CGIL CISL UIL PROVINCIALI congiuntamente alle Federazioni di Categoria competenti per rappresentanza diretta dei Lavoratori coinvolti, esprimono una fortissima perplessità e stupore rispetto alla decisione assunta ieri sera dal Consiglio di Amministrazione dell’ATO.
Ritengono quanto accaduto al limite dell’incredibile, reputando questa scelta piuttosto “bizzarra” nonché di estrema gravità per le prospettive del travagliato percorso che riguarda la gestione del bene, acqua.
Manifestano estremo stupore per la singolare opzione che stravolge e non tiene assolutamente conto dell’esito indiscutibile del referendum per la difesa dell’acqua pubblica.
Pur considerando la legittimità dei vari livelli Istituzionali ritengono la decisione di riproporre da parte dell’Ato l’adozione del nuovo piano d'ambito del Servizio idrico della Provincia di Cremona, pesantemente grave sia nei contenuti che per i modi, sopratutto per aver ignorato un atto democratico sancito dalla bocciatura del piano dalla maggioranza dei Sindaci.
Evidenziando che già in precedenza, CGIL CISL UIL hanno chiesto il rispetto dell’esito referendario, giudicano l’atteggiamento del Consiglio di amministrazione dell’Ato, non utile al governo regolato del delicato argomento in questione, disapprovando decisamente la risoluzione assunta.


