Giovedì, 30 aprile 2026 - ore 12.15

Referendum Giustizian e la Dottrina Sociale della Chiesa

Senza una magistratura autonoma e senza uguaglianza davanti alla legge, non c’è tutela della dignità umana e non c’è vero bene comune.

| Scritto da Redazione
Referendum Giustizian e la Dottrina Sociale della Chiesa

 

Referendum Giustizian e la Dottrina Sociale della Chiesa

Senza una magistratura autonoma e senza uguaglianza davanti alla legge, non c’è tutela della dignità umana e non c’è vero bene comune.

  1. Magistratura autonoma e giustizia uguale per tutti

Il principio di fondo: lo Stato di diritto

La Dottrina Sociale afferma che una società giusta si fonda sullo Stato di diritto dove:

-la legge è superiore alla volontà dei singoli governanti;

-i diritti fondamentali sono garantiti da

-norme giuridiche; nessuno è al di sopra della legge.

I riferimenti principali: Pacem in Terris, nn. 51–55; Centesimus Annus, n. 44;

Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, nn. 404–408

 

  1. Separazione dei poteri e indipendenza della magistratura

Per evitare l’arbitrio, la Dottrina Sociale riconosce il valore della distinzione e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario).

Questo implica:

-autonomia del potere giudiziario;

-giudici soggetti solo alla legge;

-garanzie contro pressioni politiche.

I riferimenti principali: Gaudium et Spes, nn. 73–76; Pacem in Terris, nn. 51–55

Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, n. 407

 

3) Giustizia uguale per tutti

La giustizia, secondo la Dottrina Sociale:

-deve essere imparziale;

-deve tutelare la dignità di ogni persona;

-deve garantire l’uguaglianza davanti alla legge.

La legge è giusta solo se rispetta la legge morale e i diritti umani fondamentali.

Riferimenti: Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, nn. 404, 411; Gaudium

et Spes, n. 74; Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1903–1904

 

red/welcr/c.b

 

 

 

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