Giovedì, 17 ottobre 2019 - ore 12.22

Reddito di base: una nuova occasione pubblica di confronto promossa dal Forum delle idee

Michele Andreoletti, giovane membro dell’associazione Forum delle Idee, ha presentato la sua tesi sull'argomento

| Scritto da Redazione
Reddito di base: una nuova occasione pubblica di confronto promossa dal Forum delle idee

Dopo aver avuto l’onore, lo scorso anno, di ospitare a Cremona Philippe Van Parijs, professore emerito dell’Università cattolica di Louvain e principale teorico del reddito di base, Forum delle idee ha promosso una nuova occasione pubblica di confronto su questo tema.

Venerdì 15 Marzo presso la sala eventi Spazio Comune di Cremona Michele Andreoletti, laureando in economia presso l’Università di Brescia e giovane membro dell’associazione Forum delle Idee, ha presentato la sua tesi in materia di reddito di base, alla presenza di un pubblico interessato e partecipe. Andreoletti ha tratteggiato la teoria del reddito di base, ripercorrendone la genesi storica fino ai giorni nostri. L’idea che lo Stato garantisca un reddito di base a ciascun individuo, indipendentemente dalla sua condizione di ricchezza o povertà e senza chiedere in cambio contropartite lavorative, elaborata in passato da pensatori come Paine, Stuart Mill e Hayek è tornata attuale con la crisi del welfare tradizionale. Il giovane relatore ha snocciolato brevemente le principali obiezioni di natura etica, economica e politica che vengono mosse al reddito di base e le risposte che propongono i promotori di tale misura.

Essi sono profondamente convinti che di fronte ad insicurezza economica, disuguaglianze ed esclusione sociale crescenti, cui i tradizionali strumenti del welfare faticano a far fronte, l’idea di un reddito universale di base potrebbe essere una soluzione di politica sociale efficace. Garantire un reddito di base universale oltre a ridurre la povertà favorirebbe la libertà degli individui, soprattutto delle fasce più deboli della popolazione, rafforzando la loro posizione contrattuale nei rapporti con il mercato del lavoro. Inoltre permetterebbe a tutti di poter decidere come meglio spendere la propria vita: lavorando, formandosi, dedicandosi alla cura di familiari bisognosi, piuttosto che donando energie e tempo ad attività per la comunità.

Il reddito di base darebbe vita ad una società di individui più liberi, con effetti positivi anche sulla partecipazione democratica. In conclusione Andreoletti ha illustrato le varie fonti di finanziamento possibili, i teorici del reddito di base propongo diverse forme di finanziamento: dalla tassazione del capitale fino alla tassazione sullo sfruttamento di beni naturali comuni e dei consumi. Come emerso anche dall’acceso dibattito al termine dell’incontro quella del reddito di base è una proposta radicale, tanto affascinante quanto, per certi versi, controversa, soprattutto di primo acchito. Proprio per questo si tratta di un tema da studiare ed approfondire, indipendentemente dalle posizioni degli attuali schieramenti politici.

A questo proposito Forum delle idee intende dare il proprio contributo promuovendo, nel prossimo mese di Aprile, un altro incontro pubblico su questo argomento, alla presenza di Andrea Fumagalli, docente di economia politica presso l’Università di Pavia.

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