiede di promuovere una politica che dica basta ai respingimenti collettivi verso i paesi di origine e di transito e garantisca a tutti i migranti l’accesso a una piena e chiara informazione sulla possibilità di chiedere protezione internazionale.

Le associazioni chiedono, inoltre, che venga data una risposta alla crisi umanitaria in Grecia, garantendo la protezione delle persone in viaggio, soprattutto quella dei più vulnerabili, e che si discuta concretamente sull’apertura di canali legali, sia riservati ai richiedenti protezione internazionale che alla migrazione per lavoro. Queste azioni rappresentano per le organizzazioni promotrici dell’appello “l’unica risposta possibile per evitare che le persone seguano rotte pericolose e illegali e per smantellare le reti di trafficanti”.

I negoziati tra Unione europea e Turchia  vengono definiti nell’appello “una violazione senza precedenti del diritto europeo alla protezione internazionale e della Convenzione di Ginevra sulla protezione dei rifugiati”.

Le associazioni sottolineano inoltre come la Turchia non possa essere definita un paese sicuro secondo le norme dell’Unione europea. Inoltre non riconosce ai profughi siriani la possibilità di accedere allo status di rifugiato.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2016/03/Lettera-Consiglio-UE_17-18mar16_final.pdf 

 

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