Giovedì, 17 ottobre 2019 - ore 05.27

Report Matteo Piloni (PD) Dalla Regione Lombardia 17/04/2019: Dote Unica, Disabilità, Barriere Architettoniche,trasporto pubblico

GRAZIE AL PD LA REGIONE RIPRISTINA LA DOTE UNICA LAVORO PER CHI HA PERSO IL LAVORO; DISABILITÀ, “VIA LIBERA UNANIME AL FONDO UNICO; PIANO REGIONALE PER RIMUOVERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE; IL GOVERNO GIALLOVERDE OBBLIGHERÀ LA LOMBARDIA A FERMARE I BUS DI STUDENTI E LAVORATORI. È QUESTA L'AUTONOMIA?;

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Report Matteo Piloni (PD) Dalla Regione Lombardia 17/04/2019: Dote Unica, Disabilità, Barriere Architettoniche,trasporto pubblico

Report Matteo Piloni (PD) Dalla Regione Lombardia 17/04/2019: Dote Unica, Disabilità, Barriere Architettoniche,trasporto pubblico

GRAZIE AL PD LA REGIONE RIPRISTINA LA DOTE UNICA LAVORO PER CHI HA PERSO IL LAVORO; DISABILITÀ, “VIA LIBERA UNANIME AL FONDO UNICO; PIANO REGIONALE PER RIMUOVERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE; IL GOVERNO GIALLOVERDE OBBLIGHERÀ LA LOMBARDIA A FERMARE I BUS DI STUDENTI E LAVORATORI. È QUESTA L'AUTONOMIA?;

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REDDITO DI CITTADINANZA. “GRAZIE AL PD LA REGIONE RIPRISTINA LA DOTE UNICA LAVORO PER CHI HA PERSO IL LAVORO" La Giunta regionale, grazie a una mozione del Pd approvata all’unanimità il 19 marzo scorso, ha posto rimedio a un “furto” operato dal Governo a danno di chi ha perso il lavoro. Nella delibera approvata ieri, lunedì 15 aprile, e illustrata oggi in Aula dall’assessore regionale al lavoro Melania Rizzoli, viene reintrodotta la dote unica lavoro per i disoccupati in Naspi da più di quattro mesi, a cui il Governo, con la legge sul Reddito di Cittadinanza, ha tolto l’assegno di ricollocazione. La questione era stata posta in Consiglio regionale dal Pd il 19 marzo, con una mozione presentata dal gruppo PD. Con questa modifica, sollecitata da noi e chiesta alla Giunta dal voto unanime del Consiglio, si stabilisce che non ci sono disoccupati di serie A e di serie B.Tra le tante incongruenze della legge sul reddito di cittadinanza c’era il taglio dell’assegno di ricollocazione per i lavoratori in naspi che hanno perso il lavoro da più di quattro mesi. A loro verrà ora, giustamente, garantita la dote unica lavoro, che serve allo stesso scopo, ovvero sostenere la ricollocazione del lavoratore. Togliere uno strumento a chi ha perso il lavoro per finanziare il reddito di cittadinanza è stato un vero e proprio furto.

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DISABILITÀ, PILONI (PD): “VIA LIBERA UNANIME AL FONDO UNICO E ALLA PRESA IN CARICO INTEGRATA” “Il nostro faro è riconoscere il diritto a una vita indipendente alle persone disabili e il Fondo unico garantisce il progetto a loro dedicato e tutto il percorso. Per questo esprimo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della risoluzione che rappresenta un vero passo avanti”, lo ha detto Matteo Piloni, in merito alla discussione di ieri in aula sulla risoluzione per le ‘Determinazioni in ordine al fondo unico per la disabilità e alla presa in carico integrata’. L’atto impegna la Giunta regionale e, in particolare, l’assessore alle Politiche sociali, “a supportare e valorizzare le azioni promosse per la costituzione del Fondo unico per la disabilità, attraverso il coinvolgimento di tutte le Direzione regionali interessate, anche al fine di superare l’attuale frammentazione degli interventi e delle risorse; a favorire l’armonizzazione e l’utilizzo coordinato delle risorse a vantaggio dell’efficacia delle politiche, con particolare riguardo alle azioni di presa in carico delle persone con disabilità per lo sviluppo di un efficace progetto di vita; a valorizzare il lavoro dell’Associazione Ledha come organizzazione di rappresentanza delle persone con disabilità; a relazionare con cadenza semestrale alla Commissione consiliare competente sugli esiti delle attività svolte dal gruppo di lavoro per la costituzione di un Fondo unico per la disabilità”. Accolti anche un emendamento e un ordine del giorno del gruppo Pd: “Abbiamo chiesto al consiglio di approvare un atto che invita la Giunta a introdurre, ove possibile, elementi di flessibilità nella costruzione di progetti a favore di persone con disabilità, garantendo l’autodeterminazione del soggetto disabile a costruire un percorso di vita autonoma. Inoltre, ho invitato Regione Lombardia a coinvolgere, nel percorso di costruzione del Fondo unico, le organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, ricordando il gran lavoro fatto da associazioni come la Ledha che garantiscono e supportano, soprattutto i non autosufficienti, in un progetto di vita indipendente”.

