Domenica, 13 giugno 2021 - ore 12.35

Scuola BOCCI (PD): IN AULA, MIA INTERROGAZIONE SU DIDATTICA IN PRESENZA.

Se anche la Giunta di Regione Lombardia ritiene fondamentale tornare in classe, non può rimandare oltre l’assunzione delle sue responsabilità, connesse con la propria funzione e il proprio ruolo.

| Scritto da Redazione
Scuola BOCCI (PD): IN AULA, MIA INTERROGAZIONE SU DIDATTICA IN PRESENZA.

Scuola BOCCI (PD): IN AULA, LA MIA INTERROGAZIONE SULLA DIDATTICA IN PRESENZA. REGIONE DOVRÀ RISPONDERE

“Domattina incontrerò il Comitato di genitori, docenti e studenti milanesi ‘A Scuola!’. Poi, presenterò e discuterò con la Giunta regionale la mia interrogazione a risposta immediata per tornare a scuola in presenza che chiede conto di quanto sia stia facendo per riaprire le scuole lombarde in sicurezza”, lo annuncia Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, che sta seguendo da vicino tutta la questione legata alla didattica a distanza e al rientro nelle aule. “Riaprire le scuole deve essere una priorità e vogliamo la certezza che si farà tutto il possibile perché avvenga in sicurezza – prosegue Bocci –. I ragazzi devono poter tornare in classe perché la scuola è il luogo in cui possono costruire il loro futuro, con opportunità alla pari. La Dad non può sostituire la scuola in presenza”.

Su questo tema, “se anche la Giunta di Regione Lombardia ritiene fondamentale tornare in classe, non può rimandare oltre l’assunzione delle sue responsabilità, connesse con la propria funzione e il proprio ruolo. C’è un mese di tempo per affrontare al meglio le grandi questioni, per non farsi trovare impreparati come già avvenuto a settembre”, insiste la consigliera dem.

E le grandi questioni per Bocci e il Pd sono chiare: “Il trasporto pubblico e il suo potenziamento, il tracciamento dei contagi interni, dei docenti, degli studenti dei loro familiari e contatti, il controllo dei positivi, i protocolli per gli isolamenti e il rientro, i presìdi sanitari nelle scuole, il piano dei tempi che va rivisto e rimodulato dal punto di vista delle attività e dei flussi”.

Da questo punto di vista, conclude la consigliera Pd, “la Regione deve prendersi una responsabilità anche politica, facendo la sua parte e senza buttare la palla nel campo del Governo. Da che parte stanno la maggioranza di centrodestra e la Lega? Non bastano le parole: vogliamo sapere se si stiano già adoperando per pianificare azioni efficaci e tempestive per sostenere davvero le richieste degli studenti e delle famiglie lombardi”.

Milano, 30 novembre 2020

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