Referendum Giustizian e la Dottrina Sociale della Chiesa
Senza una magistratura autonoma e senza uguaglianza davanti alla legge, non c’è tutela della dignità umana e non c’è vero bene comune.
-
Magistratura autonoma e giustizia uguale per tutti
Il principio di fondo: lo Stato di diritto
La Dottrina Sociale afferma che una società giusta si fonda sullo Stato di diritto dove:
-la legge è superiore alla volontà dei singoli governanti;
-i diritti fondamentali sono garantiti da
-norme giuridiche; nessuno è al di sopra della legge.
I riferimenti principali: Pacem in Terris, nn. 51–55; Centesimus Annus, n. 44;
Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, nn. 404–408
-
Separazione dei poteri e indipendenza della magistratura
Per evitare l’arbitrio, la Dottrina Sociale riconosce il valore della distinzione e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario).
Questo implica:
-autonomia del potere giudiziario;
-giudici soggetti solo alla legge;
-garanzie contro pressioni politiche.
I riferimenti principali: Gaudium et Spes, nn. 73–76; Pacem in Terris, nn. 51–55
Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, n. 407
3) Giustizia uguale per tutti
La giustizia, secondo la Dottrina Sociale:
-deve essere imparziale;
-deve tutelare la dignità di ogni persona;
-deve garantire l’uguaglianza davanti alla legge.
La legge è giusta solo se rispetta la legge morale e i diritti umani fondamentali.
Riferimenti: Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, nn. 404, 411; Gaudium
et Spes, n. 74; Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1903–1904
red/welcr/c.b