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PILONI (PD): “UN PIANO REGIONALE PER RIMUOVERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE E GARANTIRE ACCESSIBILITÀ PER TUTTI”.  “Un piano regionale per cancellare tutti gli ostacoli che impediscono alle persone di raggiungere la piena mobilità”, è l’obiettivo che si pone la mozione del Gruppo regionale del Pd, votata questo pomeriggio all’unanimità dall’Aula e promossa dal consigliere dem Matteo Piloni. “Uno dei principali ostacoli a una piena realizzazione dei diritti fondamentali delle persone diversamente abili è costituito dalla presenza delle barriere architettoniche nei luoghi urbani, negli spazi pubblici in generale, negli edifici privati e negli edifici di edilizia residenziale pubblica – ha spiegato Piloni durante la presentazione dell’atto –. Le condizioni di trasporto offerte dai vettori e l’assistenza nei confronti delle persone con disabilità o a mobilità ridotta a oggi non assicurano libertà di movimento e di vita in piena autonomia. Per non parlare dei luoghi di interesse culturale che presentano barriere architettoniche, ma anche cognitive e sensoriali che impediscono la piena fruibilità alla persona con disabilità”. L’obiettivo del Pd è quindi quello “di rendere fruibile tutti i luoghi pubblici e di aggregazione a coloro che hanno difficoltà di movimento e nello stesso tempo permettere ai nostri comuni di approvare i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche”. Per questo la mozione impegna la Giunta regionale “a dotarsi, entro il 2020, di uno strumento di pianificazione e programmazione coordinata di interventi per l’eliminazione delle barriere fisiche e sensoriali, rendendo l’accessibilità universale un proprio obiettivo di progettazione”. E per questo, con riferimento alle risorse stanziate sempre grazie a un emendamento del Pd, approvato lo scorso dicembre, che stanzia 7 milioni per l’abbattimento negli edifici delle case popolari, la Giunta viene impegnata “a favorire opere di riconversione e riqualificazione delle aree urbane e degli edifici di edilizia residenziale pubblica; a collaborare con i Comuni nell’attuazione dei Peba, pubblicando i relativi risultati sul sito istituzionale di Regione Lombardia; a sviluppare ogni utile azione ai diversi livelli di Governo affinché vengano stanziate specifiche risorse per consentire il proseguimento nell’azione di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati; a sviluppare azioni di sensibilizzazione nel contesto del progetto ‘Lombardia Facile’; a relazionare annualmente al consiglio regionale sulle azioni e gli interventi effettuati”.

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TRASPORTO PUBBLICO: PILONI (PD), “IL GOVERNO GIALLOVERDE OBBLIGHERÀ LA LOMBARDIA A FERMARE I BUS DI STUDENTI E LAVORATORI. È QUESTA L'AUTONOMIA?” “Hanno negato finché hanno potuto ma ora anche chi governa la Regione ha dovuto ammettere che il governo Lega Cinquestelle si appresta a mettere in ginocchio il trasporto pubblico in tutta Italia e anche nella Lombardia del leghista Attilio Fontana. È questa l'autonomia per cui abbiamo fatto un referendum da 50 milioni di euro? Per vedere i bus degli studenti e dei lavoratori fermati dai tagli del governo gialloverde? E dove sono le rassicurazioni di Toninelli che diceva che finalmente si sarebbe tornati a investire sul trasporto pubblico locale? Lega e M5S si assumeranno tutta la responsabilità di ogni corsa che verrà tagliata.” Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni in merito alle dichiarazioni dell'assessore regionale Davide Caparini ieri in audizione delle commissioni bilancio di Camera e Senato, in merito ai problemi che sarebbero causati dal taglio di 300 milioni di euro al trasporto pubblico locale, di cui oltre 50 per la Regione Lombardia, previsto dal Governo. I 300 milioni sono oggi parte del fondo messo a garanzia del raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, obiettivi che lo stesso Governo, nel DEF, ammette che non saranno raggiunti. Pd e Lombardi, Civici, Europeisti hanno depositato per oggi una mozione urgente per tornare a chiedere alla Regione “di farsi portavoce in tutte le sedi opportune per scongiurare il taglio dei fondi per il trasporto pubblico locale” e, in caso questo non riuscisse, di stanziare le risorse mancanti nella prossima sessione di bilancio.

 

 

 

 

 

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