PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI, PILONI (PD): “É TEMPO DI RISPOSTE PER LA PROVINCIA DI CREMONA. SERVONO COLLEGAMENTI FERROVIARI EFFICIENTI E INTERVENTI PER LE INFRASTRUTTURE”
“Il modello dei trasporti di Regione Lombardia va cambiato radicalmente e servono impegni precisi soprattutto per la provincia di Cremona”. Ne è convinto il consigliere regionale Matteo Piloni che annuncia la battaglia che il Partito Democratico, insieme alle altre forze di opposizione, porterà in Consiglio regionale a partire da martedì 13 ottobre, durante la discussione del nuovo Piano regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT).
“Per la nostra provincia ho presentato proposte specifiche e puntuali – fa sapere Piloni – perché Cremona sconta da anni una situazione di forte debolezza nei collegamenti. Il trasporto pubblico è insufficiente e costringe spesso all’utilizzo dell’auto, mentre sul fronte dei collegamenti infrastrutturali servono risposte alle richieste ferme da anni”.
“Il nuovo Piano regionale della mobilità e dei trasporti deve quindi servire a colmare questi ritardi e queste carenze - sottolinea Piloni - insieme alle opere e agli interventi già inseriti nel piano, che devono proseguire e a cui va dato seguito. Penso, per esempio, al ponte e alla Gronda di Casalmaggiore nel Casalasco, al raddoppio della linea ferroviaria Cremona-Mantova, per il quale c’è già un impegno della Regione a reperire le risorse per il secondo lotto, al prolungamento della Paullese. Sono solo alcuni esempi di interventi che sono previsti, che devono essere portati avanti e che devono passare dalle carte alla loro realizzazione”.
“Tornando invece alle richieste puntuali che presenteremo la prossima settimana, il primo tema è quello ferroviario – prosegue Piloni – con la riattivazione della linea Brescia-Cremona-Piacenza, un collegamento strategico per il nostro territorio previsto per il 2030, e la realizzazione di un collegamento ferroviario tra Cremona e l’aeroporto di Orio al Serio, che migliorerebbe le connessioni con uno dei principali aeroporti lombardi. Chiediamo inoltre di intervenire concretamente per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea Cremona-Treviglio, che rappresentano ancora un problema per la sicurezza, l’efficienza del servizio e la fluidità della circolazione”.
“C’è poi il tema della logistica - continua Piloni – perché la provincia di Cremona ha bisogno di potenziare le proprie connessioni per il trasporto delle merci. Da tempo chiediamo il rafforzamento del collegamento tra il porto di Cremona e il sistema portuale di Valdaro, nel Mantovano, per valorizzare il trasporto fluviale e le connessioni intermodali”.
“Sul fronte della viabilità, poi, servono numerose risposte - aggiunge il consigliere dem - a partire dal collegamento del territorio cremasco con la BreBeMi e, più in generale, con il sistema autostradale. Con la realizzazione della Gronda Nord di Crema si apre l’opportunità di rendere più diretto e funzionale il collegamento con la Melotta e quindi con la BreBeMi, un collegamento che Regione deve sostenere. A questo si aggiungono la necessità della riqualificazione della Bergamina e la realizzazione della strada Montodine-Castelleone, interventi necessari per migliorare la rete viaria del territorio. E serve un impegno chiaro anche per gli aumenti dei costi del ponte di Spino sulla Paullese”.
“Dobbiamo migliorare, infine, le connessioni con l’area metropolitana milanese - prosegue - e per questo chiediamo di sostenere il prolungamento della metropolitana da San Donato a Peschiera Borromeo. Un intervento che può rafforzare i collegamenti con Milano e offrire un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto. A questo si aggiunge la necessità di sostenere i progetti delle reti ciclabili a cui stanno lavorando il Cremasco e il Cremonese, con la Provincia di Cremona, e che rispondono a esigenze di sicurezza e di mobilità dolce, coinvolgendo oltre sessanta Comuni”.
“Per la nostra provincia le priorità sono quindi molto chiare – conclude Piloni -: colmare i ritardi infrastrutturali, rafforzare il trasporto ferroviario, migliorare i collegamenti con Milano e gli aeroporti, e rendere più competitivo il sistema logistico e viabilistico del territorio e, soprattutto, dare tempi, risorse e certezza di realizzazione agli interventi già previsti”.
Milano, 9 ottobre 202



