Mercoledì, 17 luglio 2019 - ore 20.42

Protocollo antismog: Crema vuole decidere insieme all’Area Omogenea

Da oggi è attivo in molti comuni della Lombardia il protocollo regionale antismog.

| Scritto da Redazione
Protocollo antismog: Crema vuole decidere insieme all’Area Omogenea

Protocollo antismog: Crema vuole decidere insieme all’Area Omogenea

Da oggi è attivo in molti comuni della Lombardia il protocollo regionale antismog.

Com’è noto, il Comune di Crema, pur avendo più di 30.000 abitanti, non ricade nelle fasce critiche 1 e 2 considerate dai tecnici regionali e quindi non rientra nell’elenco dei Comuni obbligati ad attivare questi provvedimenti. La giunta comunale, nella riunione odierna, ha deciso di esaminare i criteri di questo protocollo, simile a quello adottato l’anno scorso, facendo tesoro dell’esperienza fatta e arrivando alla conclusione che un copia-e-incolla di questo provvedimento non risponde alle peculiarità di una cittadina molto diversa dalle metropoli su cui il regolamento anti-smog è cucito.

“Ci troviamo ad assolvere a disposizioni su materia di inquinamento che la Regione non riesce ad attuare con una vera cabina di regia politica”, sottolinea l’assessore all’Ambiente, Matteo Gramignoli. “Siamo senza dubbio sensibili al tema dell’inquinamento atmosferico, ma riteniamo di dover fare un ragionamento per trovare la nostra via. La facoltà di aderire o meno, su base volontaria, ci consente questa personalizzazione, come ci hanno confermato gli uffici regionali”.

L’idea è quella di coinvolgere i sindaci del’Area Omogenea. “Crema ha un ruolo capo comprensorio, offre servizi – come scuola, l’ospedale, il mercato e molti altri – destinati non solo ai cittadini residenti, ma a tutta la popolazione del comprensorio proveniente dai paesi cremaschi alla quale provocheremmo molti disagi, difficilmente comunicabili per tempo”, commenta il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi. “Organizzeremo un incontro con l’Area Omogenea per confrontarci su questo problema e cercare di coordinarci a livello territoriale: è l’unico modo per affrontare il tema inquinamento atmosferico, così vistosamente interlacciato tra geografia limitrofa, demografia, mobilità. Non è  pensabile”, conclude il sindaco, “che il cittadino di Pandino o di Romanengo, per fare un esempio, che deve accedere a servizi importanti offerti dalla città possa circolare liberamente sul suo comune e poi una volta arrivato alle porte di Crema si trovi

CREMA – 1 OTTOBRE

 

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