Giovedì, 22 agosto 2019 - ore 07.15

Report Matteo Piloni (PD) Dalla Regione Lombardia 06/03/2019 : Formigoni e M5S,Bonus Bebè, Amianto, Case Popolari, Presa in carico.

FORMIGONI: DAI CINQUESTELLE GIOCHINO PER FARE FACILE POLEMICA; BONUS BEBÈ: LA GIUNTA LEGHISTA NON FA MARCIA INDIETRO E SI OSTINA A DISCRIMINARE CHI VIVE IN LOMBARDIA; AMIANTO: PRESTO UN BANDO PER GLI EDIFICI PRIVATI, MA SERVONO PIÙ RISORSE; CASE POPOLARI: IL NUOVO REGOLAMENTO NON RISOLVE I PROBLEMI E SARA' CAOS CON IL REDDITO DI CITTADINANZA;PRESA IN CARICO CRONICI

| Scritto da Redazione
Report Matteo Piloni (PD) Dalla Regione Lombardia 06/03/2019 : Formigoni e M5S,Bonus Bebè, Amianto, Case Popolari, Presa in carico.

Report Matteo Piloni (PD) Dalla Regione Lombardia 06/03/2019 : Formigoni e M5S,Bonus Bebè, Amianto, Case Popolari, Presa in carico.

FORMIGONI: DAI CINQUESTELLE GIOCHINO PER FARE FACILE POLEMICA; BONUS BEBÈ: LA GIUNTA LEGHISTA NON FA MARCIA INDIETRO E SI OSTINA A DISCRIMINARE CHI VIVE IN LOMBARDIA; AMIANTO: PRESTO UN BANDO PER GLI EDIFICI PRIVATI, MA SERVONO PIÙ RISORSE; CASE POPOLARI: IL NUOVO REGOLAMENTO NON RISOLVE I PROBLEMI E SARA' CAOS CON IL REDDITO DI CITTADINANZA;PRESA IN CARICO CRONICI

FORMIGONI: PILONI (PD), “DAI CINQUESTELLE GIOCHINO PER FARE FACILE POLEMICA”: “Il Movimento 5 Stelle sa benissimo che la Regione era già parte civile nel processo Maugeri, per il quale Formigoni è in carcere e dovrà risarcire la Regione. Ieri eravamo in seduta di mozioni, e i cinquestelle avevano scelto di discutere di altro. Solo alla fine hanno chiesto di mettere ai voti l'urgenza della mozione su Formigoni - quale urgenza ci poteva essere? - sapendo che non sarebbe mai stata concessa, perché avrebbero dovuto raccogliere, oltre all'opposizione, quasi la metà dei voti della maggioranza. È stato un giochetto per fare facile polemica. Noi abbiamo combattuto Formigoni quando sembrava onnipotente, e lo abbiamo fatto anche a Crema con la scuola di Cl e il milione di euro che i cremaschi hanno dovuto pagare. Non ricordo molte battaglie dei Cinquestelle in Regione su questo. Ora Formigoni è in carcere e ha i conti pignorati e per combatterlo non serve alcun coraggio, quello che invece servirebbe ai Cinquestelle per far restituire alla Lega i 49 milioni che deve allo Stato, o per votare in Senato l'autorizzazione a procedere contro Salvini per il caso Diciotti.” Lo dichiara il consiglie regionale del Pd Matteo Piloni in risposta alla polemica dei consiglieri del Movimento 5 stelle che ieri, in Consiglio regionale, hanno chiesto la trattazione d'urgenza di una mozione per la richiesta di risarcimento danni all'ex presidente Roberto Formigoni per il danno all'immagine della Regione dovuto ai diversi scandali occorsi durante il suo mandato. La richiesta è arrivata in coda a una seduta di consiglio dedicata a interrogazioni, interpellanze e mozioni nella quale, come di consueto, tutti i gruppi hanno avuto la possibilità di vedere discusse le mozioni indicate durante la programmazione. La richiesta di trattazione urgente, che avrebbe avuto bisogno del voto di due terzi dell'Aula per passare, è stata respinta da tutte le forze politiche ad eccezione dei proponenti. La mozione, comunque, non decade e potrà essere messa in calendario per la prossima seduta dedicata agli atti ispettivi e di indirizzo.

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BONUS BEBÈ, PILONI (PD): “LA GIUNTA LEGHISTA NON FA MARCIA INDIETRO E SI OSTINA A DISCRIMINARE CHI VIVE IN LOMBARDIA” La giunta leghista  si ostina a discriminare chi vive in Lombardia e ricorre in Cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Milano. Ad annunciarlo oggi in aula,  rispondendo a un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Partito democratico, è stata l’assessore alle Politiche per la famiglia Silvia Piani.“La Corte d’Appello di Milano - spiega Matteo Piloni-  il 27 febbraio scorso, ha dichiarato discriminatoria  la delibera del 2015 che stabiliva che per accedere al bonus bebè era necessario  per entrambi i genitori essere residenti in Lombardia da almeno cinque anni consecutivi.   Un  provvedimento evidentemente discriminatorio,  in palese contrasto con i dettati dalla Corte costituzionale, che la maggioranza leghista però si ostina  a  sostenere in nome  di un’ideologia che considera lombardi solo alcuni e ignora invece i tantissimi che  provenendo da altre regioni o da altri Paesi contribuiscono in modo altrettanto significativo alla  sua crescita e hanno gli stessi diritti. Il ricorso in Cassazione della Regione è uno schiaffo a tutti loro.  Tanta ostinazione  dimostra, ancora una volta, come la giunta leghista governi in uno stato di campagna elettorale permanente, basata su pochi slogan populisti,  che ignora persino il buon senso e ha effetti negativi su tutti  quelli che vivono in Lombardia”. “L’ostinazione della Regione - conclude Piloni - con la sentenza della Corte che ha ordinato di modificare la delibera e riaprire i bandi, rischia di mettere in seria difficoltà anche chi aveva fatto affidamento su quel bonus e che ora lo vede di nuovo messo in discussione. Oltre a comportare spese legali, con uno spreco di risorse che dovrebbero invece essere utilizzate per garantire a tutte le donne e a tutte le famiglie che risiedono in Lombardia , l’accesso a interventi economici di sostegno alla maternità, senza nessuna discriminazione”.

