Sabato, 31 ottobre 2020 - ore 07.55

SETTEMBRE: RIENTRO A SCUOLA E IL NUOVO DECRETO

Tutte le novità per l'autunno 2020

| Scritto da Redazione
SETTEMBRE: RIENTRO A SCUOLA E IL NUOVO DECRETO SETTEMBRE: RIENTRO A SCUOLA E IL NUOVO DECRETO

OGGI SI TORNA A SCUOLA:

ECCO CHI E' IL REFERENTE COVID E LE REGOLE PER L'AUTUNNO -  OGGI IL NUOVO DECRETO 

Nasce nelle scuole una figura che ha un incarico nuovo:

il referente Covid.

Dovrà promuovere azioni di informazione al personale e alle famiglie, ricevere segnalazioni nel caso in cui risultassero contatti stretti con un caso di Covid e trasmetterle alla Asl competente, concertare una sorveglianza degli alunni con fragilità, dalle disabilità alle malattie croniche. Per sciogliere dubbi e fornire chiarimenti l'Associazione nazionale presidi ha messo a punto un vademecum.

«Si tratta di incarichi di relazione e comunicazione, di interfaccia con la Asl che a sua volta deve individuare figure che devono rapportarsi con la scuola - spiega all'Ansa il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli - questo per facilitare lo scambio di informazioni se, per fare un esempio, vanno effettuate analisi epidemiologiche nel caso in cui sia stato individuato un positivo a scuola. Sono figure che servono a tenere le comunicazioni con l'altro soggetto preposto al caso, non hanno competenze di tipo sanitario o para-sanitario ma di tipo comunicativo e informativo».

L'Anp è favorevole anche al ripristino della figura del medico scolastico a scuola,

«servirebbe certo, non è detto vada previsto in ogni scuola ma potrebbe essere inserito per un gruppo di plessi scolastici. Un tempo nelle scuole il medico scolastico c'era, era dedito soprattutto al controllo delle vaccinazioni. Una volta che è venuta meno l'emergenza legata alle grandi malattie, è stata abolita questa figura: il Covid può spingerci a ripristinarla, magari temporaneamente», osserva Giannelli.

Tornando al referente Covid,

l'Anp, nel proprio vademecum,

consiglia di designare più referenti in ogni istituto, almeno due per plesso, in modo da prevedere un sostituto ed evitare interruzioni delle procedure in caso di assenza.

Il referente Covid può essere il dirigente scolastico,

un docente o anche personale Ata.

Deve ricevere una specifica formazione sugli aspetti principali di trasmissione del Coronavirus, sui protocolli di prevenzione e controllo in ambito scolastico e sulle procedure di gestione dei casi Covid sospetti o confermati.

Dal 1 settembre scorso il ministero dell'Istruzione ha lanciato sul suo sito un percorso formativo rivolto a insegnanti, personale scolastico e professionisti sanitari per monitorare e gestire i possibili casi di Covid nelle scuole. La formazione viene proposta attraverso un corso gratuito che sarà disponibile on line e in modalità asincrona fino al 15 dicembre. Il primo corso verterà proprio sull'utilizzo di tutti gli elementi per monitorare, gestire e comunicare la presenza di sospetti casi Covid nelle scuole.

Per quanto riguarda l'autunno

(ovvero il nuovo dpcm in arrivo tra oggi e domani che varrà per un mese)

Il nuovo decreto riconfermerà fino al 30 settembre tutte le misure anti contagio a cominciare dalle tre regole d’oro che ci seguono dall’inizio dello stato di emergenza.

E cioè:

igiene delle mani,

distanziamento di 1 metro

utilizzo della mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e in tutti i luoghi in cui non sia possibile garantire il mantenimento del distanziamento.

Ma nel Dpcm ci saranno anche le nuove regole sulla capienza di bus, metro e treni regionali che potranno essere riempiti fino all’80 per cento.

Infine nel decreto sarà ribadito lo stop a discoteche così come alla riaperture degli stadi.

Tra le novità che entrano nel nuovo Dpcm c’è anche il fatto che il nuovo testo con le regole anti-contagio ingloberà l’obbligo - introdotto da una ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza lo scorso 16 agosto - di indossare la mascherina dalle 18 alle 6 del mattino anche nei luoghi aperti al pubblico dove ci sia il rischio di assembramenti. E in particolare «negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonche' negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia piu' agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e occasionale».

Nel Dpcm saranno confermate anche le regole sull’obbligo di tamponi per chi arriva dai Paesi più a rischio (Spagna, Malta, Grecia e Croazia) e il divieto di ingresso da 17 Paesi. Così come dovrebbe essere confermato l’obbligo di quarantena per gli arrivi da Romania e Bulgaria.

Tra le novità del decreto anche la soluzione che consentirà il ricongiungimento di coppie binazionali che in alcuni casi non hanno potuto reincontrarsi negli ultimi mesi.

#ZONAcheck

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