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Presentazione volume Le carte del Monastero di San Salvatore e Santa Giulia di Brescia

Giovedì 23 febbraio, alle ore 18:00 in White Room al Museo di Santa Giulia

| Scritto da Redazione
Presentazione volume Le carte del Monastero di San Salvatore e Santa Giulia di Brescia

Presentazione del volume Le carte del Monastero di San Salvatore e Santa Giulia di Brescia, I (759-1170)

Giovedì 23 febbraio, alle ore 18:00 in White Room al Museo di Santa Giulia

La storia legata al Museo di Santa Giulia come oggetto di studio nel nuovo libro a cura di Gianmarco Cossandi

Brescia, 21 febbraio 2023 – Giovedì 23 febbraio alle ore 18.00 in White Room del Museo di Santa Giulia verrà presentato Le carte del Monastero di San Salvatore e Santa Giulia di Brescia, I (759-1170) a cura di Gianmarco Cossandi. Edito da CISAM (2020), il volume sarà illustrato al pubblico alla presenza dell’autore, in un dialogo tra Giancarlo Andenna (Emerito di Storia Medievale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Accademico dei Lincei) e Nicolangelo D’Acunto (Ordinario di Storia Medievale e Direttore del Dipartimento di Studi Medievali, Umanistici e Rinascimentali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore). L'apertura dell'evento prevede l'introduzione della Presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli.

 Quarta di copertina: fondato intorno al 753 su iniziativa degli ultimi sovrani longobardi Desiderio e Ansa e valorizzato dagli imperatori carolingi Lotario I e Ludovico II come un fulcro di vita religiosa, di potere politico e amministrativo, San Salvatore e Santa Giulia rimasero al X secolo un monastero privilegiato ed esclusivo per la più alta aristocrazia europea, come dimostrano la protezione regia e imperiale goduta, le concessioni di immunità, il vasto patrimonio e i diritti esercitati dalle badesse. Negli anni successivi il cenobio, mutata l’intitolazione da San Salvatore a Santa Giulia, continuò a esercitare un ruolo di grande rilievo in differenti contesti. L’antico archivio del monastero, oggi disperso in vari fondi archivistici, costituisce una fonte di primaria importanza per la comprensione del ruolo di assoluto rilievo rivestito dall’ente. I 211 documenti qui editi, anteriori al 1170, riflettono l’ampia gamma delle funzioni e attività svolte, nonché delle relazioni che San Salvatore e Santa Giulia intrattenne, nel corso di quasi cinque secoli, con il territorio dell’Italia centro-settentrionale, dovesi registrano numerosi possedimenti e dipendenze, con il Papato e l’Impero, con le altre istituzioni e, in senso lato, con la società del regno italico

 Gianmarco Cossandi (Palazzolo sull’Oglio, 1975), dottore di ricerca in Storia Medievale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, attualmente collabora con le cattedre di Storia Medievale e Diplomatica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia ed è socio della SISMED (Società Italiana degli Storici Medievisti). Ha dedicato gran parte dei suoi contributi allo studio delle istituzioni civili ed ecclesiastiche di area lombarda dell’alto e pieno medioevo, alle pratiche della documentazione e all’edizione delle fonti documentarie. Tra le sue più recenti pubblicazioni vi sono l’edizione critica degli Statuti di Novara del XIV secolo (Varese, 2012) e Le carte del monastero di S. Sepolcro di Astino (Pavia, 2007), nonché i contributi in miscellanee La tradizione copiale e i falsi per Santa Giulia di Brescia (Leipzig, 2017) e L’ospedale di Giovanni Pecora a Brescia. I cistercensi, la vita religiosa e la società cittadina (Spoleto, 2017)

 Il Centro italiano di Studi sull’alto medioevo di Spoleto (CISAM) è stato fondato il 7 giugno 1952 per iniziativa del prof. Giuseppe Ermini rettore dell’Università di Perugia poi ministro della Pubblica Istruzione. La Fondazione CISAM che ha la sua sede a Spoleto nell’antico Palazzo Ancaiani è unanimemente ritenuta la più prestigiosa sede al mondo di convegni e di studi interdisciplinari dedicati alla storia e alla cultura dell’alto medioevo (secc. V- XI). Oggi in coerenza con un impegno di costante rinnovamento, nella fedeltà della propria vocazione, la Fondazione già presieduta da Raul Manselli, Ovidio Capitani e oggi da Enrico Menestò dell’Accademia dei Lincei, svolge anche una brillante attività editoriale, annoverando tra le proprie pubblicazioni Collane, Riviste, Periodici, in un numero sempre crescente, note e diffuse non solo in tutta la comunità scientifica mondiale, ma anche al sempre più numeroso pubblico di appassionati cultori dei secoli medievali.

 L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, non è richiesta la prenotazione.

Per maggiori informazioni bresciamusei.com

 

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