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AMIANTO PILONI (PD): “PRESTO UN BANDO PER GLI EDIFICI PRIVATI, MA SERVONO PIÙ RISORSE” “Una buona novità per quanto riguarda la rimozione dell’amianto: Regione Lombardia, per il 2019, farà un bando con finanziamenti destinati agli edifici privati. Ma non va dimenticato quanto lavoro c’è da fare in tutto il nostro territorio” è il commento di Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd, dopo la risposta, arrivata stamattina in consiglio regionale, da parte della Giunta, alla question time presentata dai dem. “La nostra domanda era molto semplice: volevamo sapere con quali tempi, risorse e modalità Regione Lombardia procederà alla pubblicazione dei bandi 2019 per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici pubblici e privati – fa sapere Piloni –. E a questo fine abbiamo ricordato gli obiettivi previsti dal Piano regionale di sviluppo di legislatura e gli impegni presi con l’ordine del giorno approvato nel luglio 2018. Ma il percorso prende avvio molto prima e si colloca in un ragionamento che prevede la difesa dell’ambiente, la questione della salute dei cittadini, lo smaltimento del materiale e la bonifica dei siti. Abbiamo anche ricordato che il volume censito di amianto in Lombardia, a febbraio 2018, è pari a oltre 5 milioni di metri cubi”. La risposta di un sottosegretario ha soddisfatto comunque il consigliere Pd: “Entro luglio verrà pubblicato il bando destinato agli edifici privati: un provvedimento che non c’era e che abbiamo sempre sostenuto e richiesto. La Giunta ha fatto anche presente che in passato sono state erogate molte risorse, ma evidentemente erano insufficienti rispetto alle emergenze complessive. In ogni caso è importante che questi interventi si collochino nel progetto complessivo dove dobbiamo assolutamente tener conto, ripeto, dei quattro capisaldi di questo tema: ambiente, salute, smaltimento e bonifiche”.

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CASE POPOLARI: PILONI (PD), “IL NUOVO REGOLAMENTO NON RISOLVE I PROBLEMI E SARA' CAOS CON IL REDDITO DI CITTADINANZA” Il nuovo regolamento di assegnazione degli alloggi popolari, approvato ieri dalla Giunta regionale, dopo aver integrato le osservazioni della commissione consiliare, non risolve il problema del conteggio o meno del Reddito di cittadinanza ai fini del calcolo del reddito Isee degli inquilini. Il giudizio del Pd, che pure ha contribuito non poco a introdurre migliorie al regolamento, rimane negativo. “Il nuovo regolamento non risolverà i problemi, non creerà il mix sociale necessario ai quartieri popolari e complicherà le procedure di assegnazione degli alloggi – spiega il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni –. Soprattutto rimane senza risposta, a due giorni dall'entrata in vigore, il dilemma sul reddito di cittadinanza, che rischia di creare una grande disparità tra gli inquilini delle case popolari. Se il reddito di cittadinanza verrà conteggiato ai fini del reddito Isee, infatti, la fascia di reddito più bassa non esisterà più, mentre se non verrà conteggiato, si creerà una grossa disparità tra inquilini a pari reddito, da sussidio statale o da lavoro. Che cosa aspettano a risolvere il dubbio?” Come spiega Piloni, infatti, il percettore di reddito di cittadinanza si vedrebbe beneficiario del sussidio, compreso di una quota destinata all'affitto superiore al canone stesso, mentre un cittadino con un introito annuale uguale, ma proveniente dal proprio lavoro dovrebbe continuare a pagare l'affitto. Questo dilemma, peraltro, riguarda tutte le misure legate all'Isee. Il Pd ha comunque apportato in commissione alcune importanti migliorie: il reddito di decadenza, ovvero la soglia oltre la quale non si ha più diritto a rimanere nella casa popolare, salirà da 30mila a 35 mila euro, e questo è un tema che riguarda principalmente molti anziani che oggi, per essere proprietari di un piccolo immobile al paese d'origine o per avere depositato la liquidazione in banca, si vedono aumentare il reddito Isee rischiando di trovarsi, appunto, in decadenza. A ciò si aggiunge la possibilità, fino ad oggi negata, di ampliare il proprio nucleo familiare in favore dei genitori: in questo modo l'assegnatario può portare a vivere con sé il genitore anziano con il conseguente vantaggio sia per la famiglia che per l'ente gestore.

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PRESA IN CARICO :In allegato le slide presentate in commissione dall’assessore Gallera in merito alla presa in carico.

 

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