Sette motivi per dissentire dalla costruzione della strada sud del Morbasco
Gent.le Direttore
In merito a quanto letto recentemente sul progetto della strada sud del Morbasco, vorrei esprimere il mio disappunto per quest’opera approvata dalla Giunta Comunale .
Punto primo: Il problema del traffico in via del sale e via giordano.
A ragione i residenti di quelle aree si lamentano dell’inquinamento acustico e dello smog che li attanaglia e per loro come per altri quartieri ( perché non c’è solo via del sale e via giordano!! ) bisogna sicuramente fare qualcosa di concreto.
Tuttavia la costruzione di un’altra strada, com’è negli intenti del Comune, non solo aggiungerebbe in breve tempo un analogo problema a sud della città, ma lascerebbe oltretutto irrisolto quello in origine per 2 semplici motivi:
1) E’ dimostrato che ogni nuova strada funge da calamita per il traffico.
2) Fare nuove strade non risolve il problema della congestione del traffico in quanto una viabilità migliore attira di lì a poco nuovo circolante commerciale..in parole povere l’offerta crea domanda .
In pratica ad una iniziale apparente miglioramento della viabilità in via del sale e via giordano seguirebbe di lì a poco un ritorno del traffico come prima e saremo da capo ( questo lo dicono gli esperti del settore, non io )
Punto secondo: Demagogia politica
Una domanda ai cittadini cremonesi: secondo voi la scelta di costruire la strada sud del Morbasco spendendo “appena” 15 milioni di euro avrebbe solo il nobile intento di sollevare dal traffico i residenti delle due vie ( che ovviamente appoggeranno l’opera ) oppure ci vedete dietro qualche altra operazione di tipo “commerciale”? Io penso che una strada immersa nel verde sarà di lì a poco circondata da insediamenti sia urbanistici che commerciali a scapito dell’unico polmone verde della città che ancora ci è rimasto … cosa ne pensate ? Quindi nulla è fatto per caso e per niente e lo slogan “ la strada sud risolverà il problema del traffico” è una apparente bella iniziativa dietro alla quale si potrebbero celare altri intendimenti di sicuro meno nobili .
Punto terzo : Aspetto ambientale ed ecologico ( ecosistema da preservare )
Le aree in cui si collocherà la “strada sud” fanno parte dell’antica golena del Po dove sono evidenti le tracce ambientali e paesaggistiche del graduale allontanamento delle sponde del fiume. L’area molto più depressa rispetto al livello fondamentale della pianura è attraversata da vari corsi d’acqua di rilevanza ambientale come il Morbasco, il Cavo Cerca e la Morta. La strada provocherebbe un fortissimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio in una zona pregevole compresa tra il centro storico e il fiume Po e che si estende fino al monumentale San Sigismondo. Ma non solo, questa strada affiancherebbe quell’argine dove molti cremonesi ricercano a fine giornata un po’ di relax e quiete attraverso passeggiate a piedi o in bicicletta o facendo jogging lontano dal traffico cittadino ( per ora !! Poi non più).
Punto quattro : Progetti alternativi
Chiediamoci se non possa esistere un Piano Generale del Traffico che risolva in tempi dovuti il problema delle vie attualmente più congestionate. A mio parere le risorse e le possibilità per attuarlo ci sarebbero . Non è utopia ! Mi sembra che professionisti del settore ovvero architetti o ingegneri del traffico abbiano a più riprese fatto sentire la propria voce proponendo soluzioni intelligenti e segnalando che l’attuale progetto oltre ad essere inutile, rischia di peggiorare la situazione dell’ inquinamento a Cremona, peraltro da tempo oltre la soglia .
Punto cinque : Il futuro “nero”
Prendiamo l’esempio della tangenziale nord, ci aggiungiamo la tangenziale sud ( il nome strada del sud è solo un modo per farla piacere alla gente ) e abbiamo chiuso il cerchio nel senso vero del termine come ha splendidamente spiegato e descritto recentemente su un altro quotidiano di Cremona un architetto cremonese definendolo un “cappio stretto attorno a Cremona”. La città finirebbe per essere soffocata a morsa dall’inquinamento proveniente dalle due strade troppo vicine alle case oltre a lasciare inalterato quello già presente in città .
Punto sei : Il presente dovrebbe insegnare .. !!
Prendiamo l’esempio dei residenti di via Trento e Trieste e di Via Dante : che beneficio hanno tratto dalla presenza di lì a 500 metri della tangenziale nord ? La risposta la conosciamo tutti o la vediamo con i nostri stessi occhi passando per quelle vie al mattino dei giorni feriali .Chi deve andare sul posto di lavoro passando dalla via mantova, dalla via brescia o da via ghisleri sceglie sempre la strada più corta.
Prendere la tangenziale vuol dire allungare la strada e rischiare comunque le code alle rotatorie sempre trafficate in fondo a via persico via mantova e via postumia : la stessa cosa succederà per la futura strada sud. Premetto che la tangenziale nord ha anche i suoi indubbi vantaggi ma direi che quella ci basta e avanza pure!!
Punto sette : Proposte
Ridisegnare e ripensare la mobilità a Cremona incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici, ridisegnando in ottica moderna ed europea le piste ciclabili, disincentivando l’utilizzo dell’auto, prendendo a modello quelle città che le hanno già messe in atto con successo.
All’inizio sicuramente tutto questo potrebbe arrecare disagio ai cittadini cremonesi ma in futuro essi stessi ne apprezzeranno i grandi benefici .



